Pansa e sostanza

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21 gennaio 2020

Il problema non è d’essere liberi da chi cerca di condizionarti o indirizzarti, ma restarlo dall’umano desiderio d’essere applaudito e sostenuto. Ammiro Giampaolo Pansa non solo e non tanto per il giornalista e lo storico che fu, il cui stile e i cui studi, seri assai, hanno segnato un’epoca, quanto per l’esempio intellettuale che resta. E che resta un’eccezione.
Non si è mai liberi dalle proprie convinzioni e passioni. La forza sta nel sottoporle continuamente a verifica. La grandezza sta nel cambiarle, se del caso, con sofferenza, non con la giuliva agilità di chi si mette al vento. Avvertendo del cambiamento e non nascondendolo. L’imparzialità è mito per gonzi, l’onestà è quel che conta. Ovvio che chi scrive o dice quel che gli suggeriscono o impongono è una mezza cartuccia e un totale niente, ma neanche si deve restare prigionieri di quanti mostrano di apprezzarti, magari capendoti solo in parte. E neanche grossa. Pansa ebbe sempre chi lo apprezzava, e molto, ma si costruì anche quelli che lo detestavano, e troppo. Finì con il sembrare sinistro ai destri e destro ai sinistri. Condizione che gli invidio, perché segna la sua liberazione da apprezzatori e detestatori.
Gli italiani sono spesso faziosi a prescindere. Capita ai (pochi) coerenti di dire sempre le stesse cose (per esempio sulla spesa pubblica) e trovarsi a star sul gozzo ai governanti, ma a turno apprezzati dagli oppositori. Quando se n’avvedono suppongono sia tu l’incoerente. Invece è la faziosità a ubriacarli e renderli incapaci di procedere in linea retta.
Un po’ di pepe ci sta, nell’insaporire la vita politica e culturale. Per carità. Ma impepare il nulla non lo rende più saporito, bensì nocivo e repellente. Quando capita chi ha sostanza e la presenta nel suo sapore, senza truccarla e senza preoccuparsi delle reazioni, allora: giù il cappello.

Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it
@DavideGiac

TAG: Cultura
CAT: Storia

6 Commenti

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  1. evoque 4 settimane fa
    D'accordo, ma non si possono mettere sullo stesso piano gli aguzzini e chi si vendicò degli stessi. L'ultimo Pansa finito a Libero (quelle horreur!) aveva tentato di farlo.
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  2. ravera 4 settimane fa
    Pansa è un falsario. E neppure molto bravo. Ma, come diceva lui, se vendi 400 mila copie a botta, che importanza ha? (della serie: povera patria).
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  3. alding 4 settimane fa
    Gli interventi di evoque e di ravera dimostrano quanto Giacalone abbia ragione: sono 2 persone incapaci di giudicare con onestà i fatti concreti avvenuti per opera di alcuni (purtroppo molti) partigiani "rossi" e di giudicarli con libertà, come fece Pansa, senza peraltro rinnegare assolutamente il valore di una Resistenza essenziale nella storia della nostra Patria. E ve lo scrive uno che ha avuto cugini morti partigiani, cugine staffette partigiane etc. etc..
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  4. marco-marangone 4 settimane fa
    Comincio a diventare insofferente a questo di tipo di contributi al dibattito che in nulla contribuiscono al dibattito ed appaiono (a me) come come meri soliloqui. Vogliamo entrare nel merito delle cose una volta tanto? Cosa viene imputato al Pansa 2: l'assenza di rigore metodologico. Una giornalista che fa un'inchiesta storica deve citare le fonti e non rispondere "Ho venduto 400.000 copie, vuoi anche le note?" perchè in questo modo ti squalifichi da solo. Su temi così complessi e delicati gli accadimenti devono essere storicizzarti (dopo la liberazione, io avrei potuto giustiziare un noto collaborazionista o un torturatore di amici o familiari? Probabilmente sì.) e documentati, altrimenti non si fa informazione ma manipolazione. Casi di violenza gratuita ed immotivata da parte di partigiani ce ne sono sicuramente stati (e vorrei vedere, in una fase storica così oscura) ma da qui a farne la cifra principale della Resistenza ce ne passa. Citare decine di casi di malasanità dovrebbe poter autorizzare a sostenere la necessità del Servizio Sanitario Nazionale? Dipende da come si gira la frittata, se lo scopo è privatizzare ....
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  5. marco-marangone 4 settimane fa
    REFUSO: Citare decine di casi di malasanità dovrebbe poter autorizzare a sostenere la necessità DI ELIMINARE il Servizio Sanitario Nazionale? Dipende da come si gira la frittata, se lo scopo è privatizzare ....
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  6. dionysos41 4 settimane fa
    Condivido quanto scrive Marco Marangone: trattare giornalisticamente un argomento così delicato è il difetto più grande di Pansa. L'equiparazione dei combattenti poi addirittura indigna: una cosa e combattere per la libertà, un'altra per sostenere un dittatore. Viviamo un momento di grande confusione. E, in ogni caso, il successo di un libro e la vendita straordinaria non dice niente del suo valore né della sua giustezza. Anche Mussolini aveva, prima della sconfitta, un consenso plebiscitario!. Rimettiamo i puntini sulle i.
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