Nba – Quanta strada Belinelli: il ‘cinno’ ora è una star

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20 aprile 2018

Dei tre paisà di grido passati di là dell’Oceano il ‘Beli’ da San Giovanni in Persiceto doveva essere il meno talentuoso. Quello che sì, ha un buon tiro ma in Nba chissà se basta. D’altronde mica era stato prima scelta assoluta, lui. Mica era un ‘Mago’ di duemetriedieci-che-tira-da-tre-come-una-guardia. Mica era un ‘Gallo’  fenomeno-che-in-campo-sa-fare-tutto sbarcato nella luccicante New York, per giunta allenata dall”Arsenio Lupin’ (profeta della small-ball e coach sopraffino) che col suo babbo aveva vinto tutto agli ordini di Dan Peterson. Mica era un predestinato, lui. Marco Belinelli. Il ‘Beli’ da San Giovanni in Persiceto.

Chiamato in America da Golden State, in cui faceva più panca che altro, diventato ‘globetrotter’ della Lega mettendosi addosso nove canotte diverse in undici anni. Mica era un prescelto, lui. Che si è dovuto sudare ogni minuto in campo. Fino a vincere un anello nel sistema perfetto di San Antonio e una gara del tiro da tre all’All Star Game imparando a ritagliarsi un ruolo tutto suo, di specialista in uscita dalla panchina per dare minuti di qualità con i suoi tiri (che l’amico ‘Baso’ avrebbe definito ‘ignoranti’) fuori equilibrio e sparati in un ‘fazzoletto’ di parquet. Mica era la star da copertina, lui.

Invece, dei tre arrivati – più o meno insieme – dall’Italia, in ‘sti giorni è il ‘cinno’ che sforacchiava le retine per Virtus e Fortitudo a prendersele tutte le copertine. Con pieno merito: non si tiene una media di venti punti abbondanti nei play-off per caso. E poi se si finisce a Philadelphia con quella faccia un po’ così da Rocky giovincello, l’epica giornalistica è il minimo che possa capitare. E se poi, nella ‘Città dell’Amore Fraterno’ ci si ritrova al fianco di un paio di fenomeni come Ben Simmons (il più Magicjohnsoniano mai visto in campo) e Joel Embiid (un duemetriedieci-che-tira-da-tre-come-una-guardia ma che salta come un grillo, passa e stoppa che è un piacere) in una franchigia che nel ‘Processo’ (ossia affiancare giovani superstar in arrivo dal college a veterani col fuoco dentro)  ci crede eccome, ecco che il ‘Cenerentolo’ dei tre diventa Principe. Il brutto anatroccolo – ammesso lo sia mai stato – cigno. E l’America impazzisce. Ve mò il ‘Beli’ da San Giovanni in Persiceto che strada che ha fatto.

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CAT: Basket

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