Tim-sindacati: accordo sul lavoro agile, sedi chiuse il venerdì

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23 Novembre 2022

Il venerdì niente ufficio per circa 32.000 dipendenti Tim che ha siglato un nuovo accordo sul lavoro agile con le organizzazioni sindacali. L’intesa è il risultato di una lunga fase progettuale che ha coinvolto le organizzazioni e si basa, a seconda dei ruoli ricoperti, sull’alternanza del lavoro all’interno e all’esterno dell’azienda.

L’accordo, che durerà tredici mesi, dal primo febbraio dell’anno prossimo al primo febbraio 2024, prevede, con la chiusura delle sedi di Tim il venerdì, il passaggio da due a tre giornate di smartworking. Questo consentirà di garantire l’efficientamento energetico, il taglio delle emissioni di CO2 e una più stabile organizzazione del lavoro a casa e in ufficio. L’impatto sarà rilevante soprattutto nelle grandi città, come Roma (12.000 dipendenti) e Milano (3.700 dipendenti), con una riduzione del pendolarismo del 60 percento.

Ci saranno due modalità di lavoro agile, giornaliero e settimanale, in base al diverso grado di autonomia, alla possibilità di organizzare il lavoro per obiettivi e al diverso regime orario. Il modello giornaliero si applica agli ambiti organizzativi caratterizzati da attività per obiettivi con adeguato livello di autonomia e flessibilità oraria e prevede 2 giorni in sede e 3 in lavoro agile. Il modello settimanale, invece, si applica agli ambiti organizzativi in cui le attività svolte sono etero-organizzate, non consentono di organizzare il lavoro per obiettivi e dove è indispensabile garantire il presidio in specifici archi orari: in questo caso è prevista una settimana di quattro giorni in sede e una settimana in agile.

Il nuovo accordo sul lavoro agile si inserisce all’interno del più ampio modello di welfare di TIM, che prevede diverse iniziative a sostegno della genitorialità e della famiglia, tra cui i rimborsi per le rette della scuola d’infanzia e materna, i soggiorni estivi e le borse di studio all’estero, e programmi dedicati al benessere e alla salute fisici e mentali, alla prevenzione e alla diffusione di corretti stili di vita.

«Grazie al confronto serio e costruttivo che abbiamo portato avanti con le Organizzazioni Sindacali – ha commentato Paolo Chiriotti, chief human resources e organization officer di Tim – abbiamo potuto siglare un importante accordo che getta le basi per la costruzione di un modello più maturo del lavoro agile. Le nostre persone che lavorano da casa potranno contare su un sistema consolidato di tutele, come il diritto alla disconnessione, e di regole, come le giornate in compresenza, che favoriscono la stabilità aziendale e il miglioramento della produttività. Inoltre, con l’introduzione della chiusura delle sedi nella giornata di venerdì, mettiamo a segno un importante risultato per l’ambiente e per la conciliazione vita-lavoro dei nostri dipendenti. Su questo fronte l’impegno di TIM non si declina solo nello smart-working: da molti anni l’azienda è impegnata a sostenere le proprie persone attraverso diversi progetti in ambiti che garantiscono un supporto concreto nella gestione delle necessità familiari e questo è uno dei punti cardini del nostro modello di welfare».

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TAG: smartworking, TIM
CAT: lavoro dipendente

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