Quando alla sinistra non importava dei migranti (italiani)

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21 Novembre 2020

Piemonte d’Istria (foto di copertina), a volte indicato semplicemente come Piemonte) è una località della Croazia, frazione del comune istriano di Grisignana. E’ da sempre fiorente centro agricolo. Nel 1945, con la cessione dell’Istria alla Jugoslavia e con il clima di violenza e confusione che era alimentato dal governo di Tito, gran parte della popolazione locale fuggì in Italia, specialmente a Trieste, formando la Comunità di Piemonte d’Istria in esilio.

Sulla pagina facebook Istria Italiana vi è una breve ma efficace descrizione dei fatti dell’epoca:

Quando alla sinistra non importava se i migranti fossero ammazzati, soprattutto se erano italiani e fuggivano dal “paradiso comunista jugoslavo”. L’eccidio avvenne la notte del 20 febbraio 1949, ben quattro anni dopo la fine delle ostilità. Le vittime erano tutti giovani di età compresa dai venti ai trent’anni e provenivano dieci su dodici da Cerreto, piccolo paesino all’interno dell’Istria, nei dintorni di Pisino. Probabilmente vennero traditi da una delle guide alle quali si rivolsero per la fuga in Italia. I soldati jugoslavi li aspettarono al varco e, dopo aver lanciato una serie di razzi luminosi per schiarire il buio della notte, furono tutti quanti mitragliati. Le salme furono poi gettate in una fossa comune del cimitero di S. Andrea di Piemonte. Solo da pochi anni una lapide ricorda i nomi dei giovani assassinati.

Oggi Piemonte d’Istria, luogo dell’eccidio, è un paese fantasma. Gli istriani, come si può leggere dai vari commenti, non conservano un buon ricordo di Togliatti e di Pertini.

 

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CAT: Storia

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