Jonathan Gray: la Francia ha il suo nuovo Richelieu

6 Agosto 2022

CO-AUTRICE: GELENA KATKOVA

Il lobbysta è colui che, a pagamento, ottiene che i governi prendano decisioni che, senza una potente spinta corruttiva, non prenderebbero mai. Questo modo di influenzare la politica è sempre esistito, ma la sua trasformazione in una professione è vecchia di meno di duecento anni, è di derivazione anglosassone, ed è stata descritta compiutamente la prima volta dal romanziere americano Mark Twain[1], ma già dall’inizio del XIX Secolo è regolata da leggi più o meno severe. Il termine “lobby” significa loggia, ovvero il palco, con vista sul dibattito parlamentare, da cui si decide con chi si vuole parlare.

Comparata al resto del mondo occidentale, la Francia ha una sua pericolosa variante: i lobbysti, a Parigi, non sono esterni, ma interni alla politica – sono consulenti del governo, come nelle monarchie assolute. Quando il coraggioso giovane guascone Charles D’Artagnan si presenta al Monsieur de Tréville per essere ammesso tra i moschettieri del Re Luigi XIII, ancora prima di incrociare le spade con quelli che diventeranno gli amici di una vita (Athos, Porthos e Aramis), si scontra con le squadracce del Cardinale Richelieu, il potentissimo lobbysta che intriga alle spalle del sovrano e, in questo modo, controlla la politica e la diplomazia francese.

Oggi, i moschettieri, sono solo un’immagine letteraria di un passato remoto. Ma i lobbysti capaci di dirigere la storia della Francia ci sono ancora, e non hanno più un vero contraltare, ma vengono pagati direttamente dai sovrani che si succedono all’Eliseo. Per quasi mezzo secolo questa posizione è stata occupata da un uomo d’affari sconosciuto al grande pubblico, ma capace di sostituirsi ai politici ed ai diplomatici nella conduzione delle trattative economiche e militari internazionali della Francia. Quest’uomo si chiama Jacques Attali, e ne ha combinate talmente tante da essere stato costretto, dopo aver consigliato cinque presidenti della Repubblica, a scappare in Costa d’Avorio, dove vive una vecchiaia tutt’altro che tranquilla.

Ma il suo potere non è scomparso come una bolla di sapone. È solo stato trasferito al suo successore: Jonathan Gray, un ragazzo inglese, con la residenza in Costa Azzurra, di cui quasi nessuno sa alcunché – tranne i regnanti dei paesi arabi ed i leader dei paesi africani, che sono gli interlocutori dei suoi intrighi e delle sue trattative. La differenza è che, dopo l’esperienza finita male di Attali, Gray non si fa assumere dall’Eliseo, ma vive il più possibile nell’ombra, galleggiando tra società fiduciarie e finanziarie offshore.

Jacques Attali: nascita di una potenza quasi segreta

Jacques Attali, in qualità di presidente della BERS, incontra Mikhail Gorbaciov a Mosca[2]

Attali è nato nel 1943 in un’Algeria che è ancora colonia francese. Al momento dello scoppio della rivolta la sua famiglia si trasferisce a Parigi. Studia economia nelle migliori scuole francesi, e diventa giovanissimo un introdotto consulente di politica economica. La sua collaborazione con François Mitterrand, ad esempio, inizia nel 1973, a ridosso delle elezioni presidenziali. Il compito principale di Attali è quello di preparare Mitterrand a rispondere a domande sull’economia, suo punto debole. Eletto presidente nel 1981, Mitterrand lo nomina “consigliere speciale” per la preparazione dei vertici internazionali[3].

Resta all’Eliseo fino al 1991, quando viene nominato presidente della BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) – l’istituzione finanziaria voluta da Attali per guidare i paesi dell’Europa centrale e dell’ex Unione Sovietica nella transizione verso un sistema economico di libero mercato[4]. Nel 1991, ad esempio, Attali è riuscito ad obbligare i capi di Stato del G7 ad incontrare personalmente Mikhail Gorbaciov nella sede della BERS per discutere un piano di aiuti[5]. Resta in carica fino al giugno del 1993, quando parte un’indagine interna sulla sua gestione della contabilità della banca: Attali avrebbe speso centinaia di migliaia di dollari in jet – portando i clienti in costosi nightclubs e organizzando sontuosi festini[6].

Alla BERS, in soli due anni, ha speso un miliardo di franchi nei paesi della diaspora sovietica[7], ed ha stretto relazioni che gli sono state utili nel momento in cui ha fondato lo studio Attali & Associés (A&A), che fornisce consulenze in materia di strategia finanziaria a grossi gruppi economici[8]. I presidenti francesi lo hanno gratificato, negli anni, con milioni di euro di commesse[9]. Nel 1998 ha fondato l’associazione no profit PlaNet Finance (presente in 60 paesi) che sostiene oltre 10mila società di microfinanza, oltre a diverse ONG: Action contre la faim, Eureka (Agenzia europea di coordinamento della ricerca e dello sviluppo) e Positive Planet[10]. È autore di oltre decine di libri ed è estremamente attivo come editorialista, ma è anche un richiesto direttore d’orchestra[11].

È stato Attali a consigliare a François Hollande di candidarsi alla presidenza, ed è stato ancora lui a reclutare, nel 2007, il 29enne Emmanuel Macron per un incarico governativo e per un posto alla Rothschild Bank. Nicolas Sarkozy gli ha chiesto di dirigere una commissione sulla crescita economica e Hollande si è impegnato ad attuare le riforme da essa sviluppate (riforma dei mercati competitivi, riforma territoriale e riforma sanitaria)[12]. Insomma, è il lobbysta politico più influente di Francia, come testimoniano le sue parole il giorno dopo la prima vittoria elettorale di Macron: “Sono molto orgoglioso di aver detto quattro anni fa: il prossimo presidente della Francia sarà uno sconosciuto”[13].

