Tim lancia “Operazione Risorgimento Digitale”

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28 ottobre 2019

Domani Internet spegnerà cinquanta candeline. Il 29 ottobre del 1969 fu sperimentata infatti la prima trasmissione di un primo pacchetto di dati tra due computer, uno all’università di a Los Angeles – sotto la supervisione dell’informatico Leonard Kleinrock – e l’altro al Research Institute di Stanford. A mezzo secolo di distanza la rete è diventato lo strumento più utilizzato al mondo, sulla rete si leggono le notizie, si guardano trasmissioni televisive, si comunica tramite i social network. Secondo l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu), alla fine del 2018 gli utenti di internet erano 3,9 miliardi, pari al 51,2% della popolazione mondiale. Tuttavia, esiste ancora oggi un pezzo consistente della popolazione che non ha accesso alla rete o che non ne utilizza tutte le potenzialità. Secondo l’Istat, in Italia Circa 18 milioni di cittadini, il 30 per cento di quelli con più di 6 anni, non hanno usato Internet nell’ultimo anno. Una famiglia su quattro non possiede una connessione a Internet: di tali famiglie il 58% dichiara che non è connesso perché non lo sa usare, mentre il 21% non usa Internet perché non lo reputa uno strumento interessante. Dati che fanno scendere l’Italia nelle classifiche europee sull’utilizzo dei servizi digitali.

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Per colmare questo gap e Winsegnare Internet e le nuove tecnologie a un milione di persone”, Tim ha lanciato oggi a Roma “Operazione Risorgimento Digitale”. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale e partirà l’11 novembre a Marsala. Saranno coinvolti oltre 400 formatori che svilupperanno un programma di 20mila ore di lezione in tutte le 107 province italiane. All’evento di presentazione sono intervenuti e hanno mandato contributi il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, il Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Luca Attias, i sindaci di alcune delle città che hanno aderito e l’Amministratore Delegato di TIM Luigi Gubitosi che ha così spiegato l’iniziativa: «Intendiamo offrire un grande percorso di inclusione digitale che ha l’obiettivo di estendere, a coloro che fino ad oggi ne sono esclusi, la diffusione delle competenze e delle conoscenze necessarie ad usufruire delle numerose opportunità che la trasformazione digitale in atto offrirà sempre di più nella vita quotidiana di tutti noi».

I corsi saranno rivolti principalmente le persone rimaste fuori dall’economia digitale e con maggiore necessità di essere affiancate nel loro percorso di educazione digitale. Si insegnerà loro a a navigare in rete, a comunicare e usufruire dei servizi di cittadinanza digitale, come ad esempio mandare una Pec, a cambiare il medico di base con lo Spid e a pagare un certificato con il sistema pagoPA. Particolare attenzione verrà inoltre rivolta alla formazione per le imprese, con un focus sulle PMI, attraverso sessioni dedicate ospitate all’interno delle sedi di TIM Academy.

Ospite e animatore d’eccezione dell’evento è stato Renzo Arbore, che ha raccontato il suo “Renzo Arbore Channel”, un primo esperimento di trasmissione digitale che il grande regista e conduttore televisivo ha avviato nel 2007, quando ancora in pochi avevano intuito le reali potenzialità di internet, da lui definito «Un’enciclopedia che noi abbiamo rimpianto tutta la vita e ora finalmente abbiamo».

Ad affiancare i corsi, delle ‘scuole mobili’ che sosteranno nelle principali piazze dei comuni coinvolti nell’iniziativa, informando e coinvolgendo i cittadini e le imprese locali attraverso specifiche azioni formative. Si partirà da Marsala, comune simbolo del Risorgimento d’Italia, per toccare nelle settimane successive tutte le province della Sicilia e attraversare progressivamente le altre Regioni. Ogni tappa prevede la presenza di un team di formatori per i corsi in aula e di un team di “facilitatori” che lavoreranno agli sportelli digitale nelle piazze. Il tour sarà itinerante su tutto il territorio nazionale, toccando principalmente comuni con una popolazione compresa tra i 10mila e i 60mila abitanti, dove saranno svolti i corsi di formazione digitale della durata di tre settimane e in parallelo i laboratori didattici e le diverse attività formative in aula rivolte a cittadini e dipendenti comunali, sia negli spazi TIM sia in altre location del territorio individuati in sinergia con le amministrazioni e associazioni locali.

TAG: Formazione, internet, TIM
CAT: Innovazione, Telecomunicazioni

Un commento

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  1. lina-arena 1 mese fa
    Ma la TIM oltre alla formazione dovrebbe curare anche ad abbassare i costi della rete. Sono molto alti e retti da studi di legali rigidi e perniciosi.
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