Delusa e rancorosa, ecco l’Italia che vuole i 5 Stelle al potere

12 Agosto 2016

La rilevazione di Atlas* appena conclusa ci restituisce un’immagine sofferente del nostro paese. I pochi segnali di vitalità’ e apertura al cambiamento che avevano contraddistinto gli anni passati, un sottile filo di speranza nel futuro, cedono il passo a sentimenti di paura e chiusura. Cresce la xenofobia sotto l’egida del protezionismo e della sindrome dello stato d’assedio. Una posizione tutta difensiva da cui deriva un clima sociale a tinte negative, poco incline alla sperimentazione del nuovo.

Non ci sono tracce di euforia del cambiamento ma un senso di vuoto esistenziale che induce a temere il mercato, ridurre ogni fonte di rischio e a rimpiangere lo stato sociale. Persino il culto delle emozioni, così radicato nel nostro dna socioculturale, viene meno lasciando solo una debole ventata di voglia di consumare e di anelito alla liberalizzazione delle droghe leggere. Questo è il quadro in cui leggere l’ascesa de Movimento 5 Stelle, che continua a interpretare la delusione e il risentimento più che la voglia di rinnovamento. Erodendo i consensi di tutto l’arco partitico, in una summa valoriale tanto contraddittoria quanto scarna, comunque insufficiente a veicolare una visione.

 

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*2000 interviste cawi a un campione rappresentativo della popolazione italiana che utilizza internet realizzate dall’istituto di ricerca Episteme

TAG: cinque stelle, m5s, sondaggi
CAT: Partiti e politici

16 Commenti

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  1. evoque 4 anni fa

    Conosco piuttosto bene il M5s dalla sua fondazione: l’ho anche votato in passato, ciò che non farei più, assolutamente no, e posso confermare che ciò che muove i suoi elettori / simpatizzanti è l’odio, sì odio nei confronti di tutti coloro i quali vengono percepiti come “più fortunati”.. Al contrario di loro che si sentono vittime del “sistema”, che si sentono frustrati per non essere stati in grado di combinare un qualchecosa di positivo. Sempre per colpa del “sistema”. Ovviamente. A sentir loro (non ci si aspetti un sia pur minima auto-critica da simili soggetti…).Aggiungo che essi sono mossi da una forte carica distruttiva, derivante dalla forte frustrazione per quanto ho detto sopra, verso tutto ciò che è al di fuori del Movimento, percepito come il grande vendicatore dei presunti torti subiti, condensata nello slogan del “tutti a casa”, senza però preoccuparsi del poi. Inoltre, molte di queste persone hanno una visione alquanto semplicistica della politica, del funzionamento delle istituzioni e della società in generale, pertanto sono piuttosto inclini a farsi imbambolare da chi gli fa credere (per personali scopi inconfessabili) che tutto possa essere ipersemplificato che l’ipercomplesso non esiste, che è solo una scusa per confondere la gggèèèènte. la mitica gggèèèènte. Salvo poi dimostrare che laddove arrivano al governo di realtà locali sbattono il grugno contro la complessità: Livorno e adesso Roma: 6 Romani su 10 sono già delusi dall’anno e mezzo di “governo” (si fa per dire) Raggi. Il M5s in sostanza non è niente di nuovo né di diverso rispetto ai ventennali populismi di Mr B. e di Benito. Ogni tanto questo povero paese ci ricasca.

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    1. evoque 4 anni fa

      Ovviamente, intendevo mese e mezzo di governo Raggi.