Dopo gli anni passati al fianco di Mitterrand, l’epoca d’oro di Attali è quella della presidenza Sarkozy[14] come consulente di una commissione politica, il cui rapporto finale, pubblicato il 23 gennaio 2008, è stato alla base della linea di politica interna ed estera dell’Eliseo[15]. L’epoca di Attali, sostenitore di un ferreo neoliberismo[16], finisce in un torrente di inchieste penali, da cui il lobbysta è uscito giudizialmente indenne, ma con la reputazione rovinata[17]. Lo scandalo più grave nel quale sia stato coinvolto è il cosiddetto Angolagate, ovvero un commercio illegale di armi a Luanda, fonte di tangenti multimilionarie, coperto dal presidente Mitterrand e dal suo alleato Charles Pasqua[18]. In Tribunale, Attali sostiene d’essersi battuto per sconfiggere la povertà del paese africano[19].

Nel 2008 la magistratura accusa Attali di aver versato 160’000 dollari alla propria società – una tangente da parte di trafficanti d’armi, e di aver usato la propria influenza con l’allora ministro degli esteri, Hubert Védrine, per ottenere l’annullamento di una multa di circa 300 milioni di euro affibbiata alla ZTS-Osos, una società slovacca usata dai venditori d’armi Pierre Falcone e Arcady Gaydamak[20]. Il figlio del presidente Mitterrand, Jean-Christophe, coimputato nel procedimento, ha ottenuto la sospensione della pena, mentre Attali è stato assolto[21], nonostante la procura di Parigi chiedesse una condanna a 5 anni di prigione e 375’000 euro di multa[22].

Attali prepara la successione

Jonathan Gray[23]

Intorno al 2009/2010[24] Jonathan Gray presenta Jacques Attali[25] al Principe saudita Mohamed Bin Salman, il capo carismatico delle monarchie del Golfo. Il Principe ne parla benissimo: Gray è un giovane brillante, di una gentilezza eccezionale e con una chiara visione del futuro[26]. In una rara intervista rilasciata a Le Monde nel febbraio 2020, a proposito del Principe, Gray racconta: “Io avevo 27 anni, lui 22. Siamo andati subito d’accordo. Mi ha aperto nuovi orizzonti, sono uscito dalla mia comoda vita quotidiana di europeo. Ha molte idee, è un visionario”[27].

Gray affianca Attali, che lavora[28] come consigliere personale di Mohamed Bin Salman[29] e lobbysta del governo di Riyadh[30]. Attali lavora per una commissione della Casa Reale[31] presieduta dal Ministro della Cultura Badr Bin Abdullah[32], che si occupa di sviluppare i siti archeologici[33] e promuovere il turismo – uno dei punti centrali del programma del Principe, chiamato Visione 2030[34]. A questo scopo, Attali convince Parigi ad aprire un consolato nell’area archeologica di Al-Ula ed a finanziare, nella stessa città, un istituto di cultura e lingua francese[35]. In cambio chiede di poter dirigere come direttore d’orchestra nella sontuosa Maraya Concert Hall di Ai-Ula[36]. Oltre a ciò, Attali conosce da tempo Gerard Mestrallet, un dirigente del gruppo Tractebel[37]. Sia Attali che Mestrallet hanno fornito servizi alla Commissione reale saudita per Al-Ula[38]. Nell’aprile 2018, Attali e Mestrallet hanno partecipato a un evento a Parigi con Mohamed Bin Salman durante la sua visita in Francia. Sia Mestrallet che Attali sono stati fotografati insieme più volte, anche mentre arrivavano e lasciavano l’evento insieme[39]. Ma il lobbysta ed il principe sono oramai solo buoni amici: il lavoro vero è passato nelle mani del giovane Gray[40].

Figlio di Martin Gray (un polacco sopravvissuto all’Olocausto e autore del libro “Per coloro che ho amato”[41]), ha vissuto la propria gioventù tra gli Stati Uniti e la Francia[42], e già durante gli anni dell’università ha mostrato di avere un talento negli affari, investendo i soldi di famiglia nell’intermediazione immobiliare (specie a Montecarlo), nella gestione alberghiera[43] e persino nell’industria del cinema[44]. La principale delle aziende del ragazzo, che si è trasferito a Cannes, è la JG Events, che organizza eventi (e festini) per una clientela internazionale e di lusso[45],e  che gestisce in prima persona fino al 2017, quando prende il posto di Attali ed è costretto a girare il mondo[46]. Nell’immobiliare, attraverso un gioco di fusioni e di acquisizioni, diventa il capo di Leverage Global Partners per tutta la costa meridionale francese[47]. In sei anni, la filiale da lui fondata e diretta, la Beauchamp Estates Cannes, quintuplica il suo fatturato[48].

Ma le amicizie strette tramite Attali e tramite la JG Events lo lanciano anche nel settore della consulenza strategica di investimento: nel maggio del 2008, Gray fonda la First Idea International Ltd London (con uffici a Cannes, Los Angeles e Parigi[49]), che è dichiaratamente un’azienda di lobbying. First Idea è impegnata nella pianificazione strategica per la trasformazione economica post-petrolifera del Medio Oriente[50] attraverso l’implementazione dei programmi della Vision 2030, il sogno del Principe Bin Salman per il futuro saudita del dopo-petrolio[51]. Specie nel settore agricolo, idrologico, turistico ed ambientale, Gray diventa il paladino internazionale del sogno del Principe, e colui che gli mette a disposizione tecnici, legami politici e banche in vena di generosità[52].

