Valentina
Scaringella

bio

Nata nel 1983, vive a Cantalupa (TO). Dopo la laurea in Lettere (110/110 e lode) e quella in Filologia e letterature dell’antichità (110/110 e lode e dignità di stampa), si è formata come redattrice editoriale e correttrice di bozze. Lavora come free-lance nell’editoria e nell’istruzione privata, quale docente di latino e di greco. Ha pubblicato [...] il lavoro scientifico “L’epistola 73 senecana e l’affermazione del filosofo-deus”. Ha collaborato a Senecana ed è stata membro scientifico della SIAC. Si è dilettata a scrivere per Pinerolo Indialogo; a far da relatrice, lettrice e presentatrice in occasione di eventi culturali; a partecipare a concorsi di poesia. In sostanza, è una dei tanti precari d’oggidì. Che un continuo resistere alla legge del più forte – rimettendoci la reputazione, le possibilità economiche e lavorative, la vita sociale e la salute – ha portato a sentire come proprio il grido delle vittime d’ogni ingiustizia e a interessarsi a ogni campo in cui quel grido è udibile. La cultura – non solo umanistica né dei pochi per i pochi o degli uni contro gli altri – ha per lei, oltre a un fine edonistico, uno scopo formativo e difensivo. “Ci si deve fortificare dentro: se questa parte è ben difesa, si può essere colpiti, ma non presi” (Seneca)

Altro Chiudi
BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 09/11/2014

in: LA VITA È CIÒ CHE ACCADE MENTRE SIAMO IMPEGNATI COL JOBS ACT

Caro Alberto, già, in una «società magica e giusta» non soltanto si tutelerebbero, ma addirittura si incentiverebbero le «energia di vita» di cui parli. Nella mia utopia – e nella mia ferma utopia di credere realizzabile l’utopia! – a impegnarsi in tal senso sarebbero sì gli uomini di potere e al potere, ma in primis [...] i tanti noi comuni, quelli che decidono – sebbene secondo una scelta non del tutto libera – a chi spetterà il potere decisionale, nonché quelli – aspetto da non trascurarsi – che talvolta si trasformano nei nuovi potenti. In questa società reale non è infatti sempre e unicamente chi detiene onori e cariche a deprimere le energie vitali. Le «relazioni di valore tra esseri umani» devono essere promosse dall’alto – certo, questo è essenziale! –, ma anche il basso deve fare la sua parte. Quando l’alto lo decide. Quando l’alto lo diviene. Quando l’alto lo guarda col basso dal basso. Perché anche chi sta in basso finisce purtroppo talora col porre, anziché la persona, «l’individuo al centro». Preoccuparsi di sé è normale e giusto, ma preoccuparsi di sé ad altrui discapito no! Eppure, quanti sgomitano? Quanti pensano a mettere in buona luce se stessi e in cattiva luce i possibili concorrenti? Secondo una sorta di selezione naturale indotta tipo “A indebolirti ci penso io, quindi che sopravviva il più forte!”? Insomma, la possibilità di nascita di un Jobs act di «vero e concreto rinforzo» alle energie di vita dipende dall’esistenza o meno di un diffuso Ethic act alto-basso. «Alla base della democrazia moderna c’è una concezione individualistica per cui la società è fatta per l’individuo e non l’individuo per la società», dice Bobbio. Ebbene, se la società è al servizio dell’individuo, l’individuo può stare all’esclusivo servizio di sé? No di certo! Se l’individuo fa la società la società fa l’individuo! Pertanto, se l’individuo nel suo tentativo di corsa provoca la caduta degli altri individui, oltre che danneggiare la società danneggia se stesso. Si pensi alla semplificazione cinematografica della teoria economica del Premio Nobel John Nash, nel film A beautiful mind. A un certo punto John spiega ai suoi amici che puntare tutti alla ragazza più ambita, perseguendo ciascuno il proprio interesse, non è vantaggioso: quelli che non dovessero riuscire a conquistarla non potrebbero infatti più ripiegare sulle amiche di lei, di certo non contente di essere una seconda scelta. Puntare direttamente a queste garantirebbe invece a ognuno compagnia per la serata. Successo dato dall’agire nell’interesse proprio e del gruppo. Quindi, anziché gareggiare e ostacolarsi, cooperare! Ecco il First act che dovrebbe fare quel gruppo che è l’alto-basso!

Altro Chiudi
CARICAMENTO...