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      1. oscar 4 anni fa

        caspita a leggere a cuor leggero il tuo commento verrebbe da crederti…ma sei davvero convinto che l’attuale governo sia il meglio per il paese? forse se ti leggessi gli ultimi dati su PIL, disoccupazione, povertà ecc. qualche domanda te la potresti fare; non mi pare ci siano vittime del sistema ma vittime della mediocrità, della strafottenza e e delle ruberie dell’attuale e passata classe politica, altrimenti come puoi spiegare la caduta libera dell’Italia nella “classifica” dei paesi industrializzati (più tutto il rsto che sta andando letteralmente a rotoli)? Il fatto che siamo il paese dove i costi della politica sono i più alti in assoluto non ti dice proprio niente? L’incoerenza e l’ipocrisia di tutti questi “politici” di mestiere? la sinistra che governe insieme alla destra? Personaggi come Alfano, Orfini, e compagnia cantando davvero non ti dicono nulla? povero te, un abbraccio…

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        1. evoque 4 anni fa

          Caro Oscar, forse ti sorprenderò, perché alcune delle tue considerazioni sulla politica italiana le trovo condivisibili, a patto però che si faccia una distinzione e non si generalizzi anche sull’oggi. Io penso infatti che Renzi, il quale non è certo immune da difetti – un po’ troppe parole, una certa faciloneria, soprattutto agli inizi del mandato di governo, un atteggiamento a volte ribaldo – stia smuovendo il paese, e non è certo facile dopo anni, decenni di immobilismo. E dopo una gravissima crisi, sempre negata da Mr B. e dai suoi reggicoda, durata più di un conflitto mondiale. E’ ovvio, lapalissiano che dopo una simile catastrofe ci voglia del tempo per potere sistemare le cose; ricordati che il governo Renzi è lì da poco più di 2 anni…Se poi ci metti la situazione internazionale che sta complicando non poco le azioni, mi riferisco al terrorismo, alla Brexit, al rallentamento generale dell’economia globale: la Cina cresce a ritmi molto inferiori rispetto al passato e rispetto allo sperato, il Giappone è ripiombato nella stagnazione, i paesi emergenti si stanno impantanando, vedi Brasile, per esempio. E’ evidente che tutto questo influisca anche sul nostro paese. Non capisco perché tu possa pensare che con un governo Cinquestelle tutto questo potrebbe essere superato. Forse solo un atto di fede potrebbe farlo credere: infatti dove sta governando (realtà locali, eh…) non sembra sia molto ferrato in gestione della cosa pubblica. Quanto all’ipocrisia, beh, dovresti sapere che i più ipocriti sono proprio i Cinquestelle. Vuoi un esempio: il capo di gabinetto della Raggi, ripeto, capo di gabinetto viene pagato – soldi pubblici – dall’attuale giunta 193 mila euro l’anno. Considera che il capo dello stato ne guadagna circa 240 mila (lordi)! Non erano i Cinquestelle a dire che i costi della politica, intesa anche come stipendi dei burocrati, erano eccessivi. Eccoti servito. No, il M5s non è la soluzione ai problemi del paese: laddove arrivano al governo, locale, si scatenano faide, ripicche, personalismi. Esattamente come nella poltica che tu condanni. Prima di chiudere vorrei aggiungere un’ultima considerazione: all’inzio il M5s mi aveva catturato: i princìpi di democrazia diretta, dal basso, trasparenza, ognuno vale uno erano per me del tutto condivisibili. Purtroppo, quando dalla teoria si è passati alla pratica, questi princìpi sono stati smentiti, sempre. Potrei elencare esempi su esempi, l’ultimo riguarda il sindaco di Roma: curriculum monco di esperienze importanti, ma forse poco commendevoli per la signora e per un movimento che vorrebbe farsi passare per nuovo, mentre risponde alle solite logiche della politica di quella politica che tu esecri. No, non è il nuovo. E’ solo marketing. Certamente, non sarai d’accordo, ma questa è una mia convinzione radicata e motivata dall’osservazione dei fatti di questi anni di questi ultimi giorni. Non ti conosco, non so se posti sul Fatto, in ogni caso, mi fa piacere ricambiare l’abbraccio. Ciao

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          1. stefano-baccolini 4 anni fa

            Perché non provare? O meglio avere idee preconcette? E’ democratico discernere tra disperati e ricchi? Tra stupidi illusi dalle idee semplicistiche e chi magari ha la pancia piena e preferisce lo status quo? Viviamo in uno stato democratico, chi sbaglia dovrebbe pagare, invece qualcuno, sul pulpito già paragona Il Movimento al fascismo e quasi sottovoce vuol far passare il concetto del rischio catastrofe… o noi o il buio, ma condannando il buio si condanna anche chi chiede onestà e correttezza al governo.

