Movimento Cinque Pound

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9 Novembre 2017

Mettendo in fila i fatti, le cose sono andate così: a Ostia, Casa Pound ha preso il 9%. A fronte di un astensione del 64% (ripeto, 64%), stiamo parlando verosimilmente – su una città di 85000 abitanti – di un po’ più di duemila voti. Un giornalista è andato quindi a chiedere conto al fratello di un noto mafioso di Ostia (condannato a 10 anni) circa i suoi contatti con Casa Pound. Alla quarta o quinta domanda ‘scomoda’ (ma forse sarebbe più corretto dire ‘fastidiosa’) il fratello di un boss mafioso gli ha spaccato il naso e ha pestato giornalista e cameraman. Stasera Di Stefano, leader di Casa Pound, andrà ospite da Formigli a Piazza Pulita per dire a tutti che lui non conosce Roberto Spada ed è contrario alla violenza. La Repubblica e La Stampa parlano oggi, in più articoli, dell’ “enorme pericolo delle derive dell’estrema destra in Italia”. Narrando gli eventi nella maniera più asettica possibile sembra di assistere alla più canonica delle ‘profezie che si auto-realizzano’.

Chiunque abbia un po’ di familiarità con Roma, sa bene da anni che a Ostia (oltre agli splendidi e tetri scenari dei film di Caligari) abbondano, purtroppo, due cose: fascisti e delinquenti. E chiunque abbia un minimo di vista sul mondo, sa bene che le due categorie si sovrappongono spesso. Mandare un giornalista a parlare con Roberto Spada e meravigliarsi che questo giornalista torni con il setto nasale spaccato è da stupidi. Il risultato principale di tale operazione è che ieri nessuno sapeva chi fosse Roberto Spada, oggi lo sanno tutti. E in più stasera ci vedremo anche Di Stefano in televisione (excusatio non petita, accusatio manifesta) a darci la sua versione dei fatti. Formigli sta facendo propaganda a Casa Pound? No, o meglio sì. Formigli certe dinamiche mediatiche le sa sicuramente meglio di me. (Il fascino del delinquente sui meno svegli, l’emulazione, l’attrazione morbosa della violenza). Formigli fa informazione in un’ottica di mercato. Vuole gli ascolti e l’ultimo scandalo su cui il web si sta accapigliando è questo, e quindi lo cavalca. Il tipico cane che si morde la coda: una informazione televisiva generalista che ha ormai completamente abbandonato ogni funzione pedagogica e formante, e insegue il peggio del peggio fingendo di disprezzarlo col ditino alzato e moralizzatore (e finendo chiaramente per dare visibilità a chi ha preso, ripetiamolo, sì e no 2500 voti). E così, mentre La Stampa e La Repubblica urlano ‘al lupo, al lupo’, il lupo si gode l’attenzione e ne trae benefici. L’uroboro perfetto di una informazione impazzita.

Cosa bisognerebbe fare, quindi, ignorare il problema? No, i problemi non vanno mai ignorati. Ma non vanno neanche inventati quando non ci sono. È un vecchio dilemma quello del propagandare involontariamente metodi di pensiero errati pensando di combatterli spargendo coscienza. Ma non mi sembra questo il caso. I problemi di Ostia (e di Roma) sono tanti e complessi. A partire dalla gestione criminosamente incapace della Capitale della sindaca Raggi. Sarò ingenuo io, ma a me pare immensamente più grave (e ugualmente fascista) lo sgombero di centinaia di migranti in Piazza Indipendenza di qualche mese fa, rispetto al setto nasale del giornalista. Ce li ricordiamo i lacrimogeni, i feriti, le scene da guerriglia urbana e i poliziotti che consigliano di “spaccare braccia”? Ovviamente non bisogna sottovalutare il pericolo estremista di Casa Pound, ma questo non vuol dire distogliere l’attenzione dal razzismo e fascismo fattuale dei politici di altri partiti, che magari non faranno il saluto romano in piazza, ma che poi attuano politiche dissennate e praticamente fasciste (vedi il decreto Minniti-Orlando). Insomma, sono mesi che i fascisti ce li abbiamo da tutte le parti. Salvini, la Meloni, la Santanchè, Zaia, ecc ecc, li abbiamo sentiti parlare tutti. Li sentiamo parlare ogni giorno. La prossima campagna elettorale sarà una gara a chi odia di più. Mettiamoci l’anima in pace, ormai è chiaro che la deriva è quella. Dovrebbe essere lì l’attenzione, e non sull’imbecille delinquente di turno che se la prende col “giornalista”.

