“Italia, posto di m. dove si può fare tutto”, tunisino accusato di vilipendio

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10 Marzo 2016

Che cos’è un Belpaese, un posto dove si può fare quello che si vuole o uno spazio governato da leggi ferree e pene implacabili? La risposta di A.S. un tunisino di 29 anni che qui ci vive anche se senza fissa dimora, è che l’Italia “è un paese di merda perché “si entra ed esce quando si vuole e si può fare quello che si vuole”. Concetti espressi durante un controllo delle forze dell’ordine che mettono il giovane a rischio di essere processato per villipendio alla nazione italiana, reato punito con una multa da 1000 a 5000 euro (fino al 2006 con la reclusione). Nei giorni scorsi, è arrivato ai suoi legali l’atto di chiusura delle indagini in cui viene riportata l’esternazione completa dell’indagato che risale alla fine del 2015: “Io entro ed esco dall’Italia quando voglio, sono entrato e uscito 3 volte, tanto qui mi fanno fare quello che voglio, l’Italia è un posto di merda. Fate quello che volete, tanto l’Italia è un posto di merda, è meglio Allah che l’Italia di merda con voi italiani, dico all’avvocato (italiano, ndr) che mi avete violentato , tanto qui si può fare quello che si vuole”.

Manuela D’Alessandro

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CAT: Milano

2 Commenti

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  1. c-carmelo48 5 anni fa

    Il livello intellettuale di quel tunisino è evidentemente scadente. Non lo multerei per quello che dice o pensa dell’Italia ma lo restituirei alla Tunisia con rito abbreviato e con diffida formale a rientrare in Italia. Dove abbiamo già di molto peggio

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  2. pistis-luigi 5 anni fa

    Come cantava, mi pare, Caterina Caselli anni addietro, la verità fa male ma, appunto, è la verità. E bravo il tunisino che può godere anche della depenalizzazione di questo reato.

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