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Ultimi commenti

Pubblicato il 14/03/2019

in: La svolta verde del Pd e l'ambientalismo di sinistra

è giusto parlar di politiche di sinistra ma ciò che non torna è il riferimento al PD , che sostanzialmente è un partito di centro destra. Ricordo inoltre, Zingaretti è lo stesso che non ha mosso un dito per coaudiuvare il sindaco di Roma nello smaltimento dei rifiuti, come un presidente [...] regionale avrebbe invece dovuto. Io spero che la presente silvia bianchi abbia se non altro la dignità di non creder nel partito democratico , altrimenti sarebbe proprio da mettersi le mani nei capelli. Ad ogni modo faccio presente che il PD ha affiancato per anni Forza Italia , avallando ogni scelta che andava esattamente nella direzione opposta a quella di una benchè minima protezione ambientale. La tassa sui veicoli inquinanti non sarà la soluzione ma è tuttavia sempre qualcosa di più rispetto alle scelte maturate dai maggiori partiti che han governato sino a marzo dello scorso anno.

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Pubblicato il 01/03/2019

in: “Quello che del Venezuela non dicono”: Intervista a Carlos Cosmo Gullì

carlos julio è un traditore della patria e un infame sentinella del turbo capitalismo americano. Io ho una carissima amica in Venezuela: tutti i giorni la sento e afferma cose ben diverse da quelle che sono state scritte in alto. In primis non corrisponde al vero la narrazione di [...] Maduro come dittatore e malevole uomo. Nicholas Maduro è stato scelto come candidato alla presidenza da un entourage di politici che rispondevano agli interessi delle grandi imprese e hanno svenduto le ricchezze del Venezuela ad altre società straniere , fra cui talune americane. La politica economica è stata disastrosa ma il responsabile non è Maduro in quant'egli non è che un presidente di rappresentanza: sono stati altri a muover i fili. Semmai al presidente può esser rimproverato di non essersi imposto, di non aver protestato oppure di essersi fatto circondare da collaboratori inadeguati oppure in malafede. D'altronde Maduro non ha mai posseduto il carisma e la forza di Chavez , il quale fu abile nell'opporsi a quella famelica rete politica di avvoltoi che aspettava solo di rubar il potere al granitico leader socialista, che guarda caso è scomparso quand'ancora poteva scriver importanti pagine , dopo aver restituito a milioni di venezuelani, l'orgoglio di appartener a un grande Stato , facendo resuscitar il Venezuela sulla scena internazionale. Amato dal popolo e odiato dagli avversari politici : esterni ed interni , gli stessi che hanno poi restituito il benessere collettivo alle classi private dopo essersi liberati dello scomodo compagno Chavez , morto di cancro secondo la versione ufficiale. I nemici del popolo mimetizzati da compagni sono al potere e adesso, con l'aiuto dei gringos nordamericani , stan cercando di assestar il colpo di grazia. Ora va in scena la lotta fra l'opposizione filoyankee di Guaidò e il governo venezuelano: il solito colonialismo a stelle e strisce delle corporations contro la compagine politica. Quello che dovremmo sostenere noi da qui è un princìpio fondamentale: la libertà di ogni Nazione a decidere del proprio destino, senza alcun tipo di ingerenza. Dobbiamo assolutamente fermare gli USA e dire a tutto il mondo che non devono permettersi di continuar a coglier ogni pretesto per invader militarmente gli altri Paesi rubandone le rricchezze presenti nel suolo e sottosuolo. Al di là delle colpe del presidente o delle classi politiche, il Venezuela, come ogni altra Nazione, deve poter decidere in modo autonomo sulla propria sovranità. Ribadiamolo tutti questo importante ma tutt'altro che scontato principio di autodeterminazione !

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Pubblicato il 01/03/2019

in: Transatlanticismo- I miei amici progressisti e l'immigrazione

innanzitutto mai dimenticare che l'immigrazione dev'esser solamente regolare: in uno Stato civile non si può accettare un sistematico arrivo di clandestini, com'è sempre avvenuto invece in Italia. Dopodichè, se cominciamo a giustificar (mediante qualsiasi motivo) una persona ad arrivar in un altro Stato clandestinamente , non [...] facciamo altro che provocare uno stato di pericolosa anarchia e disordine: guerre tra poveri in primis ed infine un destino che aprirebbe scenari imprevedibili. Abbiamo già visto le conseguenze dell'immigrazione irregolare nelle periferie, i frutti amari della scarsa o nulla integrazione, da cui proprio quell'intolleranza che i teorici del bene superficiale disapprovano senza tuttavia sforzarsi di comprenderne le cause. Quanto ancora ci vorrà per far capire agli idealisti e agli ecumenisti che la soluzione non è accoglier chiunque senza regole, tanto per sentirsi in pace con la coscienza ma senza pensare che poi, questo prezzo per l'apparente pace interiore, qualcuno lo pagherà caro......?

