Aldo
Ferrara

bio

Dal 1983 Professore di ruolo presso l'Università di Milano e dal 1986 Professore di ruolo di Malattie respiratorie presso l'Università degli Studi di Siena. Ha lavorato alla Tufts University di Boston e al Karolinska Institutet, sezione di Huddinge.È autore di 262 pubblicazioni, 2 Trattati e 20 monografie. Editorialista radiofonico e su carta stampata, è [...] Executive Manager dello European Research Group on Automotive Medicine (ERGAM). Ha curato la rubrica settimanale di medicina "Punto Doc" (Sky 518). È revisore dei Progetti PRIN Cineca. Editor del Volume " Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed., marzo 2015

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Ultimi commenti

Pubblicato il 21/02/2022

in: Enrico La loggia, un liberal-socialista dallo sguardo lungo

Complimenti al prof. Hamel per questo viaggio o escursione nel passato che ci riporta ad una dimensione siciliana da “laboratorio politico” termine adoperato per altro verso, molto tempo dopo, nel 1961 quando Giuseppe D’Angelo rimise in piedi l’unità della DC per costruire un Centro-sinistra “zero Type” due anni prima che Moro lo facesse a livello [...] regionale. Enrico La Loggia fu un Padre Costituente Siciliano con Empedocle Restivo e Salvatore Aldisio. Nella Consulta Siciliana stesero la normativa dell’Autonomia, ottimo dunque il riferimento all’art.38. Voglio in questa sede citare anche l’approvazione dell’Alta Corte Siciliana, nata ben 12 prima della Corte Costituzionale, che aveva ratificato la L30/50 che dettava le regole per le concessioni minerarie e petrolifere, distinguendo assai ben i confini non solo territoriali ma di disponibilità giuridica del bene. Empedocle Restivo era il padre di Franco Restivo, Presidente della Regione dal 1949 al 1955 prima che il Governo regionale passasse a Giuseppe La Loggia, figlio di Enrico, fanfaniano che entrò in rotta di collisione con pezzi importanti del suo partito da cui poi scaturì il Governo Milazzo. Comunque il rilievo di primo piano di Enrico La Loggia e il suo impegno di tipo laico subirono una sorta di mutazione nel figlio Giuseppe, nel nipote Enrico, poi Ministro nel Governo Berlusconi II e III, in un impegno di orientamento democristiano e cattolico, sancito con la parentela acquisita di Attilio Ruffini, Ministro della Difesa nel Governo Andreotti IV, nipote del primate siciliano, card. Ernesto Ruffini. Gli addetti del settore conoscono queste personalità. Le cito nuovamente perchè il ceppo nasce appunto da quell’Enrico La Loggia senza il quale lo Statuto Siciliano non sarebbe mai nato. Fu quello il vero “laboratorio politico” intriso di giurisprudenza e diritto costituzionale che poi avrebbe anche dato, 1962, un Presidente della Consulta Gaspare Ambrosini, anch’egli siciliano. Una storia profondamente radicata nella politica siciliana alla quale in ogni generazione ha dato contributi giuridici e legislativi di prim’ordine.

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Pubblicato il 31/01/2022

in: La guerra ibrida della Russia contro l'Ucraina

Interessante spaccato sugli eventi ucraini che costituiscono il crinale di passaggio dalla guerra convenzionale all'evento bellico ibrido o asimmetrico. Questi sembrano tipici di questo inizio di secolo; l'era di Putin che ha trasformato la potenza militare dapprima in potenza o capacità petrolifera con il "mondo degli affari" che ha ingigantito una classe sociale russa, quella [...] degli oligarchi, poi è passato alla cyber-war che contraddistingue questa nuova fase. Interessante a questo proposito è la lettura del recente volume di Marta Ottaviani, giornalista esperta di rapporti nel MO specie in relazione alla Turchia, dal titolo " Brigate Russe". Va letto e meditato. Sempre con von Clausewitz... " la guerra è troppo importante per lasciarla ai generali"

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Pubblicato il 29/01/2022

in: L’epifania del Mattarella Bis: i sei giorni che hanno mutato ogni equilibrio

Purtroppo la maggior parte dei cronisti o analisti si ferma ad una visione epifenomenica. La rielezione del Presidente è stata meditata e organizzata sin dal Conte II ossia agosto 2019 quando occorreva una maggioranza amplissima quasi ecumenica e quindi occorreva recuperare i 260 parlamentari 5S. E'ì una politca comunque saggia perchè ricostruisce una linea [...] di continuità politica ispirata al recupero e riassetto del Grande Centro Moderato. https://www.glistatigenerali.com/partiti-politici_presidente-della-repubblica/crisi-di-due-forni-ne-e-rimasto-uno-solo/

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Pubblicato il 23/01/2022

in: L’inesistenza della politica, eccola qua

La parabola come la chiama il Direttore Tondelli era evidente da decenni. La dicotomia tra Dominanti e Dominati (definizione di un politico siciliano anni cinquanta) tra Paese reale e Paese legale (definizione corrente anni settanta) tra guscio politico e Società Civile ( definizione corrente) è tale da rendere necessario un cambio di passo costituzionale. Non [...] solo la Politica non si occupa più da tempo di Policies, non ci sono programmazioni o riforme che ci adeguino o ci traghettino al XXI secolo, si vivacchia per DPCM, in emergenza sanitaria, e in condizioni paranormali con decreti-legge. Già ma cosa è la normalità in questo Paese? Sarebbe una vera rivoluzione applicare la Costituzione adeguatamente rispondente ai tempi moderni. Il dettame della Costituzione Parlamentare indica che il Presidente della Repubblica è eletto dalle Camere in seduta congiunta (art.83, Titolo II ) e a sua volta nomina il Presidente del Consiglio (art.92). Sia l’uno sia l’altro potrebbero essere illustri sconosciuti ai più, non eletti e non responsabili nei confronti dell’elettorato. Ma i Padri Costituenti confidavano nel mandato popolare e nell’affidabilità degli eletti a esercitarlo, ergo ogni elezione o nomina era permeata dal mandato popolare. Le leggi elettorali che si sono succedute fino a scomparire ( in pratica non c’è attualmente una legge valida) hanno svuotato il mandato parlamentare. Così si arriva ad oggi, momento in cui è nei corridoi che si scelgono parlamentari, presidenti di ogni ruolo e grado fino alla massima espressione dell’inquilino del Colle. La Costituzione non solo non è stata applicata o tradotta ma è stata completamente travisata, in modo surrettizio senza referendum, senza leggi costituzionali e ci ritroveremo con un Mattarella bis o con un Draghi, non eletto da nessuno, invocato dai media come personaggio salvifico (senza prove però) e quindi un perfetto benservito al mandato popolare. Caro Direttore, Montanelli metteva il dito nell’occhio, Tu continua, come sai fare, a mettere il dito nella piaga, apri un varco di discontinuità nella omologazione politica diffusa. Sei uno pochi che possa dire “il re è nudo”…e anche osceno!

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