Il Grillo sorpreso

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27 Aprile 2017

Fino a poche settimane fa ( vedi foto sotto)  il Movimento 5 stelle ha sventolato sotto i nostri occhi la classifica di Reporters sans frontieres in cui l’Italia veniva collocata al 77esimo posto nella classifica della libertà di stampa.

Oggi esce la classifica del 2017 e che succede?
Che siamo risaliti di 25 posti in classifica: dal 77esimo al 52esimo posto.
La situazione è migliorata, ma resta critica.
E tra i motivi di criticità cosa ci segnala Report Senza Frontiere? Ci segnala le intimidazioni ai giornalisti messe in atto da Beppe Grillo.
Ecco cosa dice in merito il Rapporto 2017 dell’organizzazione:
“Il livello di violenze contro i reporter (intimidazioni verbali o fisiche, provocazioni e minacce) è molto preoccupante, e alcuni responsabili politici – come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle – non esitano a comunicare pubblicamente l’identità dei giornalisti che gli danno fastidio”.

Grillo reagisce con sorpresa alla pubblicazione del rapporto e scrive sul suo blog:

Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia.
Lo afferma il rapporto di Reporters Sans Frontieres appena pubblicato.
Mi ha aperto gli occhi.
Io pensavo che fosse perché i partiti politici con la lottizzazione si sono mangiati la Rai piazzando i loro uomini nel management e nei telegiornali e dicendo loro che cosa dire e che cosa non dire. Pensavo che fosse per i giornalisti cacciati dai programmi RAI o per le minacce del partito di governo a quelli che sono indipendenti, come Report.
Pensavo che fosse perché in Italia non ci sono editori puri e metà delle tv generaliste le controlla il capo di Forza Italia e perché la tessera numero uno del Pd controlla il secondo giornale più diffuso in Italia. No, la colpa è mia.

Che dire?

Due cose:
1) Quella classifica – ha ragione Grillo – forse è stata costruita con una metodologia che non tiene conto di tutti gli elementi della questione.
2) Fiere perplessità suscitano gli andirivieni del pensiero di chi oggi si butta sul pavimento per una classifica che fino a ieri sia lui che i suoi avevano sbandierato come un Vangelo.

TAG: beppe grillo, Luigi Di Maio, movimento 5 stelle
CAT: Partiti e politici

Un commento

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  1. filippo-cusumano 3 anni fa

    Come sempre, ognuno si affeziona al lato del problema che più gli piace o gli fa comodo.
    Io non faccio eccezione.
    Mi appassiona poco la classifica, sulla quale ho qualche perplessità.
    Mi appassiona e diverte di più il meccanismo – comunicazionale, appunto – in base al quale una classifica sventolata come un vangelo fino poche settimane fa diventa carta igienica usata stamattina.
    Qualcuno ha scritto : CHI DI CLASSIFICA FERISCE DI CLASSIFICA PERISCE.

    Situazione comica, se permettete. E Grillo che è un comico dovrebbe apprezzarla. Almeno dal punto di vista umoristico.

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