Ammirando Picasso

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2 novembre 2018

La scolaresca è attenta. La guida sa il fatto suo: conosce bene la materia e sa anche farsi ascoltare. I bambini pendono dalle sue labbra e, quando lei fa delle domande, sono in molti ad alzare le mani per poter rispondere.

“Tutti possono parlare, ma dovete farlo con ordine, se volete farlo alzate la mano e poi aspettate che io vi dia la parola”, ha detto entrando in sala.

La mostra di Picasso che stiamo visitando è molto interessante, il continuo rimando tra le opere esposte e le opere dell’antichità alle quali sono ispirate consente di apprezzare la notevole ricchezza delle fonti di ispirazione del pittore e la sua capacità di riprodurre forme e stili del passato in maniera nuova e personale.

Compito non facile, per la guida, quello di descrivere, ad un pubblico di decenni,  la complessità di quei collegamenti.

Mi fermo accanto alla scolaresca per imparare qualcosa anch’io.

Il quadro che stanno esaminando è un nudo di donna.

Una volta che i bambini hanno capito che il quadro che stanno esaminando raffigura una donna (già questo è un successo) la guida chiede : “Cosa vi colpisce in questo quadro?”

Un ragazzino alza prontamente la mano e, una volta autorizzato a parlare, chiede: “Perché in basso a destra ci sono delle pere?”

La guida sorride e chiede a sua volta: “Quando in un quadro vedete della frutta oppure degli oggetti, oppure anche della cacciagione o dei pesci appena pescati, come lo chiamate quel quadro”

Nessuno alza la mano.

“È una natura…?”, suggerisce la guida.

“Morta!”, gridano i bambini in coro.

“Bravissimi!”, dice lei, “Parliamo di natura morta perchè ci sono cose morte: fiori, frutti, animali eccetera ormai separati dalla loro fonte di vita, morti”

“E perché Picasso mette quella donna dentro una natura morta?”, chiede una bambina.

“Perché aveva una concezione un po’ particolare delle donne, gli piacevano,  ma le considerava delle prede, insomma era anche lui un cacciatore…”

La guida, a quel punto, intercetta il mio sguardo e, passandomi accanto, per passare, insieme alla scolaresca, al quadro successivo, mi sussurra: “Lo so, non è una roba facile da spiegare a dei bambini”.

 

 

TAG: Picasso
CAT: Letteratura

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