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Pubblicato il 02/02/2019

in: Il Venezuela rischia di diventare la Siria del Sudamerica

Gianmario Nava , ti rispondo all'ultima tua considerazione "se tu fossi in Venezuela. (a meno che essere parte della nomenclatura madurista non ti faccia avere vantaggi tali....) Allora, io non sono in Venezuela ma una mia cara amica SI'. Lei è nata e [...] cresciuta in Venezuela , non lavora per lo Stato ma non ha mai avuto problemi economici fino a 12 mesi fa. Da un anno sono in contatto continuo con lei e voglio usare tutti i canali possibili per divulgare le informazioni che ho potuto apprendere da codesta mia corrispondenza. Poichè all'esame di questi giorni è il Venezuela, mi concentro sul contesto ambientale, invece di quello personale, scrivendo solo una riga sulla mia amica: una chavista convinta, che non ha perso la propria fede nel socialismo , financo negli ultimi mesi trascorsi a lottare per riuscir a comprarsi un po' di verdura , avendo oramai dimenticato il sapore della carne volata a oltre 50000 soberanos. La crisi che lei sta attraversando è la peggiore che abbia visto: l'ansia di giustizia fa stare la mia amica , vero dalla parte della ribellione ma contro i veri usurpatori della libertà di decidere da che parte stare: esercizio che secondo il diritto internazionale spetta ad ogni singolo Paese nel rispetto del sacro santo PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE che deve (ormai dovrebbe) appartener al popolo di uno Stato. Insomma, penso tu abbia compreso che l'amica mia non fa certo parte della nomenclatura madurista e siccome a differenza tua vive sul posto, ella sa benissimo con chi i venezuelani dovrebbo fare una rivoluzione. Sa benissimo che tante persone han subito l'incanto delle sirene con la coda a stelle e strisce ma si tratta di quella gente che non è realmente informata sull'inganno yankee. Se essi comprendessero il motivo per cui il loro Paese è scivolato in pochi anni verso la più gran deflazione che ha portato un chilo di carne a 200 mila soberanos, allora queste persone eviterebbero di appoggiare guaidò ; un fantoccio nelle mani dei poteri multinazionali che non è stato eletto dal proprio popolo" . Chi ha vissuto in Venezuela ed è assai ben informato come la mia amica, sa benissimo che Maduro non è personalmente colpevole della situazione venutasi a creare , anche perchè il vero potere di governo vien esercitato dallo staff di persone senza scrupoli, che hanno collocato al potere Nicolas Maduro sfruttando la mancanza di maturità , oppure sapendo che il leader non si sarebbe ribellato agli ordini dei collaboratori più vicini alla classe dirigente. Cabello è uno dei più temibili uomini di potere che ha lasciato ben poco margine al potere effettivo di Nicolas Maduro, che in realtà è stato messo avanti per coprire gli interessi di pochi affini ad i grandi imprenditori . E ora serve come come agnello sacrificale di una rivoluzione al contrario, pilotata dagli Stati Uniti ormai anni orsono , vale a dire sin dal momento in cui la politica venezuelana confermò la propria decisione di non voler diventare l'ennesimo Stato Satellite guidato da Washington. Orbene questa scelta è costata molto cara ai Venezuelani , che sono stati colpiti da una guerra commerciale architettata con il fine di destabilizzare l'economia , quindi erodere l'autonomia governativa. Non dimentichiamo che gli yankee son sempre gli stessi dell'embargo a Cuba.....quelli che invasero il vietnam .......gli stessi che andarono in Iraq provocando poi le basi per la nascita dell'Isis e poi ancora in SIria.... ve lo siete già scordato oppure negate financo l'esistenza dell'imperialismo statunitense........? Ecco, la mia amica, benchè lo volesse, non potrà dimenticare l'ennesima arroganza di questi bastardi oligarchi multinazionali , che dal 1945 in poi , non hanno più smesso di invadere altri Stati per andarsi a prendere le ricchezze con la forza , facendo uso dei più banali nonché imbarazzanti pretesti come l'importazione della democrazia , le armi nucleari (inesistenti come il caso Iraq) ed ora stan superando per davvero ogni limite: permettersi di dire, senza ormai pudore alcuno, chi dev'esser il presidente di un altro Stato, con l'aiuto dell'ONU , che gli stessi han creato come finto organismo di pace e che ora più che mai, rivela a tutto il mondo la sua vera funzione. Che altro dire.........?

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Pubblicato il 28/01/2019

in: Il Venezuela rischia di diventare la Siria del Sudamerica

Vergogna Valentina: anche tu come gli altri qui, schierata dalla parte del capitalismo Yankees e dell'imperialismo occidentale. Non capisci che il socialismo va difeso fino alla fine , altrimenti sarà .......la Fine. Io posso capire che non sei di sinistra ma diamine: dobbiamo lottar uniti a [...] prescindere dal colore politico. Santi numi: qui è in gioco la libertà di uno Stato nel fare le proprie scelte e noi si deve assolutamente combatter uniti contro l'arroganza dei soliti schiavisti a stelle e strisce e dei colonialisti iberici ! Ma com'è possibile che non cogliete questo grande aspetto ?

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