Aldo
Ferrara

bio

Dal 1983 Professore di ruolo presso l'Università di Milano e dal 1986 Professore di ruolo di Malattie respiratorie presso l'Università degli Studi di Siena. Ha lavorato alla Tufts University di Boston e al Karolinska Institutet, sezione di Huddinge.È autore di 262 pubblicazioni, 2 Trattati e 20 monografie. Editorialista radiofonico e su carta stampata, è [...] Executive Manager dello European Research Group on Automotive Medicine (ERGAM). Ha curato la rubrica settimanale di medicina "Punto Doc" (Sky 518). È revisore dei Progetti PRIN Cineca. Editor del Volume " Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed., marzo 2015

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Ultimi commenti

Pubblicato il 21/07/2018

in: Accusa di essere filomafioso a giornalista: referente Libera a processo

I fili rossi che creano una ragnatela rossa hanno finito per fagocitare PD e quel resta della sinistra o pseudo-tale. Non ci sarà ripresa se non si ripensa in termini di questione di etica politica, servizio allo Stato, quello che Enrico Berlinguer chiamava " Questione Morale"

Pubblicato il 21/07/2018

in: Accusa di essere filomafioso a giornalista: referente Libera a processo

I fili rossi che creano una ragnatela rossa hanno finito per fagocitare PD e quel resta della sinistra o pseudo-tale. Non ci sarà ripresa se non si ripensa in termini di questione di etica politica, servizio allo Stato, quello che Enrico Berlinguer chiamava " Questione Morale"

Pubblicato il 28/05/2018

in: Mattarella apre una campagna elettorale tutta sull’Europa (e su di sé)

Caro Direttore, sarà l'età che mi porta indietro nei ricordi ma questa vicenda su cui Il Presidente ha posto una severa pietra tombale ricorda molto la vicenda Milazzo. Fatte le debite distanze di contesto politico e storico di cosa si tratta? Nel 1959, in Sicilia il Governo si trovò di fronte ad un dilemma concernente [...] le concessioni petrolifere e lo sviluppo industriale dell’Isola. L’ENI di Mattei e le Major Petrolifere ( BP e Shell) si contendevano le risorse del sottosuolo. Ciò spinse il Governo siciliano a guida DC a prendere decisioni non accettate da tutti gli DC di area governativa. Il PCI siciliano, allora guidato da Emanuele Macaluso, spinse per una nuova maggioranza che raccoglieva la protesta antigovernativa, anche se in questo rassemblement si trovavano le Destre missine. Ne nacque una maggioranza che definire ibrida è dir poco. Il Governo fu affidato a un DC di stretta osservanza ma che era in quel momento critico verso la Segreteria Fanfani, Silvio Milazzo, tra l’altro legatissimo a Don Sturzo, essendo entrambi di Caltagirone. Il Governo Milazzo con una maggioranza ibrida, MSI e PCI, resse poco all’urto dei poteri forti. In definitiva si può affermare che il milazzismo è stata un’esperienza politica caratterizzata da protesta e difesa ad oltranza del sovranismo isolano e dell’Autonomia, non solo amministrativa ma anche politica, un’autonomia da contrapporre ai monopoli del nord industriale, della politica romana e di chi voleva instaurare una sorta di colonialismo nazionale. Una sorta di sovranismo in nuce a dimensione regionale. Il Presidente che conosce bene quella vicenda, anche se all’epoca aveva solo 19 anni, e ne ricorda certamente l’epilogo, non può non aver tratto le medesime deduzioni che la politica desunse in quel 1959: a) la maggioranza ibrida, costituita da forze contrapposte, appare priva di consistenza politica e di affidabilità; b) oggi, probabilità di secessione monetaria con gravissime conseguenze, esattamente come all’epoca si trattò di sviluppo industriale fortemente compromesso e in procinto di regredire. Nel 1959 ci fu un'esplosione di Sovranismo Regionale, oggi di quello nazionale. La terapia nel 1960 fu il Governo di centro-sinistra il primo sperimentato, prima ancora di q

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