Due recenti episodi di maschilismo da quattro soldi

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30 Gennaio 2021

I geni della comunicazione sessista hanno forse il grosso limite di dimenticarsi che sono nati dalle donne. Oppure il costante rifiuto nei loro confronti da parte delle donne li pone in una condizione di misoginia interiorizzata della quale neppure sono consapevoli. E così, nel giro di poche ore, abbiamo due eclatanti episodi di sessismo.

Il primo viene dalla provincia di Lecce, in un piccolo comune dove ha sede una ditta di pulizie che ha pensato bene di farsi nuovi clienti attraverso un messaggio che gioca sui doppi sensi: «Ve la diamo gratis». Cioè la pulizia per un mese. A fianco della scritta un’avvenente donna delle pulizie con in mano uno scopetto. La pubblicità è stata segnalata da numerosi utenti in rete e prontamente bloccata dal comune dove la ditta ha sede. Il proprietario della ditta ha cercato di scusarsi in modo un po’ goffo: «Non volevamo in alcun modo lanciare un messaggio sessista. È uno slogan solo un po’ diverso, ma mai e poi mai possiamo essere tacciati di sessismo. Peraltro l’80 per cento del nostro personale è composto da donne». Come dire?  Cosa penserà la mattina quell’80 percento di donne che deve presentarsi ad un datore così? Che saranno oggetto di scherno e risatine dell’utenza maschile che si chiede e chiede loro: «Quando ce la danno gratis?»

Un altro episodio viene da Napoli, dove l’assessore regionale Mario Morcone (con De Luca), già prefetto della Repubblica, ha detto che Alessandra Clemente, assessore 33enne candidato a prossimo sindaco della città, è una «simpatica ragazza bionda». Luigi De Magistris non aveva potuto partecipare alla Giornata della Memoria ed in sua vece aveva inviato la Clemente che, per inciso, si è laureata a pieni voti in Giurisprudenza, ha deciso di rimanere a Napoli nonostante le abbiano ammazzato la madre sotto i suoi occhi quando aveva appena 10 anni, ed ha fatto pratica aiutando le vittime del racket. Alessandra Clemente gestisce alcune tra le deleghe più importanti della città di Napoli. Ma per Mario Morcone è solo una simpatica ragazza bionda. Il che evidenzia che la scuola di Vincenzo De Luca ha funzionato. Nella giunta di De Luca, infatti, ci sono solo tre donne a fronte di otto uomini, e gli epiteti che il personaggio ha lanciato nei confronti delle donne sono del tipo: “chiattona”, rivolto alla consigliera regionale dei Cinque stelle Valeria Ciarambino; “impresentabile in tutti i sensi “ e “da ucciderla” rivolto a Rosy Bindi ed altre amenità.

De Magistris ha però risposto a Morcone dicendo: «Declinare un’assessora con una battuta di scherno, dicendo che è giovane e bionda denota un maschilismo da quattro soldi e una mancanza di rispetto da parte di un uomo anche più grande d’età, che dovrebbe guardare alle competenze che ci sono, dovrebbe avere rispetto per le istituzioni e non trattare le persone in questo modo solo perché sono donne e giovani. Anzi dovrebbe ringraziare per il fatto che ci sono donne e giovani che ci mettono la faccia e che si fanno eleggere, e non si fanno nominare come il prefetto Morcone. Parliamo di un uomo che fu sonoramente sconfitto 10 anni fa quando, in maniera inadeguata per i suoi evidenti limiti, si candidò a sindaco di Napoli e adesso è uno dei nominati dal presidente De Luca».

Che dire? A parte l’umiliazione subita dalle istituzioni da questi personaggi in tal caso, a parte la mancanza di intelligenza ed un’ironia da quattro soldi nell’altro, questi episodi ci mostrano che in Italia gli uomini si sentono ancora in una posizione di superiorità, mentre è reale la loro paura di confrontarsi intellettualmente con le donne, e di essere da loro sopraffatte.

E’ un gioco antico che punta a svalutare la donna ed a metterla in posizione di inferiorità. Come ha detto Michela Murgia: «Uno dei modi per depotenziare una donna è chiamarla “signorina” anziché dottoressa, o astronauta, o architetta; l’altro è non pronunciare il suo cognome o addirittura nemmeno il suo nome.»

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Un commento

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  1. andrea-lenzi 6 mesi fa

    La donna nella bibbia è chiamata inferiore dal santissimo Paolo, con tanto di limitazioni a lei imposte; Eva è la prima e sola peccatrice; Maria è stata ingravidata senza consenso dal “boss” celeste.
    In un paese cattolico, nel quale in ogni TG la superstizione cristiana è presente, con un papa che non può essere donna per legge biblica… come potrebbe non esserci un maschilismo così radicato?

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