Il lussuoso Lounge Bar aperto da Jonathan Gray sulla terrazza dell’edificio che ospita le sue società a Cannes[53]

First Idea International finanzia singoli politici per rendere possibili grandi affari sauditi ed emiratini in Francia – il più importante dei quali è stato, nel 2016, l’acquisto dei debiti del sistema pensionistico francese[54]. Certo, in questo modo le pensioni dei francesi sono state salvate, ma ora sono sotto il controllo di Abu Dhabi, e non più di Parigi. I clienti principali di Gray sono fondi pubblici e privati sauditi che investono nel programma Vision 2030[55], che Gray incontra nella sede di Beauchamp Estates Cannes, che ospita gli uffici di First Idea, di JG Events (sciolta nel febbraio del 2019[56]), di Exterieur du Sud (sciolta nel febbraio del 2019[57]) e di JG Connect[58]: 19 Rue des Etats Unis, Cannes[59]. Con il denaro guadagnato finanzia un suo sogno: l’agenzia iDeA Intelligent Design Agency, che lavora allo sviluppo di progetti integrati urbanistici preparati da ambientalisti, tecnologi, ingegneri, designer e artisti[60]. Unici clienti: le monarchie del Golfo Persico[61]. Il progetto gli sta talmente a cuore da convincerlo a lasciare la sua villa di Biot (un villaggio medievale in cima a una collina vicino ad Antibes) e trasferirsi a Los Angeles, dove ha sede iDeA[62].

Dal 2017, Gray è consulente del Saudi Public Investment Fund, controllato dal Principe Bin Salman, che ha investito un miliardo di dollari in Virgin Galactic, la società aerospaziale della Virgin[63] – un contratto negoziato personalmente da Jonathan Gray[64]. Nell’ottobre del 2017, durante l’annuale Future Investment Forum (comunemente noto come “Davos del deserto”) il Principe ha presentato Neom, una futura città pianificata da costruire nella regione di Tabuk, di fronte al Mar Rosso[65], pensata, disegnata e progettata da IDeA[66]. Dal momento che si tratta del progetto più importante e fantascientifico scaturito dall’immaginazione e dall’alleanza tra il Principe Bin Salman e lo sceicco Mohammed Bin Zayed Al-Nahyan, essere l’uomo che lo progetta e prende una fetta dei dividendi colloca Jonathan Gray alla testa dei lobbysti, dei consulenti e degli sviluppatori di progetti del mondo[67].

Naturalmente, quando si ottengono contratti di questa importanza, vuol dire che si opera anche nel settore militare. Jonathan Gray fa parte del ristretto numero di lobbysti francesi che, dopo l’uscita di scena di Attali sono ancora in grado di vendere armi ed aerei militari francesi, specie in nome e per conto del gruppo Dassault, che a questo scopo ha un pool di broker con grandi relazioni a Riyadh ed Abu Dhabi: Jean-Yves Le Drian, Georges e Guillaume Francioli[68].

Nel 2021 Jonathan Gray fonda la società immobiliare Château du Caire SA Cannes[69] per un affare nel villaggio di Tourrettes-sur-Loup, sulle colline alle spalle di Cannes: un castello abbandonato[70], a 825 metri di altezza, costruito nel 1781, di proprietà di una famiglia che non ha i soldi per restaurarlo[71]. La società di Gray lo compra per 3,5 milioni di euro e divide la proprietà in due: la parte più vecchia viene venduta al comune di Tourrettes-sur-Loup per 3 milioni di euro, e ora una società del Qatar dovrebbe finanziarne il restauro[72].

L’altra parte è stata trasformata con un investimento di 1,15 milioni di euro, ed è il vecchio ovile del castello con 8300 m2 di bosco: una vista panoramica sul mare, 5 camere da letto con bagno privato e doccia, box per cavalli, garage, pannelli solari, acqua fornita da una sorgente naturale, con una strada privata che conduce nel Parco Naturale delle Prealpi della Costa Azzurra e un piazzale per l’atterraggio degli elicotteri[73]. Un luogo ideale per ospitare incontri confidenziali tra politici di tutto il mondo, che ora Château du Caire SA affitta e vorrebbe vendere 1,2 milioni di euro[74].

Abu Dhabi compra le pensioni dei francesi

23 febbraio 2020: Il ministro francese Bruno La Maire firma la cessione di una quota del fondo pensionistico LAC1 al gruppo finanziario-militare emiratino Mubadala[75]

Una volta entrati nel commercio di armi, tutto diventa possibile: nel 2016, il sistema pensionistico francese sfiora l’insolvenza. A causa della costante diminuzione delle entrate fiscali, il governo è costretto a creare un fondo di investimento con cui pagare le pensioni e fornire assistenza sociale ai disabili, ai feriti, ai disoccupati e ai poveri. L’incarico della creazione del fondo viene dato dal governo a BPIFrance. Si tratta di un veicolo finanziario, creato nel 2013, il cui obiettivo è sostenere l’economia produttiva con mutui a basso costo[76].

Già nel 2014, questo nuovo veicolo rischia di fallire. Waleed Al Mokarrab Al Muhairi, CEO di Alternative Investments and Infrastructure Platform Ltd. (una consociata del gruppo industriale emiratino Mubadala, che gestisce il settore militare del paese), acquisisce una partecipazione in CDC International Capital SA Paris, una filiale del Gruppo Caisse des Dépôts che fa parte di BPIFrance[77]. In questo modo, Al Muhairi ottiene che Mubadala, con 300 milioni di euro, diventi partner al 50% nel sostegno finanziario a tutte le start-up e agli investimenti strutturali sostenuti dallo Stato[78].

Nel 2017, Al Muhairi aumenta la quota a mezzo miliardo di euro e Macron vola ad Abu Dhabi per firmare personalmente il contratto[79]. Entro l’inverno 2019, il governo francese prevede che le pensioni saranno in pericolo. Macron non può aumentare le tasse senza provocare la rabbia della gente. È nato il movimento dei “gilet gialli”, il cui obiettivo è combattere la politica fiscale di Macron, accusata di denigrare i più deboli: disoccupati, pensionati, disabili, lavoratori con contratti a termine o speciali, privi di sicurezza giuridica[80].

