Sentenza Tar, Del Corno: “Siamo arrivati al punto di non ritorno”

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25 Maggio 2017

È un uomo delle istituzioni milanesi. Ed è  sicuramente tra i più  preparati. Filippo Del Corno in Comune a Milano fa l’Assessore alla Cultura. E la notizia,rimbalzata sulle agenzie italiane, che il Tar ha sospeso cinque delle venti nomine fatte dal ministro Franceschini, per guidare i principali 20 musei italiani, ha lasciato sgomenti molti degli uomini e delle donne che le istituzioni culturali le amministrano. Può, la giustizia amministrativa, incidere fino al punto di decidere lei quali siano le persone più  indicate per guidare un museo? E può considerarsi ancora “straniero”, un direttore che arriva da un paese del continente europeo? Questa la risposta di Filippo del Corno

 

TAG: Cultura, filippo del corno, musei, Tar Lazio
CAT: Beni culturali

2 Commenti

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  1. luciano 3 anni fa

    Filippo Del Corno nell’intervista parte bene, dicendo che abbiamo un problema nella macchina amministrativa, ed è esattamente di questo che si tratta. L’amministrazione ministeriale ha combinato un gigantesco pasticcio.
    Consiglio all’assessore la lettura di questo illuminante articolo: https://www.nextquotidiano.it/tar-musei-stranieri-franceschini/
    Se lo avesse letto avrebbe evitato di allinearsi, nel resto dell’intervista, all’incredibile campagna di regime che sta coinvolgendo tutti i telegiornali e tutta la stampa mainstream per coprire una figuraccia del ministro Franceschini dando la colpa al TAR. Renzi è arrivato al punto di minacciare una riforma del TAR per punirlo perché ha applicato la legge. Questa sarebbe roba da Erdogan, se fosse seria Invece siamo alla classica riproposizione della tragedia in farsa. Non si cambia la legge e neppure la si applica, ma si evoca l’urgenza di cambiare i tribunali perché non ne sorveglino l’applicazione !
    Ormai tra renziani e berlusconiani l’unificazione culturale è cosa fatta.
    Luciano Belli Paci

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  2. icecreamit 3 anni fa

    La giustizia amministrativa sarebbe una barzelletta, se non fosse una tragedia. Non esiste alcuna certezza del diritto, perché ogni sentenza argomenta a piacere. Le sentenze dei TAR vengono spessissimo smentite e riformate da Consiglio di Stato. I giudici amministrativi si sovrappongono all’amministrazione senza averne le responsabilità. La giustizia amministrativa andrebbe profondamente riformata, ma credo sia impossibile perché rappresenta uno Stato nello Stato. Chi assimila la difesa della magistratura civile e penale con quella della magistratura amministrativa e contabile fa un grave errore e forse non sa come funziona la macchina dello Stato.

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