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            1. evoque 4 anni fa

              Perché non provare? Per la semplice ragione che non si tratta di provare una t-shirt e nel caso non andasse a pennello si potrebbe sempre restituirla. Qui si tratta di governare un paese di 60 milioni di abitanti, di gestire l’oggi, ma soprattutto di assicurargli il futuro. Ergo, il M5s non è proprio la soluzione, anzi, rappresenterebbe un problema, un grosso problema in più. E non mi pare il caso. Gli esempi forniti dalle amministrazioni del M5s in questi anni hanno ampiamente dimostrato che sono incapaci, incomptetenti, fasulli. Il caso Roma è solo l’ultimo, in ordine di tempo, della serie.

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          2. oscar 4 anni fa

            ops caro Evoque, mi cadi sul sindaco Raggi??? dalla tua pacatezza non lo avrei immaginato, davvero, mi sembra molto poco ortodosso parlare di stopendi pagati con soldi pubblici dal momento che se non sbaglio sono circa 4 anni che il parlamento tutto ad eccezzione dei 5* vota no al taglio degli stipendi di onorevoli e parlamentari nonchè vitalizi ecc, ti pare? Gli anni di immobilismo sono stati voluti da tutti i predecessori che sanno come ci si deve muovere all’interno dei meandri della cosa pubblica, come dice (a mio avviso giustamente) il buon Di Battista (che può piacere o meno) quandi si vogliono fare le leggi sono sufficienti meno di 3 settimane tra camera e senato mentre quando si preferirisce affossare si possono affrontare tempi biblici; tutto quello che sta passando a livello mondiale non è certo casuale, dietro a tutto questo c’è quasi certamente la volontà di pochi che manovrano affinchè la trama si concretizzi, vorrei ricordarti che dopo Berlusconi cho si è succeduto sullo scranno più alto della politica è stato messo lì da qualcuno di sicuro non dal popolo – che stando alla nostra costituzione – dovrebbero essere coloro i quali scelgono i propri rappresentanti, in quanto a Renzi, è quanto di peggio oggi si possa immaginare, Per quanto attieni all’essere ferrato in cosa pubblica, cosa intendi esattamente? forse non sanno ancora come si fanno comunelle? oppure quale sia il modo migliore per farsi corrompere? magari come fare ad infangare tutto e tutti spostando l’attenzione da fatti importanti su particolari a dir poco marginali? con Livorno e Roma cosa vorreesti puntualizzare? invece dei debiti dell’unità cosa mi puoi dire, del mutuo di babbo Renzi cosa mi puoi dire, delle -ahimè- migliaia di imprenditori grandi e piccoli che si sono tolti la vita, cosa mi puoi dire? potrei continuare fino alla fine dei miei giorni, siamo il paese con il più alto costo della politica pro capite, ti dice niente? abbiamo politici hai quali hanno regalato attici con vista sul colosseo e non ne sapevano niente ecc. ecc., per fortuna sembra che piano piano buona parte della gente comune -che sono davvero il traino di tutta la baracca- se ne stia rendendo conto indipendentemente da quelli come me e come te che dicono la loro sul web, spero che continuino così e che al più presto si possa cambiare questa classe di furfanti per mettere alla prova gioivani che al momento hanno quanto meno dimostrato coerenza e che anzichè “spararsi” 40 giorni di ferie dedicando il loro tempo a spiegare come le cose stiano in realtà…che poi quando tutti avranno capito che ognuno scelga con la propria testa a chi dare fiducia… una buona serata

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            1. evoque 4 anni fa

