Una sera con Alda Merini, la sua famiglia, i suoi amici

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23 marzo 2017

La Casa Museo di Alda Merini è qualcosa che va oltre l’immaginazione.

              Profuma di vita

La casa di Alda Merini ti trasmette delle sensazioni strane.

Un’indefinita forma di gioia e malinconia. È  qualcosa che assume i connotati della trascendenza quando torna a riempirsi di lei attraverso la memoria, i ricordi, i profumi, i racconti delle persone che le sono state accanto. La figlia Emanuela Merini, Giovanni Nuti, Alberto Casiraghi, Giuliano Grittini; uno dei suoi primi editori la cui pubblicazione ( Ipotenusa d’amore) l’ha lanciata nel firmamento, Gerardo Mastrullo

E poi ancora Arnoldo Mosca Mondadori che in uno di quei momenti magici, che solo la poetessa sapeva creare ha cantato con Alessia Punzo, le canzoni di Lucio Dalla

Magia pura.

In questa strana alchimia mi sono mescolato in mezzo a uomini e donne di ogni età. Un unico comun denominatore: la poesia di Alda, la sua ebbrezza, il suo calore, la sua tenerezza.

Parto da lei, la figlia Emanuela. A lei ho domandato: quali emozioni ha dato a lei, sua madre, Alda Merini?

Per capire l’atmosfera di questi tre giorni bisogna immergersi in una dimensione d’amore. Voglio provare a trasferirvela. Guardate questo video. Meraviglioso. I suoi amici: Arnoldo, Giuliano, Gerardo, Alberto e il fratello Enzo. 

Poesia pura. Ad un certo punto Arnoldo Mosca Mondadori decide di suonare il pianoforte. Accanto a lui una ragazza decide di accompagnarlo. Ne nasce Malafemmina. Prima però  Alberto Casiraghi grande amante dei libri, legge gli Aforismi di Alda Merini

La magia prosegue. Arnoldo e Alessia. I due non si conoscono. Non si sono mai visti prima. Alda però è carne viva, in quegli istanti. E parte DallamericaCaruso 

Le emozioni vibrano così forti che quasi puoi toccare con mano. Alessia e Arnoldo si abbracceranno appena finito di duettare. Alessia ha una voce splendida. Ed è Arnoldo a dire quello che tutti hanno pensato: “È  stata Alda a volere questo”

Guardate…

Ad un certo punto parte anche un Sirtaki. Alda Merini amava ballarlo. Da sinistra a destra potete riconoscere: Arnoldo Mosca Mondadori,Gerardo Mastrullo, Alberto Casiraghi, il fratello di Alda, Enzo, e Giuliano Grittini. In una delle sale della Casa Museo, ormai la dolcezza ha preso piede. E la gioia. E l’allegria. E la tenerezza.

Poi ci sono gli amici. Quelli che gli sono stati vicini per anni. Uno di questi è Giovanni Nuti.  Musicista. Cantautore.

Sensibile. Un uomo che ti cattura con la sua leggerezza. Un impercettibile fruscio di vento. Quieto. Discreto.

Jeannette Clariond è  messicana ed ha tradotto in sudAmerica la grande poetessa. Ha conosciuto Alda nel 1995

Ed ecco una delle organizzatrici: Diana  Battagia

 

 

 

 

TAG: Alberto Casiraghi, Alda Merini, Arnoldo Mosca Mondadori, Gerardo Mastrullo, Giovanni Nuti, Giuliano Grittini, Lucio Dalla
CAT: Milano

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