Quando Jonathan Gray diventa parte della negoziazione, ad Abu Dhabi sono già tutti pronti ad ascoltarlo: il movimento dei “gilet gialli” incolpa i Paesi OPEC per l’aumento del prezzo del petrolio[81]. Nel dicembre 2018, i governi dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti (e persino dell’Iran) condannano il movimento come gruppo terrorista[82]. In questa situazione, Gray è tra coloro che iniziano le trattative, volute da Macron, per la nascita di un nuovo fondo d’investimento della BPIFrance, chiamato LAC1, dotato di 10 miliardi di euro[83]. Il suo obiettivo è ridurre le tasse, sostenere le importazioni di petrolio e pagare le pensioni. Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, attraverso Gray, invita Mubadala a partecipare al fondo con 1 miliardo di euro[84].

Con questa misura, Mubadala diventa comproprietaria del debito nazionale francese[85] e, quindi, può esercitare una forte influenza politica e diplomatica sulle scelte di Parigi. Da questo momento in poi, la posizione di Jonathan Gray cambia: oltre ad essere il capo del progetto Neom, diventa colui che sceglie i lobbysti con cui tratta Mohammed Bin Zayed Al-Nahyan. Su sua richiesta, Gray, invece di occuparsene personalmente, assume una società francese di lobbying, la Battûta SA Paris[86], che è una sigla piena di mistero: secondo il registro di commercio francese l’azienda non esiste, ma secondo i servizi di informazione economica internazionale ha la sede a Parigi ed ha un fatturato multimilionario, agendo comunque con il nome scritto in arabo(بطوطة.)[87]. A parte l’avvocato Bertrand Damon, l’ex socio di Alexandre Krivine che si è trasferito a Dubai, del management di questa società non si sa nulla.

Attali, Gray ed il Kazakistan: quasi una storia d’amore

7 novembre 2019: Jacques Attali incontra il primo ministro del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev[88]

Jacques Attali ha costruito i suoi legami nell’ex Unione Sovietica quando era presidente della BERS, ed ha sviluppato un rapporto d’amicizia con l’oligarca presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev[89]. A partire dal 2012, Attali ha assunto il ruolo di consulente privato dei membri del governo[90] – un incarico continuato anche quando Nazarbayev è stato sostituito da Kassym-Jomart Tokayev[91]. Per Astana (rinominata in Nur-Sultan), Parigi è diventata un partner strategico nel quale l’industria francese ha già investito oltre 11 miliardi di dollari[92]. Questa relazione fonda la propria esistenza su una rete estesa di corruzione ed intimidazione, dalla quale il regime cerca disperatamente di uscire con costose campagne di pubbliche relazioni[93].

Ma i fatti sono incontrovertibili. Jean S. Galiev, Ambasciatore del Kazakistan in Francia e a Monaco e Consigliere permanente presso l’UNESCO[94], uno dei pilastri del regime di Nazarbayev, è stato pagato per anni per svolgere il ruolo di intermediario tra il presidente kazako ed Attali[95]. Scrive Galiev nel 2012: “[Il presidente] stesso ha proposto a Jacques Attali di diventare consigliere. Quest’ultimo ha accettato, ma sta aspettando un invito concreto. Il 4 dicembre l’ho incontrato per caso, in un ristorante. Mi ha confermato di non aver ancora ricevuto una proposta”[96]. Nella primavera del 2013, Karim Massimov, due volte primo ministro ed ex capo dei servizi di sicurezza), invita Attali ad Astana: “Nursultan Nazarbayev studia sempre con lo stesso interesse le sue idee e i suoi suggerimenti sul futuro dell’economia mondiale, sugli aspetti sociali della vita pubblica, sulle nuove sfide e sui valori del mondo, nonché sul partenariato Kazakistan-Francia”[97]. Si tratta dello stesso Massimov che, dopo il cambio di regime, è stato arrestato (gennaio 2022) per corruzione ed alto tradimento[98].

La pioggia di denaro in arrivo dalla Francia viene redistribuita dalla holding statale Baïterek, creata nel maggio 2013 con decreto presidenziale, e dalla sua filiale, la Banca di Sviluppo del Kazakistan: “la Banca di Sviluppo del Kazakistan ha affidato allo studio Attali & Associés una missione che riguarda temi specifici e tecnici, in particolare la produzione di una strategia decennale di diversificazione economica e lo sviluppo del centro finanziario di Almaty. Questo serve al Kazakistan per avvicinarsi ai criteri per diventare membro dell’OCSE, compresi i criteri di trasparenza finanziaria e democrazia[99]”. In questo periodo Attali vive parte dell’anno in Kazakistan ed ha lavorato in coppia con Karim Massimov”[100]. Attali lavora per il fondo sovrano Samruk-Kazyna[101] che si occupa di investire soldi pubblici nella crescita dell’industria kazaka[102].

Nell’ultimo quarto di secolo, l’economia del Kazakistan è cresciuta mediamente al ritmo di più del 4% annuo, raggiungendo vette (prima della crisi globale del 2008) del 13,5% nel 2001[103]. Oggi, il paese, nonostante la pandemia e la guerra, ha un PIL paragonabile a quello delle nazioni in via di sviluppo dell’Unione Europea[104]. Per questo, ad Astana, oggi sono tanti i lobbysti in attività – specie i francesi. Uno di questi. Alexandre Krivine, è un amico della famiglia Attali (le due famiglie di ebrei aschenaziti sono sbarcate a Parigi nello stesso periodo, a cavallo tra le due guerre mondiali, fuggite dalla miseria in Russia e dalle persecuzioni in Nordafrica[105])

Ottobre 2010: l’allora presidente Nicolas Sarkozy riceve il presidente kazako Nursultan Nazarbayev[106]

Krivine è stato giudice a Grasse (vicino a Cannes) finché non è stato travolto da uno scandalo: insieme ad un suo amico, Bertrand Dumon (che oggi dirige l’ufficio di rappresentanza di Gray a Dubai[107]), che ha lavorato anche per Jonathan Gray, avrebbe incassato 200’000 euro in nome di un’associazione benefica inesistente[108]. Lo scandalo cresce perché il giudice Krivine sposa una donna nordafricana, Souad Belhouji, che ha ottenuto la cittadinanza francese illegalmente[109], e perché Krivine è legato al cugino della signora, Jean-Charles Charki, un ex banchiere aschenazita, coinvolto in diversi casi di bancarotta fraudolenta, ed in quel tempo al servizio (come lobbysta) di suo suocero, Claude Guéant, e del suo capo, il presidente Sarkozy[110].