              Caro, pacatezza (che sicuramente possiedo) non significa fette di salame sugli occhi. E dunque…E’ tipico del populismo (che non è nato con Grillo e Casaleggio) e dei suoi sostenitori far credere e credere che tutto il male è negli altri diversi da loro e che loro e solo loro sono il non plus ultra. Siccome a me piace ragionare con la mia testa, anche per questo non sostengo più quel movimento, osservo quanto mi accade intorno. Motivo per il quale ho espresso la mia opinione basata su fatti reali. Non su speranze, su idosincrasie, su personalissime ubbìe. E ‘ populismo, inoltre, far credere che si sia favorevoli al taglio dello stipendio dei parlamentari (tanto si sa a priori che questo non succederà…) e poi godersi ricchissime prebende sotto forma di rimborsi (malamente giustificati) a colpi di 10 mila euro il mese. ESENTASSE. E ciò è ancor più ipocrita anche alla luce di quanto sta capitando a Roma, nel comune di Roma: un capo di gabinetto che gode di uno stratosferico stipendio di poco inferiore a quello del capo dello stato. O ancora che il capo della segreteria del sindaco, già dipendente del comune, si veda aumentare lo stipendio da 40 mila euro a 105 mila euro: più del doppio. O che un movimento che a parole, e solo con quelle, predica la trasparenza, si affidi a una persona – Muraro – assolutamente opaca e anche un po’ bugiarda, l’ultima della serie: nel suo curriculum ha scritto che ha fatto da consulente dei magistrati napoletani per risovere la faccenda dei rifiuti nel capolugo campano. FALSO. Lei in realtà lavorava stipendiata per le aziende che smaltivano (si fa per dire) i rifiuti. Ancora, sindaco e assessore di Bagheria (credo, se non ricordo male) che abitavano / abitano in case abusive (a loro insaputa, naturalmente…). Il sindaco di Pomezia che nomina assessore la sua compagna. Alla faccia dell’opportunità. E solo due anni dopo, e solo dopo che la faccenda era diventata di pubblico dominio, l’aveva fatta dimettere. E con una certa improntitudine aveva ribattuto che nessuna legge lo vietava. …Far credere a dei poveretti che una volta al governo si farà approvare il reddito di cittadinanza è una delle (tante) turlupinature tipiche dei populismi. Se poi ci aggiungiamo che il padre padrone ha detto che il reddito deve essere slegato da qualsiasi attività lavorativa / produttiva, il cerchio è completo. E passiamo alle ferie, ai 40 giorni di ferie che il M5s vorrebbe, fa credere, al solito di volere ridurre nonostante i cattivacci, tutti gli altri, eccetto loro, ovviamente, si tengono strette. E qui bisogna poi vedere anche come si occupa il tempo nell’aula del parIamento: qualcuno si guarda le partite di calcio sull’ipad… Io andrei oltre e farei come si fa in Svizzera dove il parlamento federale si riunisce in poche sedute nel corso dell’anno, nel frattempo i parlamentari (con stipendi nettamente più bassi di quelli dei nostri) lavorano ai provvedimenti così che, quando ci sono queste sedute plenarie si discute, in pochi giorni si delibera. Vorrei precisare che in Svizzera il parlamentare ha una propria attività lavorativa, al di fuori del parlamento, ( lo stipendio pubblico è infatti insufficiente stante anche il costo della vita nella Confederazione) quindi deve avere la possibilità di vivere indipendentemente dalla politica. A questo punto, vorrei vedere se anche il M5s sarebbe d’accordo con questa impostazione. Vorrei vedere i vari Fico, Di Battista, Di Maio, Giarrusso e altri, che o non avevano alcun reddito o avevano redditi assolutamente insufficienti, discettare e proporre questa soluzione. 11 su 10 che non uscirà mai dai loro pc. E nemmeno, soprattutto, da quelli della Casaleggio e Associati…

