Un plafond fino a 5 miliardi e un laboratorio per l’economia circolare

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24 settembre 2018

Un polo di ricerca dedicato all’economia circolare con l’obiettivo «di supportare e accompagnare la trasformazione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo, accelerando la transizione verso la circular economy e promuovendo l’innovazione sociale e l’impact investing». L’iniziativa che vede insieme la Fondazione Cariplo e il Gruppo Intesa Sanpaolo è stata annunciata oggi a Milano, nel corso di un evento alla Cariplo Factory di via Bergognone che ha visto anche la partecipazione di Ellen MacArthur, la skipper britannica che nel 2005 ha infranto il record mondiale per la più veloce circumnavigazione del globo in solitaria e ora è passata al sociale attraverso l’omonima fondazione impegnata a promuovere la transizione economica verso un modello più sostenibile. Modello rappresentato appunto dall’«economia circolare»: non più un paradigma basato sull’estrazione continua e consumo di risorse e sulla produzioni di scarti (modello “lineare”), ma un meccanismo capace di rigenerarsi da solo, rimettendo appunto i circolo quelli che oggi sono considerati rifiuti. «Utilizzare ciò che è scarto per farlo diventare ricchezza», per usare le parole di Catia Bastioli, presidente di Terna e a.d. di Novamont, presente all’evento.

Tre i pilastri alla base del CE Lab: primo, posizionare il laboratorio come attore sistemico primario della circular economy, divulgando e promuovendo i principi del nuovo modello economico; secondo, contribuire alla generazione di opportunità di business; terzo, creare valore e crescita attraverso iniziative di open innovation tra Startup, PMI e grandi imprese, cosi come con università ed istituzioni. «È un altro importante passo avanti, con la logica di mettere a frutto il lavoro svolto, gli attori impegnati e una visione che guarda al futuro – ha detto Guzzetti – La circular economy è una strada obbligata, che poggia su valori condivisi. Fondazione Cariplo ha sviluppato un pensiero ed azioni concrete che oggi trovano una sintesi nel Laboratorio che trova casa nella Cariplo Factory, il nostro fiore all’occhiello sul fronte dell’innovazione».

La nascita del CE Lab è dunque la chiusura di un cerchio naturale che avviene grazie alla presenza e all’azione di Cariplo Factory, il polo di open innovation partito poco più di due anni fa che si è posto l’obiettivo di generare 10 mila job opportunities in tre anni, puntando sulle nuove occupazioni, soprattutto legate al digitale, ma anche quelle legate ai nuovi scenari occupazionali di cui la Circular Economy è oggi certamente un pilastro fondamentale.

Mario Costantini, direttore generale Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha annunciato poi un plafond che la banca ha messo a disposizione – nell’arco del piano d’impresa 2018-2021 – un plafond fino a 5 miliardi di euro per consentire alle imprese più innovative della circular economy di accedere al credito alle migliori condizioni possibili. «Siamo orgogliosi di presentare questo nuovo strumento per le imprese in concomitanza con l’inaugurazione del CE Lab; un luogo che nasce con la volontà di diffondere nella collettività l’esigenza di ripensare l’economia, slegando lo sviluppo delle imprese dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili». Secondo Costantini, l’iniziativa contribuisce al “derisking” del sistema economico italiano e internazionale. Il motivo è presto detto: le imprese “lineari” nascondono rischi che non sono evidenti e che vengono distribuiti sul sistema economico, in forma di esternalità negativa. «Prima o poi questi rischi di manifesteranno nel costo del credito», ha sottolineato Costantini, da qui l’idea del plafond, «che vuole consentire alle imprese più innovative della circular economy di accedere al credito alle migliori condizioni possibili». La valutazione del merito delle iniziative sarà curato dall’Innovation Center che ha definito i criteri di circolarità degli investimenti insieme alla Fondazione Ellen MacArthur, di cui la banca è l’unico Financial services global partner.

Per Ellen Mac Arthur, «sostenere le imprese nuove e in evoluzione per adottare modelli di economia circolare è la chiave per accelerare la transizione verso un’economia rigenerativa e riparativa. L’impegno di Intesa Sanpaolo nello sviluppo di un ecosistema dell’economia circolare in Italia, attraverso la creazione del CE Lab e l’investimento in organizzazioni che attuano approcci circolari, è un importante contributo alla creazione di un’economia in grado di funzionare nel lungo termine».

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Nella foto, da sinistra: Ellen MacArthur, Claudio Zara (Univ. Bocconi), Karen Fabbri (Commissione Ue), Andrew Morlet (Ellen Mac Arthur Foundation), Catia Bastioli (Terna e Novamont), Carlo Monga (Cariplo Factory), Mario Costantini e Massimiano Tellini (Intesa Sanpaolo Innovation Center)

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CAT: economia circolare

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