Gli arresti a furor di popolo non ci piacciono: neanche per Spada

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9 novembre 2017

“Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti, ringraziando la Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri. Roberto Spada ha rotto il naso con una testata, a favor di telecamera accesa, al giornalista Daniele Piervincenzi, che stava cercando di intervistarlo per la trasmissione Rai Nemo. Il fatto è successo martedì, e il video che mostra l’accaduto è stato reso pubblico ieri. Ventiquattr’ore dopo, dopo tanta comprensibile indignazione e rabbia per quanto successo, per la violenza del comportamento criminoso e per la protervia con cui è stato messo in atto, arriva il provvedimento di fermo. Del caso è stata investita la Direzione Distrettuale Antimafia, per appurare se ci sia anche l’aggravante del comportamento mafioso, anche data la provenienza ambientale del soggetto accusato di violenza aggravata. La vicenda, come noto, ha ampie implicazioni politiche, e le continue esagitate smentite dei vertici di CasaPound di rapporti tra (gli) Spada e il movimento di estrema destra suonano, effettivamente, come altrettanti autoaccuse manifeste.

Qui, però, piace concentrarsi sulla dinamica del dibattito pubblico che ha portato al fermo di oggi. I fatti capitano martedì, e diventano noti a tutti mercoledì. In un attimo, la circolazione delle terribili immagini le porta molto lontano. Tutte le vedono, le vediamo. Tutti ci incazziamo, e ci preoccupiamo. No, non tutti, ma tanti, e ovviamente, giustamente, tanti giornalisti. Ci sarà certo la solidarietà di categoria ma i certo, anche, c’è l’idea sacrosanta che se non si possono fare domande siamo vicini alla crisi della democrazia. Giustissimo. Oggi pomeriggio arriva il fermo di Spada, mentre la canea politica non si è mai quietata. La domanda che emerge, però, è assai semplice: perché Spada viene fermato? La legge italiana prevede che questo provvedimento cautelare scatti in caso di pericolo di fuga, e non abbiamo alcun elemento per valutare se questo pericolo c’era o no. A quanto pare Spada è stato bloccato a Ostia, da cui non si era allontanato, ma anche questo potrebbe non dimostrare nulla. L’unico altro caso in cui è possibile procedere al fermo, anche fuori dal caso del rischio di fuga, è quello che riguarda i casi previsti dal codice antimafia. Non a caso, prontamente il “contesto mafioso” è stato prontamente contestato, a Spada: ma una contestazione così grave in una fase così germinale del procedimento penale – ormai dovremmo saperlo tutti – certo non equivale a una condanna.

Quel che invece possiamo valutare è che il provvedimento scatta dopo 24 ore di polemiche e di invocazioni di giustizia, anche sommaria, magari in nome dell’antifascismo e dei valori democratici. Se Spada meritava il fermo, tanto più se il fatto si spiega col “contesto mafioso”, e dato che era ampiamente identificato e conosciuto alle forze dell’ordine benché incensurato, questo doveva scattare subito, tempestivamente, perché solo così uno stato dimostra – come dice Minniti – “che non ci sono zone franche”. Se invece questo fermo è tecnicamente sbagliato, cioè non rispetta i vincoli di legge, e avviene sull’onda di una protesta pubblica, piccola o grande che sia, esso semplicemente non doveva scattare, e uno stato che fa lo stato deve avere la forza impopolare di spiegare che tutti, perfino Spada, hanno diritto a non essere sottoposti a misure cautelari, cioè a limitazioni della libertà personale, se non sono previste dalla legge. In ogni caso, resterà invincibile, nell’aria, il sospetto che si sia proceduto a fermarlo per dare un segnale di forza assecondando la rabbia e l’indignazione: esattamente il contrario di ciò che deve fare lo stato di diritto.

Insomma, comunque sia andata, è andata male e la vicenda dimostra, semmai, che di zone franche ne esistono, eccome.

 

 

 

TAG: marco minniti, Roberto Spada
CAT: Roma

3 Commenti

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  1. dionysos41 2 anni fa
    E certo che esistono le zone franche! Il Parlamento in parte è una di queste, mentre dovrebbe essere il luogo in cui si attua la democrazia - non importa se parlamentare o diretta, nel qual caso sarebbe un'assemblea. Il fatto è che ormai la lotta politica in Italia non segue i problemi del paese, ma annusa dove tira il vento. Si accusano quelli del M5S di essere campioni di questo. Ma non sono i soli, sono in buona compagnia. Tutti i partiti, senza dichiararlo apertamente, lo fanno già da tempo. In questo clima, un rinnovamento del paese lo vedo improbabile. C'è una scena, nel Coriolano di Shakespeare che sembra la rappresentazione di come funzionano la politica, e la democrazia, in Italia. E' quella in cui Coriolano chiede ai cittadini romani, uno per uno, di votarlo. Mi fermo qui. Leggetela. E' assai istruttiva.
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  2. marco-baudino 2 anni fa
    ...e annusando solo al vento, i problemi non si risolvono... E' grave. Giusto il riferimento alla tragedia Shakespeareiana... Dove andremo a finire? Chi lavorerà sulle soluzioni? Che per altro ci sono, se osserviamo le necessità di ricostruire una base economica sulla sostenibilità. Nuovi materiali (naturali e non di sintesi) nuova energia (pulita) nuova mobilità (elettrica)... Ci sarebbe da lavorare, per fare meglio le cose e prevenire i problemi... Beh, ho trovato questo link di approfondimento: https://www.shakespeareweb.it/teatro/1607_coriolano/coriolano.htm
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  3. cantelmo19 2 anni fa
    ma allora cosa avreste voluto ? Che avessero lasciato libero quell'essere spregevole ? Oramai siamo avvezzi a trovar sempre il pelo nello nuovo ? Ci lamentiamo se non si fa nulla, non va bene se arrestano un violento mafioso ... Io avrei financo arrestato gli abitanti di quella strada per istigazione a delinquere, dal momento in cui lo hanno supportato , a quello in cui lo hanno incitato a percuoter il giornalista. E' chiaro che siamo in uno Stato anomalo ma l'unica soluzione sarebbe una rivolta generale. Con il popolo di buoi che ci ritroviamo, non ci resta che accontentarci della giustizia sommaria e di quella ad orologeria ....e ringraziare che esiste...... perchè presto sparirà anche quella se dovesse vincer una delle due coalizioni di sistema...... meditate....
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