Fascista a chi?

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25 Agosto 2017

Il fascismo scorre nelle vene di questa nazione. Non ha alcuna importanza che non indossi più l’orbace o non si abbandoni, se non in particolari occasioni, al folklore del saluto a braccio teso. Si manifesta nei comportamenti, nelle parole e nel tono con cui sono pronunciate. Perfino le chiacchiere più innocue ne recano tracce. Basta una risata in reazione ad una certa battuta, talvolta anche un sorrisetto compiaciuto, a farle intravedere. Non ha rilevanza il movimento o il partito di cui il soggetto fa parte o se faccia parte solo per sè. Anzi è proprio questa “apoliticità” che spesso lo caratterizza. Il fascista “se ne frega”: innanzitutto della politica. Quei cretini che si dichiarano tali e ostentano tutta la chincaglieria d’ordinanza, sono ridicoli ma sono anche i meno fascisti tra i fascisti.

Nella società italiana il fascismo alligna come la tenia e viene di tanto in tanto parzialmente espulso rendendosi visibile, ma mai per intero. La parte più rilevante rimane negli intestini di questa nazione e ricomincia il ciclo riproduttivo per poi manifestarsi ancora. Oggi ci sono le condizioni ambientali più favorevoli alla sua insorgenza. La presenza dello “straniero” sul suolo della patria, l’invasore islamico che ci minaccia… sono la provvidenziale fetida brodaglia da dare in pasto al branco perché ci ficchi dentro il grugno.

In qualche caso, come ieri a Roma, il fascismo riprende il manganello. Ma si tratta per il momento solo di sfoghi pustolosi marginali. Da temere sul serio è il fascismo sottotraccia. Quello di chi, pacatamente, ci spiega, ai massimi livelli, che, se proprio dobbiamo farlo, allora occorre “ricordare senz’odio né rancore” (Sergio Mattarella, presidente della repubblica italiana, discorso in occasione dell’ultimo 25 aprile).

Dire che il fascismo “non ci compete” perché “è roba del passato” o ci riguarda come le “buone cose di pessimo gusto: Loreto impagliato, il busto d’Alfieri, di Napoleone” non è, come sembra, una forma innocua di stupidità o di miopia; è la maschera più efficace di cui il fascista dispone per non dare a vedere di essere quello che è. Spesso, anzi, è questa riflessiva pacatezza l’equivalente simbolico del braccio teso e della croce celtica, ferri vecchi che solo i più coglioni ritengono necessario ostentare.

Fascismo non è qualcosa che possiamo permetterci di consegnare alla storia con pacatezza maestosa, non è un documento d’archivio per storici da gazzetta che “revisionano il passato” sapendo che oggi spararla grossa fa curriculum. Il fascista non ha niente a che vedere con la mummia di Mussolini, né con il sarcofago di Julius Evola, geroglifici del turismo culturale di ritorno che ogni bestia con pretese di “finesse” intellettuale s’incarica di decifrare a modo suo. Il fascista lo incontriamo ogni giorno al bar, sui social forum, lo vediamo in tv e lo ascoltiamo alla radio: dice quello che dicono tutti, pensa quello che pensano tutti, fa quello che fanno tutti. È tutti.

 

 

TAG: immigrazione, piazza indipendenza, Roma
CAT: costumi sociali, Roma

4 Commenti

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  1. evoque 3 anni fa

    “storici da gazzetta che “revisionano il passato” sapendo che oggi spararla grossa fa curriculum”. Mi è venuto in mente Pansa

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  2. giovanni1962 3 anni fa

    Se far rispettare la legge significa tutto questo per te, benvenuto il manganello in Italia pare che ce ne sia di bisogno? O meglio, essere bene informati prima di scrivere un articolo, fuorviante, come quello che ho appena letto.

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  3. ugo-rosa 3 anni fa

    Illuminante opinione (che però, a me, non interessa visto che trovo ripugnante la tua propensione al manganello).
    Mi interessa invece questa notazione di carattere generale:
    Una delle forme che assume la stupidità internautica è quella di accusare sempre l’altro di “non essere informato” (non costa nulla e fa sembrare intelligenti…) senza però mai chiedersi:
    1) se ad essere disinformato sia proprio tu che inviti l‘altro ad informarsi.
    2) se quella che definisci “informazione” c’entri qualcosa (anche pochissimo) con ciò che immagini di aver letto.
    Ma la stupidità internautica si accompagna immancabilmente al manganello, alla presunzione e al non saper leggere quello che hai sotto gli occhi :-) :-) :-)

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  4. lynxkhan 3 anni fa

    Wow, “Heil Hydra!”. Ma cosa sarebbe, in fondo, questo fascista che “è tutti”? Quello che giustificherebbe l’uso della violenza come strumento di “ordine”?

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