Krivine prende il posto di Guéant, travolto da diversi scandali[111], ed inizia una collaborazione con Attali e Gray che frutta diversi accordi militari in Kazakistan, sotto inchiesta per il sospetto di corruzione[112]. Nel 2015 Krivine cambia mestiere, e diventa manager in un’azienda francese di elettronica[113], mentre Charki lavora come lobbysta per il regime della Guinea Equatoriale[114].

Il futuro di Gray ed Attali

Ottobre 2012: Il primo ministro Jeannot Kouadio-Ahoussou riceve Jacques Attali[115]

Travolto dalle inchieste, Attali ha dovuto lasciare a Gray la gestione delle relazioni con i paesi arabi e con quelli dell’ex Unione Sovietica. A quasi 80 anni, il lobbysta francese non ha intenzione di smettere: si è spostato ad Abidjan, dove incontra politici, imprenditori, regala consigli a conferenze, e stringe legami con la politica francese[116]: “La seconda metà del XXI secolo sarà africana”, dice, e il suo studio Attali & Associés ha preparato un rapporto sulle “tendenze sanitarie, politiche, economiche, ambientali e tecnologiche dei Paesi africani” – Africa Trends 2021, per raccontare questo futuro e spiegare come gestirlo[117]. Nel 2022 gli è stato offerto un contratto per contribuire a trasformare l’economia del Paese[118], ma sono già dieci anni che Attali investe tempo, denaro e relazioni per costruirsi una nicchia al riparo dalla magistratura e pubblica opinione europea[119]. E ora lavora per il primo ministro Patrick Achi che, come il Principe Bin Salman a Riyadh, ha sviluppato il piano Côte d’Ivoire-Vision 2030[120].

Assieme ad Attali sono sbarcati in Costa d’Avorio tutti i maggiori rappresentanti dell’industria e della finanza francese, dal gruppo di coloro che sponsorizzarono Sarkozy alla potentissima famiglia Bolloré, che costruisce infrastrutture in tutta l’Africa[121], ed ai managers della banca d’investimento Rothschild & Company[122]. Gray, invece, si trova al culmine del suo successo professionale, e si trova nella condizione di ristrutturare la rete delle sue aziende: molte chiudono o vengono fuse in First Idea International, e questa, che è stata la sua prima creatura, è ora proprietà del gruppo di società californiane, guidate da The Hideaway Llc Los Angeles[123]. Del suo patrimonio immobiliare in Francia si occupa sua moglie, Chloé Chesneau, che vive con i figli sulla Costa Azzurra[124].

Di tutta la parte finanziaria, invece, si occupa un suo socio di vecchia data, il fiduciario inglese Stuart Lionel Leaman, la cui società di intermediazione, la Leaman Mattei Ltd. London[125], amministra una rete offshore di cui non si sa nulla, tranne che comprende anche una filiale di First Idea International in Bulgaria, gestita da un esule afgano, Rezha Fayaz[126], ed una a Londra, diretta da un uomo d’affari pakistano, Muhammad Adeel Kayani[127], che a sua volta dirige un oscuro impero di società che si occupano di tutto (finanza, servizi militari, servizi sanitari, etc.), sparse per l’Asia Centrale[128].

Se Attali era un lobbysta sempre sotto la luce dei riflettori, Gray rappresenta una fondamentale novità: ha idee nuove, con la monarchia saudita sperimenta la possibilità di entrare in ambiti che, fino a pochi anni fa, per uno sceicco del deserto sarebbero stati impensabili – fare cinema, progettare città del futuro, organizzare reti diplomatiche e commerciali tra paesi asiatici ed africani, ma senza passare dalla porta delle cancellerie dei paesi occidentali. Il cardinale Richelieu lottava per il potere in Francia. Jonathan Gray, con alle spalle il Principe Bin Salman e lo sceicco Al-Nahyan, regala al Golfo Persico una finestra per battersi alla pari di Cina e Stati Uniti, e questo anche quando il petrolio non dovesse più avere l’importanza strategica che ha oggi.

 

 

