Dormirò nell’hotel di Banksy a Betlemme

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14 marzo 2017

Ho prenotato due notti nell’hotel di Banksy.
Il famoso artista inglese, dall’identità sconosciuta, a sorpresa lo scorso 3 marzo ha annunciato, per il prossimo 20 marzo, l’inaugurazione di un hotel a Betlemme con vista sul muro che separa Israele e Palestina. Il nome dell’hotel è tutto un programma: The Walled Off, il murato fuori, e non stupisce che sia già stato ribattezzato “l’albergo con la peggior vista del mondo”.
La provocazione artistica è notevole: un hotel vero, perfettamente funzionante, pieno di opere d’arte realizzate da Banksy stesso e da altri artisti locali, tutte incentrate sul tema del conflitto israelo-palestinese, sulla guerra e sul dilagare dei muri innalzati ai confini tra paesi.
Non si sa quanto a lungo resterà aperto l’hotel e il perché si intuisce facilmente: sorge in una zona “sensibile”. Nelle intenzioni dell’artista dovrebbe restare in funzione almeno tutto il 2017, anno in cui ricorre il centenario dell’origine del conflitto, ossia la famosa dichiarazione di Balfour, con la quale il Regno Unito, che aveva colonizzato la terra, di fatto la promise ai due popoli contemporaneamente, senza prevedere che ne sarebbe derivata una lunga contesa.
Vista l’incertezza sulla durata del progetto di Banksy, ho prenotato subito – le prenotazioni sono state aperte l’11 marzo – e sarò all’hotel agli inizi di aprile: prima non c’era posto, perché le stanze sono andate a ruba.
Visto che so poco del conflitto israelo-palestinese e dello stesso Banksy – perché nella vita mi occupo di altro – approfitto per imparare e per raccontare quello che apprenderò e vedrò non solo su questo blog ma anche sul mio canale YouTube.
Restate connessi.

TAG: banksy, conflitto israelo-palestinese
CAT: Arte

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