Un sorriso per Rahig, bambina sudanese in cura al Gemelli di Roma

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15 ottobre 2019

Ogni anno nei paesi in via di sviluppo 170.000 bambini nascono con malformazioni del volto, attualmente 15 milioni di bambini ustionati e con traumi da guerra sono in attesa di cure.

La malformazione del volto che affligge questi bambini si chiama labio-palatoschisi, comunemente nota come “labbro leporino”, determina l’apertura del labbro e del palato. Il volto di questi bambini appare deturpato, sfigurato. Oltre a dover convivere con le problematiche esistenti nei propri paesi per loro si aggiungono disagi ulteriori: non potersi nutrire in modo adeguato, essere soggetti a contrarre gravi infezioni, spesso mortali, o più semplicemente non riuscire a sorridere. Esclusione, emarginazione, isolamento sono all’ordine del giorno fino ad arrivare a conseguenze più gravi, come l’infanticidio. In molti paesi dell’Africa i bambini con la labio-palatoschisi sono considerati maledetti, in Uganda sono denominati “Ajok”, ovvero “perseguitati da Dio”. La maggior parte di questi bambini non ha accesso alle cure mediche per mancanza di reddito o per inadeguatezza dei sistemi sanitari locali. Basta un intervento chirurgico della durata di un’ora per offrire la soluzione alla patologia che li affligge. L’intervento è molto delicato, ma risolutivo: un piccolo “miracolo” che cambia la vita e restituisce il sorriso. I medici e gli infermieri volontari di Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children realizzano missioni in 23 paesi dell’Africa e del Medio-Oriente garantendo cure, chirurgia e assistenza sanitaria a migliaia di bambini affetti da malformazioni del volto.

Emergenza Sorrisi cambia l’esistenza e il futuro di moltissimi bambini che altrimenti non avrebbero accesso alle cure e a una vita migliore. Come Rahig, bambina sudanese di 5 anni, affetta da una malformazione facciale che, oltre a deturparla, le impedisce di respirare correttamente attraverso il naso, esponendola a diverse patologie dell’apparato respiratorio: anche il canale lacrimale è compromesso. La vita di Rahig però sta fortunatamente per cambiare: un’equipe medica dell’ONG Emergenza Sorrisi la opererà presto, presso l’ospedale Gemelli di Roma, e finalmente Rahig potrà sorridere e condurre una vita normale. La bambina è già stata visitata e si dovrà sottoporre a quattro interventi, oltre alla ricostruzione del palato e di parte della dentatura bisogna aprire le due narici (la piccola finora ha sempre e solo respirato con la bocca) e sistemare le palpebre e i canali lacrimali: Rahig non riesce a chiudere bene gli occhi, soprattutto il sinistro, che rimane aperto anche durante il sonno.

I costi dell’operazione e del viaggio dal Sudan sono coperti, ma la mamma di Rahig deve soggiornare a Roma per un periodo di 6-8 settimane, insieme a un familiare che parla italiano. La famiglia non ha i mezzi per sostenere queste spese, come non li ha per far fonte ai costi per le cure mediche una volta rientrati in Sudan.

Per questo è stata attivata sulla piattaforma GoFundMe una campagna di crowdfunding in favore della bambina e della sua famiglia. Partecipa anche tu alla missione di far sorridere Rahig!

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TAG: Emergenza Sorrisi, gofundme, ospedale Gemelli, Rahig
CAT: diritti umani

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