IL FUORISTRADA

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1 marzo 2019

Era un’auto spartana, senza fronzoli.
Ma andava dappertutto. Quasi un carro armato.

Quel sabato pomeriggio di fine febbraio volevo provarla sulla spiaggia.
C’era un punto, all’altezza del faro, in cui si poteva entrare in spiaggia con la macchina e correre sulla battigia.

“Che bello!”, disse mia figlia Giulia, 9 anni, che era venuta con me, “Solo noi possiamo venire in spiaggia con la macchina?”
“No”, risposi, “Chiunque puo’ farlo, basta avere l’auto adatta!”

“E’ vero!”, grido’ lei, ridendo, “infatti quel signore si e’ impantanato!”

Mi fermai a fianco di un signore sulla settantina che cercava con tutte le sue forze di spostare una 128 Fiat rosso fuoco dal punto in cui si era impantanata.

Provai, insieme ad altre due persone che passavano sulla spiaggia, a dargli una mano.

Capii, dopo vari tentativi, che non ce l’avremmo mai fatta.
L’unica cosa possibile era legare il parafango anteriore della sua auto a quello posteriore della mia e cercare di trainarlo fuori.

Ritornai a casa a prendere delle catene, non le trovai, andai in un negozio di ferramenta a comprarle, mettendoci tre quarti d’ora tra andare e tornare.

Una volta legate le due macchine fu facile fare uscire dal fango la 128.

Ormai però il sole stava tramontando.

“Quel vecchietto ci ha rovinato la giornata! “, disse Giulia, con tono di protesta.

“Cosa volevi che facessimo? Dovevamo lasciarlo là? ”

“Non dico questo. Dico solo che, se non veniva qui con una macchina inadatta, evitava di farci perdere tutto quel tempo appresso a lui!”

“Beh, però, vediamo… se ti comprassi una Barbie ce la farei a raddrizzare le sorti della giornata?”

“Ci riusciresti benissimo!”

 

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CAT: Letteratura

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