Gianluca Passaro

Sono nato sotto il segno del toro nella primavera del 1975. Ho studiato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "Federico II" di Napoli. Poi ho trascorso qualche tempo in Svezia, per una esperienza di ricerca in Speech Sciences alla Umeå Universitet di Umeå. Vivo in Italia e non mi dispiace (altrimenti non sarei qui), sono spesso in viaggio e ho conosciuto un po' di mondo, ma non troverete per questo in giro mie dichiarazioni di compiacimento per il nomadismo professionale, né immagini di esotiche esperienze turistiche (perché sono un asociale e le cartoline, più o meno animate delle vacanze, le lascio volentieri a qualche mio omonimo più bravo di me in rete). Amo quasi spudoratamente quello che faccio, perché ci credo: anche se questo spesso rende le cose complicate. E non so rinunciare a comunicare il mio entusiamo per quello che faccio, e in tutto quello che faccio. Mi piace dire che il mio mestiere di consulente è fatto di parole, sempre: perché senza parole non esistono né opinioni, né fatti. E perché seguendo Michel Bréal nel suo Essai de Semantique, il linguaggio "è l'indispensabile strumento di civiltà".

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