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              1. oscar 4 anni fa

                mi spiace ma a leggere la tua ultima risposta sembra proprio tu abbia le fette di salame sugli occhi, sembra tu voglia cercare assiduamente la pagliuzza nell’occhio (cercando nel Movimento) e non veda la trave che stanno mettendo nel posteriore a tutti (probabile anche a te), “populismo, demagogia ecc.” non sono mica il babau, l’inaccettabile è un Renzi che oggi dice una cosa e domani ne fa l’esatto opposto, sono i parlamentari tutti che votano NO ad un taglio degli stipendi e dei vitalizi, sono una Boldrini che…(meglio lasciar perdere), sono una Lorenzin a capo della sanità ed è semplicemente una diplomata, sono gli Alfano, i famigliari dei quali sono molto bene sistemati con il settore pubblico, sono i Monti che praticamente senza avere mai lavorato hanno patromoni in milioni di euro, si può scrivere un’enciclopedia sulle malefatte dei politici, ultimi al governo compreso, fosse per me li metterei in piazza e li farei giudicare dal popolo ma tant’è, comunque come ha scritto un altro utente per potere giudicare fino in fondo si dovrebbe dare la possibilità a questi nuovi e giovani di poter dimostrare cosa e come sanno fare, se non funziona si può sempre cambiare perchè come la si veda peggio di così è davvero difficile…una buona serata…

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                1. evoque 4 anni fa

                  Carissimo Oscar, dovrei ripetermi, a questo punto. Mi limito solo a dire che tu stai riproponendo degli slogan, attività in cui i pentastelle vanno forte. Ma solo in quella. E’ sempre la solita storia, causata dal tifo: minimizzare le scorrettezze, incongruenze, balordaggini, incapacità della propria parte politica, ingigantire quelle altrui, ovviamente. Non va bene. Bisogna crescere. Uscire dalle tifoserie e ragionare, RAGIONARE, con la propria testa. Lorenzin, ministro della sanità, è diplomata, tu dici in tono sarcastico,ma, pensa, tesoro bello, che il fuoricorso decennale, che aspira a diventare premier!!!, non un semplice ministro, è anch’egli diplomato, ma addirittura non è riuscito a laurearsi pur essendo un nullafacente prima della lotteria, e della ricchiezza sopraggiunta.. Aggiungo che per lui non era lotteria, essendo già organico, come altri suoi compari del resto, alla Casaleggio e Associati. E, sai, fare il presidente del consiglio è un filino più impegnativo di un semplice ministro. Esci dal tifo e dalla fede. Cieca e assoluta. Ciao!

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              2. oscar 4 anni fa

                mi spiace ma a leggere la tua ultima risposta sembra proprio tu abbia le fette di salame sugli occhi, sembra tu voglia cercare assiduamente la pagliuzza nell’occhio (cercando nel Movimento) e non veda la trave che stanno mettendo nel posteriore a tutti (probabile anche a te), “populismo, demagogia ecc.” non sono mica il babau, l’inaccettabile è un Renzi che oggi dice una cosa e domani ne fa l’esatto opposto, sono i parlamentari tutti che votano NO ad un taglio degli stipendi e dei vitalizi, sono una Boldrini che…(meglio lasciar perdere), sono una Lorenzin a capo della sanità ed è semplicemente una diplomata, sono gli Alfano, i famigliari dei quali sono molto bene sistemati con il settore pubblico, sono i Monti che praticamente senza avere mai lavorato hanno patromoni in milioni di euro, si può scrivere un’enciclopedia sulle malefatte dei politici, ultimi al governo compreso, fosse per me li metterei in piazza e li farei giudicare dal popolo ma tant’è, comunque come ha scritto un altro utente per potere giudicare fino in fondo si dovrebbe dare la possibilità a questi nuovi e giovani di poter dimostrare cosa e come sanno fare, se non funziona si può sempre cambiare perchè come la si veda peggio di così è davvero difficile…una buona serata…

