Giovanna Botteri è giornalista dell’anno

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12 Settembre 2020

Le hanno dato della raccomandata e della sciattona. È stata fatta oggetto di body shaming per la sua acconciatura e per il suo abbigliamento. E lei è stata elegante nella risposta. Come detto altrove, in questo ambito le donne mostrano sempre un’intelligenza superiore ai frustrati leoni da tastiera. A Ischia si tengono i premi annuali di giornalismo e lei, Giovanna Botteri, è stata proclamata giornalista dell’anno. 

La Giuria del premio è presieduta da Giulio Anselmi, presidente dell’agenzia ANSA.

La Botteri nasce a Trieste nel 1957 e muove i primi passi nel mondo del giornalismo a 26 anni. Dopo la laurea inizia a scrivere per alcune testate locali e nel 1985 inizia a lavorare per la Rai di Trieste. Tre anni dopo entra nella redazione Esteri del Tg3 in veste di inviata speciale. Nel corso della sua pluriennale carriera ha documentato gli avvenimenti più importanti della storia contemporanea. Nel 1991 ha seguito il crollo dell’Unione Sovietica. Nel 1992 segue la guerra in Bosnia e l’assedio a Sarajevo. Nel 1994 la sua migliore amica e collega, Ilaria Alpi, viene assassinata a Mogadiscio. Nonostante il dolore, continua con professionalità ad informare la gente su quello che accade nel mondo. Il G8 di Genova, il rovesciamento del regime talebano in Afghanistan, e poi nel 2003 in esclusiva mondiale filma l’inizio dei bombardamenti su Baghdad. Nel 2007 diventa corrispondente dagli Usa, dove rimane per dodici anni. Nell’estate del 2019 si sposta a Pechino e da dicembre si occupa dell’epidemia di coronavirus. Di questa sua esperienza di cronista ha detto: «Raccontare e vivere la pandemia è stata un’esperienza terribile, ho dovuto parlare al mio paese con due mesi di anticipo di quello che sarebbe poi successo anche in Italia: i contagi, i morti, il lockdown, lo spettacolo spettrale di Pechino, una città da 24 milioni di abitanti che all’imbrunire si svuotava per il coprifuoco».

Una vita dai ritmi snervanti, dove non manca il pericolo, la solitudine, forse la paura. E poi anche le critiche al suo aspetto. Ma Giovanna Botteri continua a svolgere il suo lavoro con rigore e professionalità, aggiornandoci sugli sviluppi della pandemia. Un premio meritato per un lavoro che oggi è forse più difficile che mai.

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CAT: società

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