La scuola del futuro? In Finlandia è arrivata tre anni fa

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13 Luglio 2015

Mentre in Italia i soffitti delle scuole continuano a perdere calcinacci e si discute se il decreto sulla scuola di buono abbia solo l’aggettivo nel nome o anche altro, c’è un Paese dove già dal 2012 quella che potrebbe (o dovrebbe essere) la scuola del futuro esiste già. E’ la Finlandia.

Nella città di Espoo, secondo centro della nazione, nella Finlandia del Sud, è stato realizzato un esperimento urbanistico dove il complesso scolastico è diventato il centro attorno al quale ruotano tutte le attività del quartiere Saunalahti.

Lo studio di architettura autore del progetto ha impostato il proprio lavoro ispirandosi a tre criteri che, sostiene, caratterizzeranno la scuola del futuro: interagire e collaborare, apprendimento continuo, imparare facendo.

La scuola ospita nove corsi (in Finlandia il sistema scolastico è diverso da quello italiano, non esiste differenza tra scuola primaria e secondaria) e tutto l’edificio è stato progettato per incoraggiare il lavoro di squadra. E’ per questo che gli ambienti sembrano più quelli tipici di una struttura universitaria, con corridoi pieni di sedie e tavoli dove gli studenti possono studiare o semplicemente sedersi e chiacchierare.

Anche le aule hanno una organizzazione che non ha nulla a che fare con le classi tradizionali: non esistono file di banchi, c’è solo una scrivania e ciascuna aula dispone di grandi finestre che si affacciano non solo verso l’esterno, ma anche verso le altre classi.

La scuola non solo incoraggia solo la collaborazione tra gli studenti, ma anche tra questi e gli insegnanti e con il resto della comunità.

L’edificio ospita, infatti, anche un centro diurno per anziani, un asilo nido, una casa della gioventù, una biblioteca pubblica (che è anche scolastica) e una palestra, anche questa aperta a tutti i residenti del quartiere.
In questo modo l’edificio è pieno  quasi tutte le ore del giorno, e di tutti i giorni della settimana, visto che nei weekend ospita diverse attività organizzate da associazioni che operano a Saunalahti.

L’idea, dicono i progettisti, è semplice: se la vita di una comunità ruota intorno alla scuola, allora tutta la comunità si preoccuperà che la scuola funzioni al meglio.

“Alcuni studenti potrebbero non sentirsi a proprio agio in aule tradizionali”, ha spiegato Ilkka Salminen, uno degli architetti che hanno progettato il centro, in una intervista, per questo “tutti gli spazi interni ed esterni sono luoghi di potenziale di apprendimento”.

Il sistema scolastico finlandese, infine, dà particolare importanza all’arte, all’educazione fisica e al lavoro manuale, discipline che, secondo vari studi, aiutano ad ottenere un miglior rendimento  in altre materie. Per questo alla palestra della scuola Saunalahti e ai laboratori sono stati destinati spazi privilegiati all’interno della struttura, in modo che le attività che vi si svolgono possono essere viste anche dal cortile e dall’ingresso principale.

@antoniomurzio

TAG: Espoo, finlandia, sistema scolastico
CAT: Architettura e urbanistica, scuola

Un commento

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  1. alex35 5 anni fa

    Bene avere una scuola così, magari fosse anche da noi, ma purtroppo rimane un sogno.
    Credo che per fare una buona scuola prima di avere architetture di avanguardia è necessario acquisire il senso del vivere collettivamente, con la consapevolezza che solo unendo la parte migliore che ogni uno ha, si possono raggiungere risultati da paese nord europeo.
    Non a caso l’esodo massiccio di migranti dal sud del mondo verso i paesi scandinavi, sta a dimostrare che loro hanno capito quale modello di società scegliere.
    Domandiamoci perché l’Italia viene scartata dalla loro meta? Ma certamente, finché il nostro paese rimane a macchie di leopardo, come il sud del mondo, basta e avanza per capire quanto lavoro dobbiamo fare per diventare un paese sul quale vivere. C’è la faremo mai???

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