Alessandro
Bottai
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Ultimi commenti

Pubblicato il 07/02/2021

in: Draghi invitato da Mattarella? Non scherziamo, è l’Europa che l’ha imposto

Diciamo che le opinioni di tutti sono importanti, però forse questo non è il momento adatto per screditare la posizione di Draghi fomentando gli spiriti anti-europeisti, no? Tra l'altro, a che pro? Chi potrebbe trarre un vantaggio, oggi, dal pensare che Draghi è un'imposizione dell'Europa piuttosto che una scelta oculata del nostro Presidente della Repubblica? Possibile che [...] non si riesca a resistere alla tentazione di esternare le proprie opinioni, neanche quando si rischia di essere inopportuni?

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Pubblicato il 18/01/2021

in: E stavolta come andrà?

parole sante, Silvia, ma ci sono alcuni elementi che rendono il "caso Italia" in qualche modo unico: A) negli altri Paesi dispongono le chiusure, però aiutano concretamente imprese e cittadini; B) ovviamente sono aiuti commisurati al fatturato: ma l'Italia è un Paese di piccole e medie imprese, con una quota di sommerso enorme: quali aiuti si potrebbero [...] dare a un'impresa che non fattura nulla o molto meno del reale? Sulla base di cosa? C) i nostri dirigenti politici, diciamocelo, stanno emanando disposizioni contrastanti e confuse: il ristorante si a pranzo, no a cena, la messa si, il centro commerciale nel week end no ma le vie dello shopping si, e forse si potrebbe anche andare a scuola. Per non parlare dei mezzi pubblici, delle fabbriche (per carità, che non chiudano!) e dell'assenza di controlli sul territorio. E questo solo per citare alcuni elementi. In tutto ciò, con tutte queste limitazioni incomprensibili e palesemente prive di coerenza, figlie di quella strategia del compromesso che ha da sempre devastato questo Paese, l'epidemia non si ferma, i contagi aumentano, la gente crepa, gli ospedali si ingolfano appena arrivano al 25% (si, il 25%) di occupazione dei posti in terapia intensiva. Che dire: quasi nessun Paese sta gestendo questa cosa in modo ottimale - a parte qualcuno, come la Corea del Sud - però è certo che qui da noi i politici (tutti, nessuno escluso) non stanno facendo una bella figura.

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Pubblicato il 30/12/2020

in: Appassionati di futuro: 7 ingredienti per uscire da una crisi

Bravo Davide, analisi lucidissima: hai delineato una strategia che dovremmo imparare tutti a memoria e applicare ogni giorno in modo assiduo. Se posso, ma solo per aiutare i lettori a completare ulteriormente il quadro di riferimento al quale ti riferisci - e che hai presentato con estrema chiarezza - vorrei suggerire anche la lettura di La [...] Società della Stanchezza di Byung-Chul Han, le cui tesi portano ulteriore sostegno ai tuoi sacrosanti suggerimenti. Invito chiunque legga questo contributo a condividerlo il più possibile ;-)

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Pubblicato il 01/12/2020

in: Il pipistrello ha chiuso teatri e cinema

Non se te ne sei accorto, ma stai facendo un discorso terribile. Che importa - dici tu - del 3% degli italiani? Se Cinema e Teatri stanno chiusi qualche mese, tutto sommato parliamo di 4 gatti che anzi, potrebbero approfittare per ripensare alla loro attività. Certo, hai ragione, intanto che falliscono, intanto che perdono tutto quello [...] che hanno, potrebbero dedicare le giornate a riflettere sul futuro. Un ottimo suggerimento. E che ne facciamo di tutti quelli che lavorano nei Cinema e Teatri? Mah, saranno anche quelli 4 gatti: dedicassero il tempo a qualcosa di costruttivo, per esempio a inventarsi un nuovo lavoro, se possono. E invece l'indotto? Chi fornisce bibite, pop corn, manutenzione, poltrone, proiettori? E chi fornisce i sistemi di biglietteria? Chi fornisce servizi di hosting per i siti internet di Cinema e Teatri? Chi stampa la carta dei biglietti? Mah, hai ragione, saranno anche quelli 4 gatti, pure loro - intanto che falliscono, mandano la gente a casa, non pagano le tasse perché non possono, non pagano i loro fornitori perché non possono - potrebbero pensare a qualcosa di utile, per esempio a come reinventarsi. Fantastico, un pensiero meraviglioso. Ma, guarda, voglio assecondare questa linea, mi piace molto. E per farti vedere che la pensiamo allo stesso modo, rilancio: ma perché tutto 'sto casino solo per preoccuparci di pochi morti, età media 80 anni, oltre il 90% con altre patologie pregresse (sovrappeso, ipertesi, gente che ha certamente passato la vita a ingozzarsi, no?)? In fondo, ogni anno quanta gente muore di polmonite o solo per complicazioni della semplice influenza? Non era meglio far finta di nulla? In fondo anche questi, se guardi bene, sono 4 gatti. Una sola cosa fa veramente la differenza tra una società civile e una accozzaglia di individui che pensano di far parte di una comunità: non si lascia indietro nessuno, neanche il 3%, perché se non ci salviamo "tutti", non si salva "nessuno". Sono certo di non aver capito fino in fondo quello che volevi dire, giusto? :-)

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Pubblicato il 19/11/2020

in: Il killer del giudice Livatino percepiva il reddito di cittadinanza

contenuto interessante e curato: peccato per il titolo. Non è corretto associare due eventi non necessariamente collegati, facendo intendere invece che esiste una precisa relazione. Potremmo allo stesso modo affermare che "Il Killer di Livatino guidava una FIAT" e scrivere così un bell'articolo sulle evidenti relazioni che esistono tra l'istinto omicida e la predilezione per le [...] FIAT, oppure che "Il Killer di Livatino prendeva spesso l'OKI" dimostrando così - senza timore d'essere smentiti - che gli utilizzatori di questo analgesico maturano istinti omicidi. E' un po' come leggere il titolo "Islamico uccide la moglie", titolo che non leggeremmo mai se ad uccidere la moglie fosse stato in Cattolico (che notizia è "Cattolico uccide la moglie"?). Quindi attenzione ai titoli: in un mondo dominato dai social network e dalla fretta, dove spesso si formano opinioni solo leggendo i titoli o al massimo le prime righe, scrivere un titolo tendenzioso è una grave mancanza di rispetto verso il lettore.

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