Jacopo
Tondelli

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Jacopo Tondelli è nato a Milano nel 1978, cresciuto tra la periferia e le campagne, laureato e dottorato in diritto penale all’Università di Pavia. Nei primi anni duemila girovaga tra la Germania, l’Italia e Israele e lungo quelle rotte incontra il giornalismo. Inizia a scrivere per il Riformista, a inizio 2008 passa alla redazione economica [...] del Corriere della Sera dove resta per quasi tre anni, durante i quali scrive anche due libri, uno su Israele e l’altro sulla sinistra italiana. A fine 2010 fonda e inizia a dirigere Linkiesta.it. Si dimette a inizio 2013. È co-fondatore e direttore de Gli Stati Generali.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 06/09/2016

in: La doppia morale della Raggi: per Raineri hai chiesto a Cantone. E per Muraro?

«Io sono un avvocato. Quando in giunta mi è stata sottoposta la delibera di nomina ex art 110 in contrasto con altri pareri che l’avvocatura capitolina mi aveva già fornito in merito alla necessità di ricorrere all’uso dell’articolo 90 per le nomine, ho intuito che qualcosa non andava. Nei giorni seguenti ho continuato ad approfondire [...] la questione e, compatibilmente con i miei nuovi impegni, ho predisposto una richiesta di parere all’Anac».Si dice che sia stato Marra a preparare il parere Anac che ha portato alla revoca di Raineri. È così? «Io sono un avvocato. Quando in giunta mi è stata sottoposta la delibera di nomina ex art 110 in contrasto con altri pareri che l’avvocatura capitolina mi aveva già fornito in merito alla necessità di ricorrere all’uso dell’articolo 90 per le nomine, ho intuito che qualcosa non andava. Nei giorni seguenti ho continuato ad approfondire la questione e, compatibilmente con i miei nuovi impegni, ho predisposto una richiesta di parere all’Anac». Lo ha detto Virginia Raggi. Avvisatela che non è stata lei a chiedere quel che dice di aver richiesto, please

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Pubblicato il 02/05/2016

in: Mistero Atlante svelato: trattasi di pifferaio magico, o operazione Armageddon

Gentile Zenoni, Gli Stati Generali hanno come filosofia fondativa il pluralismo partecipativo. I nostri autori, che selezioniamo all'inizio, poi pubblicano in autonomia le loro analisi, idee e notizie. Quindi il fatto che ci siano contenuti tra loro dissonanti non è un problema nè un "imprevisto" ma - per noi - una ricchezza. Naturalmente, anche noi [...] spesso leggiamo cose che non condividiamo sulla piattaforma che abbiamo fondato e “guidiamo”: ma anche questo fa parte del modello, e ci piace. Grazie davvero dell'attenzione e buona giornata.

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Pubblicato il 18/02/2016

in: Ma davvero sulla Cirinnà non si poteva porre la questione di fiducia?

La ringraziamo per il suo contributo, chiarisce bene - direi esemplifica - cos’è oggi la propaganda. Con i suoi pregi (la tigna che non si spegne) e i suoi difetti (argomenti puerili, ripetuti ossessivamente su ogni canale) volti a coprire la realtà con un fitta coltre di fumo. Diciamo che qualche decina di migliaia di [...] italiani sono stati raggiunti da parole di dirigenti del Pd che spiegavano che non si può mettere la fiducia, e oggi lei e un altro manipolo di propagandisti avete il compito di spiegare che il “non si può” aveva un significato politico e non tecnico. Solo che ieri a reti unificate si spiegava che l'impossibilità di mettere la fiducia era strettamente legata al fatto che quello in discussione non era un ddl del governo. E va bene, abbiamo chiarito le posizioni e soprattutti gli intenti, e anche questo parte del nostro lavoro. Pardon: del mio.

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