[1] “The gilded age”, 1q873, https://marktwainhouse.org/about/mark-twain/major-works/
[2] https://expert.ru/expert/2018/23/mirovoj-poryadok-zhaka-attali/
[3] https://www.professionefinanza.com/jacques-attali/
[4] https://www.europelecture.com/id/vjfafco577z6/j_jacques_attali ; https://www.dizie.eu/dizionario/banca-europea-per-la-ricostruzione-e-lo-sviluppo/?print=print
[5] https://expert.ru/expert/2018/23/seryij-kardinal-frantsuzskoj-politiki/
[6] https://www.independent.co.uk/news/business/attali-makes-sudden-exit-after-audit-report-ebrd-president-and-board-criticised-over-spending-question-of-golden-handshake-still-uncertain-1485283.html ; https://www.latimes.com/archives/la-xpm-1993-07-17-fi-14139-story.html#:~:text=Jacques%20Attali%2C%20president%20of%20the,audit%20report%20for%20excessive%20spending.
[7] https://expert.ru/expert/2018/23/seryij-kardinal-frantsuzskoj-politiki/
[8] https://www.attali-associes.com/
[9] https://expert.ru/expert/2018/23/seryij-kardinal-frantsuzskoj-politiki/
[10] https://www.attali-associes.com/#competences
[11] https://www.attali-associes.com/#competences
[12] https://expert.ru/expert/2018/23/seryij-kardinal-frantsuzskoj-politiki/
[13] https://expert.ru/expert/2018/23/seryij-kardinal-frantsuzskoj-politiki/
[14] http://www.avvocati-part-time.it/index.php/scopo-del-sito-e-accesso-mainmenu-36/435
[15] http://www.fondazionerespublica.org/?p=79 ; https://www.ilgiornale.it/news/mondo/jacques-attali-luomo-ombra-dietro-vittoria-emmanuel-macron-1389323.html
[16] https://www.gazeta.ru/politics/news/2017/06/01/n_10122737.shtml
[17] https://www.europelecture.com/id/vjfafco577z6/j_jacques_attali
[18] https://www.dw.com/en/how-angolagate-shook-french-political-foundations-to-the-core/a-5035505
[19] https://www.reuters.com/article/ofrtp-france-justice-angola-attali-20090-idFRPAE5040OX20090105
[20] https://www.reuters.com/article/ofrtp-france-justice-angola-attali-20090-idFRPAE5040OX20090105
[21] https://www.dw.com/en/how-angolagate-shook-french-political-foundations-to-the-core/a-5035505
[22] https://www.jeuneafrique.com/205870/politique/les-encombrants-amis-de-jacques-attali/
[23] https://africa-me.com/jonathan-gray-shaping-investment-opportunities-middle-east/
[24] https://www.challenges.fr/monde/moyen-orient/villepin-le-drian-pouyanne-attali-attias-ces-francais-qui-pesent-dans-le-golfe_518843
[25] https://www.challenges.fr/monde/moyen-orient/fillon-attali-le-davos-saoudien-de-mohammed-ben-salmane-attire-les-francais_682132
[26] https://www.google.it/books/edition/Le_Prince_myst%C3%A8re_de_l_Arabie/PFtuDwAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=%22Jacques+Attali%22%2B%22jonathan+gray%22&pg=PT32&printsec=frontcover
[27] https://www.lemonde.fr/international/article/2020/02/10/neom-le-reve-hollywoodien-de-mohammed-ben-salman-pour-l-arabie-saoudite_6029009_3210.html
[28] https://www.gettyimages.ch/detail/nachrichtenfoto/fondation-positive-planet-president-jacques-attali-and-nachrichtenfoto/943767828?language=it
[29] https://www.challenges.fr/monde/moyen-orient/fillon-attali-le-davos-saoudien-de-mohammed-ben-salmane-attire-les-francais_682132
[30] https://books.google.it/books?id=OFQ_EAAAQBAJ&pg=PT192&lpg=PT192&dq=Jacques+Attali,+Saudi+Arabia&source=bl&ots=E0kyQ3hR0a&sig=ACfU3U3MIoaG_eQFuA2gNUF9aAy-xZnUSA&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwi60riD1YL5AhUR57sIHe1fBw84ChDoAXoECBMQAw#v=onepage&q=Jacques%20Attali%2C%20Saudi%20Arabia&f=false
[31] With Mohammed bin Salman, Paris tries to paint economic diplomacy with coat of a culture; Intelligence Online (EN); March 11, 2019
[32] https://www.intelligenceonline.com/corporate-intelligence/2022/07/06/besancenot-s-connections-lead-to-saudi-cultural-diplomacy-contract-for-esl-network,109797643-art ; https://www.intelligenceonline.com/international-dealmaking/2021/07/20/paris-caught-in-uae-saudi-arabia-power-struggles-over-arts-programmes,109680743-eve
[33] https://www.youtube.com/watch?v=VsNt00daeOg&ab_channel=TurismoItaliaNewsTv
[34] https://forbes.it/2022/04/11/arabia-saudita-vision-2030-vuole-fare-turismo-nuovo-petrolio/
[35] With Mohammed bin Salman, Paris tries to paint economic diplomacy with coat of a culture; Intelligence Online (EN); March 11, 2019
[36] https://www.independent.co.uk/alula/alula-infrastructure-city-building-sustainability-german-b2083051.html
[37] Mestrallet è stato inizialmente dirigente della Compagnie de Suez fin dagli anni ’80, prima di essere nominato presidente e amministratore delegato della società nel 1995 e presidente e amministratore delegato di Lyonnaise des Eaux (“SLE”) nel 1997, in seguito alla fusione di SLE con Compagnie de Suez. Nel 1999, SLE ha assorbito completamente Tractebel.
[38] With Mohammed bin Salman, Paris tries to paint economic diplomacy with coat of a culture; Intelligence Online (EN); March 11, 2019
[39] https://www.alamy.com/jacques-attali-and-gerard-mestrallet-arriving-for-lunch-when-french-prime-minister-edouard-philippe-was-receiving-saudi-arabias-crown-prince-in-hotel-matignon-paris-france-on-april-9th-2018-photo-by-henri-szwarcabacapresscom-image386562573.html ; https://www.shutterstock.com/it/editorial/image-editorial/crown-prince-mohammad-bin-salman-abdulaziz-al-9593760o
