Aldo
Ferrara

bio

Dal 1983 Professore di ruolo presso l'Università di Milano e dal 1986 Professore di ruolo di Malattie respiratorie presso l'Università degli Studi di Siena. Ha lavorato alla Tufts University di Boston e al Karolinska Institutet, sezione di Huddinge.È autore di 262 pubblicazioni, 2 Trattati e 20 monografie. Editorialista radiofonico e su carta stampata, è [...] Executive Manager dello European Research Group on Automotive Medicine (ERGAM). Ha curato la rubrica settimanale di medicina "Punto Doc" (Sky 518). È revisore dei Progetti PRIN Cineca. Editor del Volume " Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed., marzo 2015

Altro Chiudi
BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 25/02/2020

in: Il Coronavirus spiegato dal direttore Salute di Croce Rossa Internazionale

Rompo il silenzio sulla questione COvid19, condivido l'impostazione di Capobianco alla quale però vorrei aggiungere che il dato di mortalità di Influenza, almeno in Italia, è ben superiore per varie motivazioni: 1- in Italia ogni anno, malgrado la vaccinazione, si raggiunge una stima di circa 4 milioni di allettati; 2- il numero è soggetto al [...] fenomeno Iceberg, perchè la stragrande percentuale sfugge ai controlli e non la denuncia al medico di base, curandosi a domicilio. Naturalmente alcuni decessi conseguenti non sono attribuiti ad Influenza ma a comorbidità o alla più semplice diagnosi post-mortem " arresto cardio-circolatorio"; 4- nessuno in questi gg, ha avuto la sensibilità clinica del focus on non sull'agente infettante ma sui soggetti a vero rischio, ossia l'altra faccia della medaglia. I soggetti a rischio sono tutti coloro che soffrono di immunocompromissione, per eventi clinici o per trattamenti conseguenti e che rappresentano il target dell'intervento preventivo. 5- la responsabilità dei media è evidente. vengono intervistati virologi che non sono clinici, pochissimi i veri infettivologi e in specie coloro che vantano Reparti di trattamento e che sono pertanto Clinici e non Epidemiologi.

Altro Chiudi
Pubblicato il 25/02/2020

in: Il Coronavirus spiegato dal direttore Salute di Croce Rossa Internazionale

Rompo il silenzio sulla questione COvid19, condivido l'impostazione di Capobianco alla quale però vorrei aggiungere che il dato di mortalità di Influenza, almeno in Italia, è ben superiore per varie motivazioni: 1- in Italia ogni anno, malgrado la vaccinazione, si raggiunge una stima di circa 4 milioni di allettati; 2- il numero è soggetto al [...] fenomeno Iceberg, perchè la stragrande percentuale sfugge ai controlli e non la denuncia al medico di base, curandosi a domicilio. Naturalmente alcuni decessi conseguenti non sono attribuiti ad Influenza ma a comorbidità o alla più semplice diagnosi post-mortem " arresto cardio-circolatorio"; 4- nessuno in questi gg, ha avuto la sensibilità clinica del focus on non sull'agente infettante ma sui soggetti a vero rischio, ossia l'altra faccia della medaglia. I soggetti a rischio sono tutti coloro che soffrono di immunocompromissione, per eventi clinici o per trattamenti conseguenti e che rappresentano il target dell'intervento preventivo. 5- la responsabilità dei media è evidente. vengono intervistati virologi che non sono clinici, pochissimi i veri infettivologi e in specie coloro che vantano Reparti di trattamento e che sono pertanto Clinici e non Epidemiologi.

Altro Chiudi
Pubblicato il 27/12/2019

in: L'Ammiraglio De Giorgi e il familismo italiano

Molti refusi tra cui: Giuseppe Orlando cascio non esiste. Il padre di Leoluca era il Prof. Salvatore Orlando Cascio Ord. Di diritto privato univ. Palermo. Si ficumenti

Pubblicato il 08/11/2019

in: Chiamami ancora amore

Una virgula, una semplice virgula fa la differenza tra la vita e la morte, tra l'amore gioioso e la tristezza. " Chiamami ancora amore " è la gioia; "chiamami ancora, amore" è una richiesta accorata che nasce dall'abbandono, dal sentirsi abbandonati piuttosto che l'abbandonarsi.Tutto qui!

Pubblicato il 04/09/2019

in: Pintacuda, un prete di frontiera

La Palermo degli anni 60 -70 e seguenti sarebbe da riscrivere. Con Leoluca fummo allievi al Gonzaga del più mite fratello Pintacuda che poco di filosofia sapeva. L'eretico era Ennio ma come non ricordare la fucina di Casa Professa di Padre Sorge che con Pintacuda ebbe motivi di contrasto. Si accorsero presto che il loro [...] Pupillo vedeva la politica con diversa "pupilla". In vero il Centro promotore fu il nostro Liceo Gonzaga unico a poter raccontare di quella Palermo. AFM

Altro Chiudi
CARICAMENTO...