Proteste di piazza francesi contro il green pass: la stampa italiana muta

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22 Luglio 2021

In merito alla proposta, o meglio, all’imposizione del Green Pass formulata da Macron, la stampa italiana ha mostrato di avere un evidente problema di comunicazione: semplicemente, ha taciuto su quanto accaduto nelle piazze francesi nella giornata del 14 luglio 2021 (giorno anniversario della presa della Bastiglia) e nei giorni seguiti a quella data. Ma non solo: i titoli dei grandi giornali si sono affrettati a precisare che il Green Pass nei locali è la strada giusta e che l’Italia debba seguire la strada indicata da Macron.

Non solo i grandi giornali tacciono delle manifestazioni francesi, ma anche le televisioni nazionali, sia pubbliche che private. Inoltre, secondo una statistica presa chissà dove, due italiani su tre si sarebbero detti favorevoli a nuove restrizioni alle loro vite. Mentre invece, nei giorni precedenti all’approvazione del decreto che fa scattare il green pass obbligatorio al 6 agosto, secondo delle precise modalità, sono nati già dei gruppi privati di No Vax o semplicemente di contrari ad un vaccino sperimentale, che invitavano a boicottare con recensioni negative i bar e i ristoranti che chiedano l’esibizione dello stesso green pass.

Il social più affidabile in tale frangente storico si è dimostrato Twitter, dove sono comparse in grande quantità quantità foto delle manifestazioni francesi, come quella che vi mostriamo in apertura di questo articolo. Si sprecano commenti come: «Loro sono francesi, noi, invece…»; «Loro rivoluzionari da sempre, noi da sempre sudditi e sottomessi».

La comunicazione dimostra evidenti limiti, quando non è stata spudoratamente schierata, ma in ogni caso ciò risulta preoccupante per la tenuta della democrazia. Ma la vera perplessità è: chi, dopo quasi due anni di chiusure, avrà tutta questa voglia di filtrare gli ingressi nei propri locali per controllare che la gente sia vaccinata o abbia fatto il test antigenico?

Il 17 luglio la testata Scenari Economici ha dedicato qualche riga alle manifestazioni francesi, ma, stranamente, andando a cliccare sul collegamento in queste ore, Internet restituisce una “pagina non trovata”. Tuttavia, il titolo dell’articolo originario, si può evincere dal collegamento stesso: https://scenarieconomici.it/francia-contro-limposizione-del-green-pass-e-della-vaccinare-obbligatoria-dimissioni-di-medici-e-manifestazioni-di-massa/

In buona sostanza, i medici francesi avevano annunciato delle astensioni di massa e di mettere in ginocchio il sistema sanitario nazionale.

In Grecia, parimenti, ci sono state proteste davanti alla sede del parlamento per l’introduzione dell’obbligo vaccinale per i sanitari e del green pass per i locali pubblici (video qui).

Il filosofo Diego Fusaro sulla sua pagina facebook ha scritto: “La Francia dice no al Leviatano terapeutico e alla famigerata pratica della discriminazione della carta verde”. Stranamente, anche cliccando su questo link, si legge che la pagina non è disponibile. Non ho tempo di controllare se Fusaro ha scritto questa considerazione anche su Twitter, ma penso che mi affretterò a fare lo screen di questo mio articolo, vista l’aria che tira. Peccato che anche il tweet di Fusaro sia sparito: c’erano una quantità di commenti di italiani imbufaliti contro la trovata del green pass e solidali con i cugini francesi per il coraggio dimostrato e per il loro amore della libertà.

Mentre scrivo questo articolo, mi accorgo che 9 minuti fa sulla sua pagina Fusaro ha postato un breve video dal titolo: TORINO: in migliaia in piazza contro il Green Pass!

Ecco un’altra cosa che non è passata sulle tv nazionali. Fusaro scrive: “L’Italia migliore si è già svegliata, pronta alla nuova Resistenza contro l’infame regime terapeutico e la sua orrenda tessera verde”.

Come sappiamo, l’obbligatorietà del Green pass non è scattata per il Parlamento italiano, un luogo dove settimana migliaia di persone stanno insieme in un luogo chiuso per molte ore. Come si dice: predicare bene…

Foto di copertina: Euronews.com

TAG:
CAT: Sanità

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