I CANI DI POTENZA, ESSERI D’AMORE CHE DIVIDONO L’OPINIONE PUBBLICA

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5 Gennaio 2021

Potrebbe già essere diventata una delle foto simbolo dell’anno appena iniziato, la foto scattata da Giuliana Bruno e rimbalzata sulla pagina facebook La Basilicata nel Cuore. Ha avuto migliaia di “like” e condivisioni.  Mostra dei cani accucciati sui gradini di una fontana del capoluogo lucano, all’ombra dell’enorme leone in pietra che lo sovrasta, di fianco allo storico palazzo Loffredo che si affaccia su piazza Duomo, largo Pignatari e via Andrea Serrao.

La sua particolarità è quella di avere subito diviso l’opinione pubblica. 

Ad esempio, Giuseppe scrive: “Questa foto di Giuliana Bruno è eccezionale. Grazie a lei questo momento di magia vivrà per sempre. Quel gruppo di cani, che incredibilmente si sono disposti a protezione del Leone simbolo della città di Potenza, tutti verso Ovest nella direzione del Leone stesso rappresentano, per l’anno che verrà, presagio di miglior sorte. Condividiamo, crediamoci, foto dell’anno!”

C’è qualcuno che suggerisce all’autrice dello scatto di chiedere i diritti d’autore e di presentare la foto a un concorso.

Umberto scrive: “La foto è sicuramente bella, e scattata in momento probabilmente irripetibile ma, mi chiedo, come è possibile che ci siano così tanti cani randagi liberi per il centro della città? Mi sembra assai inquietante. E pericoloso. O no?”.

E Gabriele: “Foto meravigliosa, ma a cani randagi stamm ‘nguaiat”!
E’ impossibile riassumere in un articolo il senso di tutti i commenti pervenuti.
Per quanto le polemiche, che non sono mancate, Giuliana Bruno puntualizza: “Potenza, ore 18 e 30. Surreale e bellissimo. Post scriptum: un chiarimento necessario che avrei volentieri evitato di dover scrivere. I cani non ce li ho messi io lì, non sono responsabile del fenomeno del randagismo, non ho fatto solo io delle foto, non mi si può attribuire la colpa di aver richiamato l’attenzione su di loro perché erano sotto gli occhi di mezza città e non da ieri. Se siete incattiviti con la vita, con le persone, con gli animali, fatevi un bell’esame di coscienza e non rovinate la bellezza che altri, a differenza vostra, sanno vedere nelle cose.
Buon anno a tutti”.

E il giorno dopo è costretta a fare un’ulteriore precisazione:

“Io sono esterrefatta.
C’è chi usa la mia foto (anche a fini politici) per parlare di “degrado”, come se il degrado di una città fosse colpa di una decina di poveri cani, alcuni probabilmente abbandonati, altri forse nati liberi.
E c’è chi, seppur con intenzioni più nobili, mi ritiene responsabile di aver richiamato l’attenzione di chi non ama gli animali su di un problema che, come tutti sappiamo, esiste da sempre.
Poi ci sono io che in quell’immagine, nella mia infinita ingenuità, ho visto solo POESIA.
Ad ogni modo hanno tutti, come sempre, sporcato tutto.
Mi chiamo fuori da questo schifo, ma la foto non la cancello”.

La foto è stata rilanciata anche su Instagram, dove, ad esempio, l’arpista Daniela L. Ippolito, persona di rara sensibilità, che ha apprezzato molto lo scatto, scrive: “La foto di Giuliana Bruno che ha commosso la rete. Voi ci terrorizzate con i botti? Noi ci assembriamo e ce ne andiamo a passeggiare in centro, protetti dal re Leone. Gli animali sono esseri d’amore”.

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CAT: società

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