Fabio
Salamida

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Giornalista, collaboratore parlamentare e ghostwriter. Ho un passato da art director. Quando ho tempo mi improvviso scrittore. Mi occupo di politica, attualità e comunicazione.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 07/03/2017

in: Salvini scatena la sua plebe, ma dopo l’esposto cambia il post su Follonica

Salvatore Clemente, hai postato una notizia da una fonte che risulta non attendibile e oltretutto il tuo "ragionamento" è assai strampalato. Dal momento che tu consideri un augurio di stupro come una forma di "libertà di espressione, umanamente comprensibile ", io mi appello alla mia legittima libertà di opinione nel considerarti un individuo culturalmente e [...] umanamente inadatto ad affrontare una discussione su quelli che io (e non solo io) considero i valori fondanti di una civiltà evoluta. Saluti

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Pubblicato il 06/03/2017

in: Salvini scatena la sua plebe, ma dopo l’esposto cambia il post su Follonica

caro Salvatore Clemente, mi spiace ma una frase come: "Io ti auguro che un ROM possa stuprarti la figlia così vediamo cosa fai!!!!!!!" non è "libertà di espressione" né "libertà di opinione" né "libertà di critica". Poi Salvini è libero di fare tutti i comizi che vuole, purché non fomenti questa feccia dell'umanità. Saluti

Pubblicato il 05/03/2017

in: Salvini scatena la sua plebe, ma dopo l’esposto cambia il post su Follonica

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli" (è una citazione di Umberto Eco). Analfabeta funzionale: individuo incapace di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Disagiato: afflitto da difficoltà. Per la metafora sui maiali consiglio la foto di questa gallery dove potrai [...] leggere gli insulti rivolti al deputato di possibile. C'è un'enorme differenza tra diffondere odio in rete e definire taluni individui per ciò che oggettivamente sono

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Pubblicato il 01/03/2017

in: La morte degli altri

Ma io non dico che sarebbe andata in nessun modo. Il concetto non è il diritto in sé e cosa avrebbe pensato Pasolini, ma la differenza tra una concezione universale di diritto e il fatto che la sua legittimazione sia suscettibile a maggioranze e minoranze

Pubblicato il 01/03/2017

in: La morte degli altri

Lo so bene. Proprio per questo in quel discorso ribadisce il concetto di "diritto". Per lui il feto inerme non poteva farlo valere, mentre le piazze sì. Posizione che non condivido ma intellettualmente onesta. Nei casi di eutanasia e di testamento biologico c'è invece una chiara volontà di chi vuole morire

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