L’impiccagione di Hania per “crimine d’onore”

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9 Dicembre 2020

Esiste una forma di femminicidio che per certe “culture” è la normalità. E viene perpetrato quando la donna è colpevole di avere reclamato i suoi diritti di essere umano. Quando si macchia dell’orrendo crimine di avere messo in discussione l’onore della famiglia e del marito. Esiste una “questione islamica” che si esprime in forme di dominio e di sopraffazione delle donne giustificato da astratte quanto medievali leggi religiose atte a perpetuare forme perverse di patriarcato.

Lì dove le donne non hanno diritti politici e di cittadinanza, dove non sono considerate esseri umani, possono essere ammazzate senza pietà. Ed è così che è stata ammazzata Hania. Impiccata ad un albero davanti alla casa paterna, a Kalar, località nel nord-est dell’Iraq al confine con l’Iran. Colpevole di voler divorziare dal marito violento che la riempiva di calci e pugni. Ma no, così non va bene. Il divorzio è qui sancito dalla legge, ma a richiederlo deve essere solo l’uomo. È un atto disonorevole se a chiederlo è la Donna. Il fatto è avvenuto agli inizi di dicembre, portando a 78 le donne impiccate per “crimini d’onore” nei Paesi islamici.

Molti anni fa, una allora inascoltata Oriana Fallaci, ne “La rabbia e l’orgoglio”, descriveva una tipica cerimonia nuziale islamica cui aveva personalmente assistito. “Sembrava di assistere ad un matrimonio fra gay”, dice la giornalista toscana: il padre della sposa ed il promesso sposo si scambiano le promesse (“vuoi tu prendere mia figlia in isposa?”), mentre la futura sposa se ne sta in disparte ad assistere alla scena che si svolge tra gli uomini della famiglia davanti ad un ministro del culto. Che dire? Dai tempi in cui tra le tribù le donne venivano scambiate in cambio di bestiame non è che la mentalità si sia di molto evoluta.

I fratelli di Hania ora si trovano in carcere e rischiano, udite udite, solo tre mesi di prigione.

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CAT: Questioni di genere

4 Commenti

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  1. lina-arena 4 mesi fa

    dovremmo lottare un intero anno per denunciare questo grave crimine contro l’umanità. Ma la chiesa cattolica cosa fa ? Solo il profitto interessa ai pontefici ?La vita delle donne può essere seppellita nei monasteri? bisogna formare un esercito di Maddalene per combattere tanta barbarie.

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  2. andrea-lenzi 4 mesi fa

    La soluzione è una sola, qui e nei paesi islamici: LAICITà,
    a cominciare dalla scuola.
    Aiuterà anche dire apertamente che la superstizione religiosa da sempre crea divisioni tra popoli e diffonde maschilismo, omofobia ed intolleranza, con poche eccezioni, riferibili a singoli individui

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  3. andrea-lenzi 4 mesi fa

    ai credenti moderati e smemorati ricordo che di simile noi avevamo nel codice penale il “delitto d’onore”, che “perdonava” il padre/fratello dal femminicidio di figlia/sorella che avesse disonorato la famiglia.

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  4. andrea-lenzi 4 mesi fa

    Impiccata perché voleva separarsi dal marito!

    Di simile noi avevamo nel codice penale il “delitto d’onore”, che “perdonava” il padre/fratello dal femminicidio di figlia/sorella che avesse disonorato la famiglia.

    La soluzione è una sola, qui come nei paesi islamici:
    LAICITA’, a cominciare dalla scuola.

    In concreto: niente simboli superstiziosi, niente “insegnanti” di religione, soprattutto quando incomprensibilmente pagati dallo stato laico; cioè niente pubblicità alla superstizione religiosa.

    Aiuterà anche ricordare apertamente e sempre che la superstizione religiosa da sempre crea divisioni tra popoli e diffonde maschilismo, omofobia ed intolleranza, con poche eccezioni, riferibili a singoli individui

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