[40] https://executives.technology/jonathan-gray/
[41] https://executives.technology/jonathan-gray/
[42] https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/cannes-creative-space-hideaway-jonathan-gray-matthew-rhodes-1234977578/
[43] https://jonathangray.com/biography
[44] https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/cannes-creative-space-hideaway-jonathan-gray-matthew-rhodes-1234977578/
[45] https://www.linkedin.com/in/jonathan-gray-52b7753/ ; https://jonathangray.com/biography
[46] https://executives.technology/jonathan-gray/
[47] https://executives.technology/jonathan-gray/ ; https://www.leveragere.com/ ; https://www.beauchamp.com/offices/french-riviera/meet-the-team/ ; https://www.beauchamp.com/fr/blog/meet-jonathan-gray/
[48] https://www.beauchamp.com/fr/blog/meet-jonathan-gray/
[49] https://www.intelligenceonline.com/international-dealmaking/2017/11/01/jonathan-gray-has-mohammed-bin-salman-s-ear,108278826-art
[50] Official web-site: https://www.firstidea.com/about-us.html ; https://africa-me.com/jonathan-gray-shaping-investment-opportunities-middle-east/
[51] https://www.intelligenceonline.com/international-dealmaking/2017/11/01/jonathan-gray-has-mohammed-bin-salman-s-ear,108278826-art
[52] https://africa-me.com/jonathan-gray-shaping-investment-opportunities-middle-east/
[53] https://www.tripadvisor.de/Restaurant_Review-g187221-d12543354-Reviews-Lounge_Bar_La_Terrasse_du_Gray-Cannes_French_Riviera_Cote_d_Azur_Provence_Alpes_.html
[54] https://www.caissedesdepots.fr/sites/default/files/2020-03/cp_cdcic_mubadala_eng_01.pdf
[55] https://www.intelligenceonline.com/international-dealmaking/2017/11/01/jonathan-gray-has-mohammed-bin-salman-s-ear,108278826-art
[56] https://www.societe.com/societe/jg-events-447953829.html
[57] https://www.societe.com/societe/exterieur-du-sud-478687601.html
[58] https://hoodspot.fr/societe-de-holding/jg-connect-48164938200035/
[59] https://hoodspot.fr/adresse/rue-des-etats-unis-06150-cannes/19/
[60] https://jonathangray.com/companies/idea
[61] https://idea.la/
[62] https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/cannes-creative-space-hideaway-jonathan-gray-matthew-rhodes-1234977578/
[63] https://books.google.co.uk/books?id=4TcnDwAAQBAJ&pg=PT520&lpg=PT520&dq=%22jonathan+gray%22%2B%22first+idea%22&source=bl&ots=OAXlqO_MQ2&sig=ACfU3U2V19eBfv3bXEJyqJZXxlDypXt3KA&hl=en&sa=X&ved=2ahUKEwiHoqem2Mj2AhWeQUEAHbVPC9Y4HhDoAXoECA4QAw#v=onepage&q=%22jonathan%20gray%22%2B%22first%20idea%22&f=false
[64] https://www.intelligenceonline.com/international-dealmaking/2017/11/01/jonathan-gray-has-mohammed-bin-salman-s-ear,108278826-art
[65] https://www.neom.com/en-us
[66] https://www.lemonde.fr/international/article/2020/02/10/neom-le-reve-hollywoodien-de-mohammed-ben-salman-pour-l-arabie-saoudite_6029009_3210.html
[67] IBI World will publish a Report on Neom in the early days of October 2022
[68] https://www.challenges.fr/monde/moyen-orient/villepin-le-drian-pouyanne-attali-attias-ces-francais-qui-pesent-dans-le-golfe_518843
[69] 2021.04.15 Chateau du Caire SA Cannes
[70] https://www.youtube.com/watch?v=CwVqsP62KgE
[71] https://france3-regions.francetvinfo.fr/provence-alpes-cote-d-azur/alpes-maritimes/pour-sauver-son-patrimoine-la-mairie-de-tourrettes-sur-loup-s-offre-le-chateau-du-village-pour-noel-2392402.html
[72] https://www.nicematin.com/vie-locale/vieilles-bergeries-parc-magnifique-chateau-on-vous-fait-decouvrir-le-domaine-du-caire-rachete-3-millions-deuros-par-tourrettes-sur-loup-739873 ; https://france3-regions.francetvinfo.fr/provence-alpes-cote-d-azur/alpes-maritimes/pour-sauver-son-patrimoine-la-mairie-de-tourrettes-sur-loup-s-offre-le-chateau-du-village-pour-noel-2392402.html
[73] https://www.residences-immobilier.com/fr/06/annonce-vente-maison-tourrettes-sur-loup-2430378.html
[74] https://www.residences-immobilier.com/fr/06/annonce-vente-maison-tourrettes-sur-loup-2430378.html
[75] Mubadala to commit to Bpifrance’s LAC I Fund | Mubadala
[76] Bank for French Entrepreneurs – Bpifrance.com
[77] Mubadala, CDC International Capital, and Bpifrance sign investment agreement | Mubadala
[78] Mubadala, CDC International Capital, and Bpifrance sign investment agreement | Mubadala
[79] Mubadala, CDC International Capital, and Bpifrance sign investment agreement | Mubadala
[80] Les «gilets jaunes» carburent au ras-le-bol fiscal – Libération (liberation.fr)
[81] Du déclencheur local à la révolte globale : la convergence des luttes dans le monde
[82] «Gilets jaunes»: l’Iran appelle ses ressortissants à «être prudents» (lefigaro.fr)
[83] Avec le fonds “Lac 1”, Bpifrance lève 4,2 milliards d’euros pour les fleurons français (usinenouvelle.com)
[84] Mubadala to invest €1bn in French investment fund, French finance minister says (thenationalnews.com)
[85] Le fonds d’Abu Dhabi investit un milliard d’euros dans le « lac d’argent » de Bpifrance – L’AGEFI ; UAE’s Mubadala commits to invest in 10bn euro French fund – Arabian Business ; Mubadala to commit to Bpifrance’s LAC I Fund | Mubadala
