Aldo
Ferrara

bio

Dal 1983 Professore di ruolo presso l'Università di Milano e dal 1986 Professore di ruolo di Malattie respiratorie presso l'Università degli Studi di Siena. Ha lavorato alla Tufts University di Boston e al Karolinska Institutet, sezione di Huddinge.È autore di 262 pubblicazioni, 2 Trattati e 20 monografie. Editorialista radiofonico e su carta stampata, è [...] Executive Manager dello European Research Group on Automotive Medicine (ERGAM). Ha curato la rubrica settimanale di medicina "Punto Doc" (Sky 518). È revisore dei Progetti PRIN Cineca. Editor del Volume " Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed., marzo 2015

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Ultimi commenti

Pubblicato il 06/11/2017

in: SMOG KILLER? Manca una politica industriale dei carburanti

Certo, " affatto" in questo caso rafforza l'aggettivo altrimenti avrei scritto nient'affatto. Invece ritengo che le Sue puntualizzazioni siano foriere di sviluppo perchè, me lo consentirà, Governo e forse anche Industria sembrano navigare a ...svista. Mi scusi per il ritardo nella risposta, a presto

Pubblicato il 29/10/2017

in: SMOG KILLER? Manca una politica industriale dei carburanti

Carissimo Ingegnere, mi scuso ma ho letto con ritardo rimarchevole le Sue osservazioni affatto pertinenti. Certo l'elettrico, quando saranno risolti i problemi, potrebbe aiutarci ma è la governance della transizione che ci preoccupa perchè nessuno se ne preoccupa. I 36/70 mila decessi la dicono lunga ( sul numero sottostimato vi sono considerazione che le risparmio). [...] Insomma facciamo rete e muoviamoci tutti, elettrici, a manovella, ibridisti, insomma il termico va abbandonato, nous son d'accord....

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Pubblicato il 07/08/2017

in: il futuro della mobilità è davvero così elettrizzante?

Carissimi amici Ingegneri Grato delle vostre osservazioni perché si impara sempre ma una cosa forse è sfuggita: se ci fosse più interazione con altre discipline anche l’ingegneria meccanica se ne avvantaggerebbe. Rispondo punto per punto: l’assenza di rumorosità sta per essere superata dall’applicazione per legge di un suono e non rumore. Il fatto è che L’Ente [...] nazionale Americano NHTSA ha imposto alcuni paletti alle Case e non saranno i primi, quasi fossero pretestuosi. Il surplus di shale non rende di gradimento l’auto elettrica negli USA bensì in Cina. Quanto alla pericolosità della tensione, vanno risolti alcuni problemi tecnici che sono sussistenti fin tanto che i tecnici non provvederanno. Certo che l’interruttore può spegnere la generazione di un corto! Però fatto sta che alcune vetture si sono incendiate. Quanto all’inquinamento elettromagnetico è comunque tutto da verificare ( io ho constatato su alcuni pazienti- pochi per fortuna- alterazioni e turbe di funzionamento dei pacemaker). In alcuni casi compare anche nausea. E’ ovvio che le schermature ci sono ma il loro peso sarà direttamente proporzionale all’estensione delle batterie con il limite della decurtazione dell’autonomia. Beh sulla distribuzione delle colonnine francamente non ci siamo. La dipendenza dal filo-(plug-in) può non soddisfare l'utente in acuta difficoltà. Nelle isole o in alcune regioni del sud, l'immediatezza della domanda elettrica non può essere soddisfatta e non tutti vivono a Milano o Torino. A Roma ci vorranno migliaia di postazioni per soddisfare la domanda che si porrà nel 2030, ad esempio. Non ho fatto riferimento volutamento al tipo di trazione che nell'elettrico può essere più facilmente integrale con minori sequele sul soggetto afflitto da cinetosi o sindrome vagale e neanche vi è il riferimento all'alto elevato valore di coppia che renderà gradita la vettura elettrica anche allo sportivo tenacemente legato al termico. E neanche sul recupero di energia perchè argomento francamente tecnico che lascerò a voi. Comunque grazie, se non altro abbiamo attivato un colloquio che tra ingegneri e Clinici stenta al taking-off. afm

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