Quegli abusi sessuali commessi tra le mura delle chiese e una lettera aperta

:
16 Maggio 2021

Alla fine di settembre di quest’anno, saranno resi noti i risultati della commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa di Francia (Ciase). Il presidente in carica, J.-M. Sauvé, ha anticipato la cifra approssimata di 10.000 casi. Gli abusi sono stati perpetrati su bambini e su altri soggetti vulnerabili. I dati si riferiscono al periodo che va dal 1959 ad oggi e sono frutto di una indagine indipendente avviata dalla Chiesa in Francia. Ad oggi, entrando un po’ in tutte le parrocchie sparse sul suolo francese, aprendo qualche sito web di diocesi francesi, si può leggere il testo di una lettera aperta dei vescovi francesi su questo tema così delicato. La lettera, stilata verso la fine del mese di marzo, si apre così:

«Cari fratelli e sorelle,

Dal 2000 e soprattutto dal 2016, tutti voi avete sentito parlare di abusi sessuali commessi da sacerdoti contro bambini o giovani. Come voi, ci vergogniamo della nostra Chiesa».

Si spiega poi come nasce questo documento, dopodiché i vescovi continuano:

«Voi che avete letto questo documento, forse siete stati vittime o testimoni di atti di aggressione o di cattivo comportamento da parte di chierici, religiosi o suore. Siate sicuri della nostra determinazione a fare tutto il possibile per ricevere testimonianze, capire cosa è successo, agire per la giustizia e attuare le necessarie misure preventive. Forse, al contrario, avete conosciuto solo sacerdoti che vi hanno dato gioia e fiducia e religiosi il cui esempio, presente o nella vostra memoria, vi delizia e vi stimola ancora».

Proseguendo nella lettura, i vescovi evidenziano cosa hanno imparato da questa triste realtà.

Innanzitutto, che la Chiesa non è sempre stata una “casa sicura”, in quanto alcuni sacerdoti hanno abusato della loro posizione sacramentale per esercitare il controllo sui giovani e talvolta sulla violenza sessuale. Ad oggi molte vittime non hanno rivelato alle loro famiglie questi episodi, in quanto sopraffatti dalla vergogna, mentre, in altri casi, figure talvolta considerate esemplari e stimolanti sono state smascherate, tra la delusione generale.

Inoltre, l’entità del trauma riportato dalle vittime ha reso problematiche e difficili l’intera loro vita. Anzi, molte vite sono state distrutte a causa di quanto subito, compresa la vita spirituale.

Coloro che testimoniano di quanto hanno subito meritano ascolto e rispetto. «Denunciando gli atti commessi nella Chiesa e dai ministri della Chiesa, essi rendono la Chiesa un immenso servizio: quello di poter far luce sulle tenebre che la abita e che portava inconsapevolmente o senza volerla riconoscere e guardarla in faccia».

I vescovi francesi lavorano da oltre due anni su questa problematica, allo scopo di «sviluppare ulteriormente le necessarie misure preventive; individuare le misure da adottare nella gestione di una denuncia e accompagnare i chierici accusati e, se necessario, essere condannati o scagionati; sviluppare il sostegno finanziario che dovrà essere offerto alle vittime per aiutarle nella loro ricostruzione quando ne avranno bisogno».

È anche annunciata la nascita di «un servizio dedicato alla “promozione della vigilanza e della formazione nel giusto rapporto pastorale” nonché un Servizio nazionale di ascolto».

TAG:
CAT: società

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...