[86] Battûta builds MbS-friendly bridge between Paris Riyadh
[87] https://www.zoominfo.com/c/batt%C3%BBta-%D8%A8%D8%B7%D9%88%D8%B7%D8%A9/535484848
[88] https://www.akorda.kz/en/events/akorda_news/meetings_and_receptions/kassym-jomart-tokayev-received-jacques-attali-prominent-french-politician-president-of-attali-associes
[89] https://www.inform.kz/ru/glava-gosudarstva-vstretilsya-v-parizhe-s-izvestnym-politikom-byvshim-prezidentom-ebrr-zhakom-attali_a2512166
[90] https://www.inform.kz/en/nursultan-nazarbayev-and-jacques-attali-had-talks-in-paris_a2512169
[91] https://www.akorda.kz/en/events/akorda_news/meetings_and_receptions/kassym-jomart-tokayev-received-jacques-attali-prominent-french-politician-president-of-attali-associes ;
[92] https://sng.fm/12486-prezident-kazahstana-prinjal-francuzskogo-politicheskogo-dejatelja-zhaka-attali.html
[93] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/
[94] https://www.linkedin.com/in/jean-galiev-28422b186/?original_referer=https%3A%2F%2Fwww%2Egoogle%2Ecom%2F&originalSubdomain=fr
[95] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/ ; https://www.leila-khrapunova.com/wp-content/uploads/2018/05/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens.pdf
[96] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/ ; https://www.leila-khrapunova.com/wp-content/uploads/2018/05/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens.pdf
[97] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/
[98] https://www.agenzianova.com/news/kazakhstan-arrestato-per-alto-tradimento-lex-capo-dei-servizi-di-sicurezza-masimov/
[99] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/
[100] https://www.leila-khrapunova.com/fr/comment-la-dictature-kazakhe-recrute-en-france-ses-soutiens/
[101] https://www.africaintelligence.com/west-africa/2022/01/28/after-kazakhstan-jacques-attali-resurfaces-in-ivory-coast,109730011-art
[102] https://zakup.sk.kz/#/ext ; https://aetp.ru/etp/list/samruk-kazyna
[103] https://data.worldbank.org/indicator/NY.GDP.MKTP.KD.ZG?locations=KZ
[104] https://www.worldometers.info/gdp/gdp-by-country/
[105] https://forward.com/opinion/409879/who-are-the-jews-of-france-their-last-names-give-a-clue/
[106] https://www.rferl.org/a/kazakh-french-deal-under-investigation-in-france/26626789.html
[107] https://www.linkedin.com/in/bertrand-dumon-888a262/?originalSubdomain=ae
[108] Elfassi Scoop Blog » Blog Archive » Le juge Alexandre Krivine et son avocat Bertrand Dumon frauderaient le fisc avec la complicité d’une association fantôme
[109] Elfassi Scoop Blog » Blog Archive » Souad Belhouji, la femme d Alexandre Krivine juge du Tribunal de Grasse et Pdg de 3S photonics escroquerait les services sociaux !
[110] Claude Guéant : son gendre a-t-il utilisé sa position de ministre ? (sudouest.fr) ; EXCLUSIF. Les drôles de “business” du gendre de Guéant – Le Point
[111] Jean-Charles Charki, un sulfureux visiteur du soir au siège d’OCP – Le Desk ; France-Afrique : la chute de Claude Guéant, le « Monsieur Afrique » de Nicolas Sarkozy – Jeune Afrique
[112] https://www.rferl.org/a/kazakh-french-deal-under-investigation-in-france/26626789.html
[113] https://www.linkedin.com/in/alexandrekrivine/
[114] https://www.lexpress.fr/actualite/claude-gueant-presque-avocat-et-deja-en-guinee-equatoriale_1175094.html ; https://blogs.mediapart.fr/rimbus/blog/201012/claude-gueant-au-pays-de-teodorin-obiang ; https://www.afrik.com/guinee-equatoriale-claude-gueant-et-la-francafrique-d-obiang
[115] https://www.gouv.ci/_actualite-article.php?recordID=2905&d=6
[116] http://minutes-eco.com/news/2234-developpement-de-la-cote-d-ivoire-le-professeur-jacques-attali-partage-son-experience-avec-les-chefs-d-entreprises-ivoiriens
[117] https://www.jeuneafrique.com/1123321/economie/jacques-attali-la-deuxieme-moitie-du-21e-siecle-sera-africaine/
[118] https://www.jeuneafrique.com/1313918/politique/cote-divoire-jacques-attali-tony-blair-ces-conseillers-qui-epaulent-patrick-achi/ ; https://www.africaintelligence.fr/afrique-ouest/2022/01/28/apres-le-kazakhstan-jacques-attali-rebondit-en-cote-d-ivoire,109729903-art
[119] https://www.gouv.ci/_actualite-article.php?recordID=2905&d=6
[120] https://www.jeuneafrique.com/1313918/politique/cote-divoire-jacques-attali-tony-blair-ces-conseillers-qui-epaulent-patrick-achi/
[121] https://www.jeuneafrique.com/1307374/economie/cote-divoire-ce-que-bollore-et-sarkozy-ont-dit-a-ouattara/ ; https://www.jeuneafrique.com/1313918/politique/cote-divoire-jacques-attali-tony-blair-ces-conseillers-qui-epaulent-patrick-achi/
[122] https://www.jeuneafrique.com/1313918/politique/cote-divoire-jacques-attali-tony-blair-ces-conseillers-qui-epaulent-patrick-achi/
[123] 2019.01.04 The Hideaway Entertainment Llc Los Angeles
[124] 2021.02.18 Yucota SAS Cannes
[125] https://leamanmattei.com/team/stuart-leaman/
[126] First Idea International on Nexis, page 15-16
[127] 2017.07.17 First Idea London Ltd. London; 2016.08.10 First Idea London Ltd. London; 2022.07.12 First Idea London Ltd. London
[128] Muhammad Adeel Kayani on Nexis

TAG:
CAT: macroeconomia, Medio Oriente

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...