In Sbatti il mostro in prima pagina, capolavoro inarrivabile di Bellocchio, un grandissimo Volontè in versione Belpietro manda un giornalista alle prime armi a fare domande ‘scomode’ a un gruppo di studenti di sinistra, da parte di un giornale di destra. Quindi, prepara l’articolo in cui denuncia le irricevibili violenze subite dall’impavido giornalista, ancora prima che queste avvengano. E poi ci rimane male quando scopre che il giornalista è stato solo cacciato dagli studenti, senza venir picchiato; ed è costretto a rifare l’articolo. A buon intenditor.

 

TAG: casapound, comunali roma, elezioni, fascismo, media, ostia, spada
CAT: Media, Partiti e politici, Roma

4 Commenti

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  1. evoque 3 anni fa

    Io ho abbandonato i talk show da qualche anno, da quando cioè mi sono reso conto che la loro mission non è quella di informare il pubblico all’ascolto. E oggi, se mi capita di fare zapping su uno dei tanti in onda da mane a sera, subito me ne allontano, perché vengo preso da nausea: sempre le stesse facce, sempre i medesimi conduttori, sempre lo stesso modus operandi. E anche per quanto riguarda l’informazione scritta, ho imparato a prendere le giuste distanze: non avendomelo ordinato il dottore, di essere sempre informato su tutto e tutti i giorni, beh, posso anche concedermi dei momenti più o meno lunghi in cui mi occupo dei fatti miei.Senza sentirmi in colpa. E poi soprattutto evito il cicaleccio politico: tizio ha detto Caio ha replicato, Sempronio si è intromesso.

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  2. cantelmo19 3 anni fa

    non sei ingenuo tu, giovanni solazzo, sei semplicemente (ti risparmio la rima) deficiente. Fatta salva la comprensione che i problemi non vanno ignorati, bisognerebbe invece ragionar in luogo di fare del semplice e banale qualunquismo come quello sugli immigrati irregolari , altro problema che non si risolve mandandoli tutti a casa loro (come dicono i superficiali) ma nemmeno se ne viene a capo facendoli entrare senza documenti e in assenza d’una minima regola di permanenza. Non è giusto nei confronti dei poveri residenti di quartieri lasciati a se stessi ma è scorretto anche nei confronti degli immigrati sudamericani , dei quali nessuno parla nè tantomeno alcuno s’interessa; eppure nel complesso non sono più ricchi degli immigrati africani ma a differenza di questi ultimi, i sudamericani non vengono sfamati nè assistiti come avviene a favore degli africani. Quindi perchè non troviamo anche qui del razzismo contro i latini oppure una discriminazione ? Invece………….. Dobbiam sempre avere i nostri chiodi fissi, quei sensi unici della dialettica e l’obbedienza ostinata ai paradigmi che spazzano la benchè minima capacità di distinzione ed analisi dei problemi. Dobbiam a tutti i costi individuar nemici ed avversari da prender di mira in modo miope a prescinder dall’effettiva responsabilità collegiale e individuale: il caso del movimento cinque stelle è l’esempio di questo bersaglio mobile, che viene colpito persino quando è assente dal contesto della vicenda; piuttosto che nulla, ne viene parafrasato il nome in questo inutile articolo alla ricerca di un assurda , improbabile manovra di accostamento. Per non parlar del solito accanimento mediatico nei confronti della Raggi, definita incapace e qui addirittura criminale senza nemmeno grattar la superficie e rendersi conto che l’ordine dello sgombro è partito dal prefetto, quindi dal governo e non dalla sindaca di Roma, inoltre la violenza degli antisommossa è cosa arcinota che viene da molto prima dell’arrivo di Virginia di Raggi al campidoglio. E’ sempre facile parlare ma cosa avrebbe fatto un altro sindaco senza denaro nelle casse ? Tra l’altro si parla di una sindaca eletta proprio a causa delle amministrazioni precedenti, che se avessero proseguito con le proprie politiche di rapina, ora avremmo un debito assai maggiore per finanziare le prossime olimpiadi.

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  3. marco-baudino 3 anni fa

    Cantelmo19 scrive bene… Peccato che esordisce sempre con epiteti offensivi. Sui contenuti condivido in pieno. Come condivido quanto scrive Evoque : non se ne può più di queste trasmissioni fatte per mettere italiani contro italiani, dopo che “i buoi sono stati fatti scappare (!) dalla stalla” (vedi la non gestione del fenomeno immigrati, ma anche il problema rifiuti). Ma resto della mia idea: a qualcuno fa comodo così : “Divide et impera”. Ci aiutiamo, tutti insieme, a trovare questi “qualcuno”? Poi i progetti x rifondare l’Italia su iniziative di miglioramento appoggiate a basi di Nuova Economia Sostenibile ci sono!! Basterebbe applicarli.

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  4. marco-baudino 3 anni fa

    Ps: a Giovanni Sollazzo consiglio di studiarsi la storia in modo più approfondito e su fonti oggettive.

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