Francesco
Linari

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Appassionato di storia e politica interna ed internazionale, ma anche di letteratura, cinema, sport (con una deleteria infatuazione per l'Inter), con un percorso professionale nel campo delle risorse umane focalizzato principalmente sul diritto del lavoro. Il tutto a metà tra Liguria (da dove viene) e Toscana (dove vive).

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Ultimi commenti

Pubblicato il 11/08/2019

in: Il senso di Putin per la democrazia liberale

https://www.corriere.it/esteri/19_agosto_10/russia-sono-5-morti-l-incendio-missili-nucleari-allarme-radiazioni-ricoveri-311494ce-bb47-11e9-9f76-c4a17a124b8d.shtml Cvd. La Russia sempre paese modello...

Pubblicato il 09/07/2019

in: Il senso di Putin per la democrazia liberale

Sinceramente non capisco in base a quali "termini" della questione Putin possa avere ragione. La prospettiva è impostata su una durissima critica fatta dal presidente russo al liberalismo (ovvero alla democrazia liberale), al quale contrappone il nazionalismo populista e sovranista, di cui è campione, per cui il confronto tra democrazia liberale e sistema illiberale (chiamiamolo [...] come vogliamo ma quello russo è un sistema politico che sta in una qualche posizione tra il democratico e l'autoritario) si pone da solo. Si potrebbe anche dire che la Russia non è l'unico esempio di sistema non liberale e che ce ne sono perfino di veri e propri autoritari (la Cina è uno di questi), ma ho utilizzato Mosca come termine di paragone perché dal suo presidente è venuto l'attacco. Non voglio certo esaurire la questione su quale sistema sia migliore qui (ci sarebbe da scrivere un libro) però credo di poter dire che le democrazie liberali, proprio attraverso la valorizzazione delle libertà (in ogni sua declinazione) garantiscono il maggior coinvolgimento possibile di tutte le componenti delle loro società, permettendo la competizione politica, economica e sociale, la quale è stata alla base del progresso che abbiamo conosciuto in particolare in questi ultimi due secoli. I sistemi autoritari o comunque non liberali non garantiscono tale dinamicità, né le condizioni economiche e sociali delle loro popolazioni si possono considerare migliori delle nostre (anche la Cina, se non ci si copre gli occhi sulle enormi disuguaglianze). Non parliamo delle libertà personali. Sicuramente tale dinamicità permette anche una maggior capacità di rinnovamento del sistema, che però, fino a prova contraria, rimane nell'ambito liberale. Non è la "tradizione" che si limita ad esserlo. Quanto all'assolutismo dei paesi dell'Est, non ho capito se ti riferisci agli stati assoluti dell'età moderna (e allora erano anche all'Ovest) o al Comunismo. Nel primo caso non credo sarebbe un problema perché il liberalismo è intervenuto successivamente e in buona parte ne ha preso il posto. Nel secondo caso, non parlerei di assolutismo, ma sicuramente per l'est Europa la scarsità di tradizione liberale e la forte tendenza nazionalista (un po' a causa del retaggio del tempo delle loro prime indipendenze, un po' per reazione ai decenni di dominazione russa) sono un problema.

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Pubblicato il 03/07/2019

in: Colpevoli di salvare vite umane

Ora, a parte che io sono tutt'altro che comunista, fidati... Questo utente qui sopra che insulta e minaccia andrebbe segnalato e magari rimosso.

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