“Bull Mountain” di Brian Panowich: la terra intrisa di sangue chiama vendetta

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15 ottobre 2017

“Condivisero un attimo di tristezza insostenibile che strinse il petto di Kate, mozzandole il fiato all’improvviso. Era il tipo di tristezza in agguato sulle strade che, una volta imboccate, non permettono il ritorno. Entrambi avevano guardato nel profondo di loro stessi, trovando qualcosa di disgustoso che non poteva essere ricacciato dentro a forza.”

Brian Panowitch, Bull Mountain, Enne Enne editore, 2017

Famiglia, sangue e terra: le portate principali. Droga, potere e vendetta: i contorni che scottano. 

Bull Mountain è uno di quei libri che – se solo si annusa la letteratura di genere – si divora. E il genere è di quelli forti, fatto di whiskey e denti rotti, di duri e pallottole sibilanti. È hardboiled a 100 ottani.

Tutto avviene, appunto, tra le alture umbratili di Bull Mountain e Waymore Valley, più sotto, in Georgia, U.S.A.. Il tempo della storia è quello compreso tra la fine degli anni ’40 e i giorni nostri. La Famiglia di cui narra il romanzo è quella dei Burroughs, una famiglia di montanari cattivi, padroni delle terre di montagna in cui – da generazioni – producono il proibito che ingrassa i banditi: prima whiskey, droga poi; marijuana e metanfetamine.

Il sangue, per i Burroughs, non è però solo legame ancestrale, ma è brutale prodotto di violente risoluzioni di quei medesimi legami. È esso stesso nutrimento di quella terra e simbolo carnale del suo essere “cosa loro”.

Ma nelle peggiori famiglie esistono i bastardi e le pecore bianche; e proprio un bastardo e una pecora bianca, alleati e avversari,  saranno gli artefici della caduta della corrotta, violenta, dinastia dei Burroughs. Che vedrà morire uomini e dignità, in un vortice di violenza – vissuta sin dalla più tenera età – e di vendetta, tremenda e cieca vendetta.

Bull Mountain è la travolgente opera prima di Brian Panowich, un musicista itinerante e pompiere. È un libro da leggere per il puro piacere di leggere fiction piena d’azione, che tiene incollato il lettore alla pagina arrivando, come in ogni finale che si rispetti, al sorprendente colpo di scena.

Per invogliare oltre modo a comprare questo concentrato di azione, redenzione, miseria, morte e vita, riporto qui le righe riportate in quarta di copertina del libro, piccolo concentrato di passionale verità:

“Questo libro è per chi ama camminare in montagna per poter guardare le nuvole dall’alto, per chi decide ogni giorno di smettere di fumare e di bere, per chi indossa camicie di flanella rosse e blu, e per chi ha capito che appartenere a una terra, a una famiglia o a una persona non vuole dire possederla ma avere la libertà di amarla con tutto il cuore.”

E Bull Mountain io l’ho amato. Con tutto il cuore.

Autore: Brian Panowich
Editore: Enne Enne edizioni, Milano
Pagine: 294
Prezzo: € 18,00  (cartaceo)
Data di pubblicazione:  2017

@Alemagion

www.facebook.com/alessandro.maggioni.792

TAG: azione, Brian Panowich, Bull Mountain, Cultura, Fiction, hardboiled, letteratura americana
CAT: America, Letteratura

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