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      2. oscar 4 anni fa

        caspita a leggere a cuor leggero il tuo commento verrebbe da crederti…ma sei davvero convinto che l’attuale governo sia il meglio per il paese? forse se ti leggessi gli ultimi dati su PIL, disoccupazione, povertà ecc. qualche domanda te la potresti fare; non mi pare ci siano vittime del sistema ma vittime della mediocrità, della strafottenza e e delle ruberie dell’attuale e passata classe politica, altrimenti come puoi spiegare la caduta libera dell’Italia nella “classifica” dei paesi industrializzati (più tutto il rsto che sta andando letteralmente a rotoli)? Il fatto che siamo il paese dove i costi della politica sono i più alti in assoluto non ti dice proprio niente? L’incoerenza e l’ipocrisia di tutti questi “politici” di mestiere? la sinistra che governe insieme alla destra? Personaggi come Alfano, Orfini, e compagnia cantando davvero non ti dicono nulla? povero te, un abbraccio…

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  2. vito 4 anni fa

    Anche se questa analisi, fatta espressamente in termini numerici attraverso rivelazioni statistiche, mi pare un tantino forzata, visto che a mio parere non rappresenta la maggior parte degli elettori del Movimento 5 Stelle, mi sento di dire che non si fa fatica a credere che questa sia un “Italia delusa e rancorosa”! Dopo tutto quello che ha dovuto subire in questi anni – e non parlo solo degli ultimi venti – dalla classe politica. Perchè qui, purtroppo è proprio di classi che si parla. Altro che rancore, quello tra partiti e cittadini sta per diventare una vera lotta di classe, ma meno male che è nato il M5S!

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    1. vito 4 anni fa

      Chiedo scusa per il “rivelazione” invece di rilevazioni.. La fretta.

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  3. raffaele-pisani 4 anni fa

    Vorrei votare per un “potere illuminato” che sappia amare davvero la terra e la gente che governa, “che curi – come scrissero alcuni saggi senesi nella costituzione ante litteram del 1309 – massimamente la bellezza della città per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini.” Ci vuole, però, la consapevolezza che per fare il salto di qualità, oltre al ”potere illuminato” occorre un lavoro di squadra di tutti i cittadini, altrimenti non si va da nessuna parte! Occorre promuovere la creazione di una massa critica che farebbe da volano per la rinascita. Sogno un “potere” che investa soprattutto nel valore delle persone e delle loro coscienze; che sappia premiare chi davvero merita e che non esiti a punire chi froda; che si impegni a contrastare con ogni mezzo tutte le forze malefiche radicate nel territorio che hanno infangato la “grande bellezza” della nostra Italia; sogno un “potere politico” fatto di “stelle splendenti” e non di “lampadine fulminate”; che abbia anche la preziosa virtù dell’umiltà per chiedere se necessario qualche consiglio a chi ha dimostrato con i fatti di avere competenze e qualità portando alcune nostre città ai primi posti nella classifica delle eccellenze (Bolzano docet!). Ecco, questo è il “potere” che vorrei governasse la mia splendida Nazione e che penso vogliono tutti coloro che amano l’Italia. So bene che non è un’impresa facile, altro ché! Ma non voglio “precipitare” nel baratro dell’indifferenza e della rassegnazione, tutt’altro! Non voglio assolutamente perdere la speranza che ci possa essere un nuovo “rinascimento”, una nuova storia e una rinnovata armonia che possano finalmente essere per i nostri giovani la certezza di un futuro che non sia “prigione” di ogni tentativo di rinascita e di riscatto ma sia viva sorgente di luminoso avvenire sempre pronto a dare le giuste risposte alle loro aspettative e ai loro sogni.

    Raffaele Pisani – raffaelepisani41@yahoo.it

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  4. stefano-dall-agata 4 anni fa

    Ma quanto di destra è questa frase?
    Perché il Mercato è il bene supremo? Rappresenta le nuove “magnifiche sorti e progressive”?
    E lo Stato Sociale è invece il Male, che va abbandonato e dimenticato? Non parliamo poi di rimpiangerlo.
    “Non ci sono tracce di euforia del cambiamento ma un senso di vuoto esistenziale che induce a temere il mercato, ridurre ogni fonte di rischio e a rimpiangere lo stato sociale. “

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