Polizia e carabinieri in assetto antisommossa in piazza duomo a capodanno a milano 2024

Milano

Milano città delle persone. Anche a Capodanno

2 Gennaio 2026

I permessi (tantissimi), il budget (scarsissimo), i tempi (strettissimi) ma anche la disponibilità degli artisti e la regina di tutti i problemi durante la notte di Capodanno: la sicurezza della piazza.
Amministrare in primis è trovare però il modo di fare le cose, anche quando sembrano difficili e anche quando sembra che sia impossibile farle. E una città con una politica che si dice di centrosinistra, non può dirsi tale se non mette al centro le persone e i loro diritti, fossero anche quelli legittimi di poter festeggiare l’anno nuovo nella piazza più bella della propria città con un momento di spettacolo gratuito e dignitoso.

Quando, nel 2013, con l’Assessore del Comune di Milano Filippo Del Corno e molte figure dell’Amministrazione meneghina abbiamo deciso di riprovare a organizzare il capodanno in Piazza Duomo sapevamo non solo che non sarebbe stato facile, ma che l’intera Giunta si sarebbe presa rischi e responsabilità molto grandi: decine di cose potevano andare drammaticamente storte.

Alla fine, il Capodanno in Piazza del 2013 andò bene. Nonostante tutte le paure, non ci fu alcun ferito, l’ordine pubblico non subì alcun problema e i media locali e nazionali diffusero solamente volti e video di persone felici. Negli otto anni successivi la paura e la fatica di organizzare questo evento non ci sono passate, anzi. Sono rimaste per tutte le edizioni in cui ho avuto, insieme a tanti professionisti, l’onore e l’ònere di curarlo, persino nell’anno del Covid, quando si è riusciti a far vivere la piazza con un grande spettacolo multimediale sulla facciata del Duomo. Anche se non era per niente facile ci ha guidato sempre la stessa idea: occuparsi di cultura in una grande città significa lavorare in primis per le persone, con il senso del bello, costruendo relazioni, socialità, intrattenimento: quelle cose che ci fanno sentire comunità cittadina e parte del mondo.

Capodanno di festa 2017-18 in Piazza Duomo a Milano
Capodanno 2018 in Piazza Duomo a Milano

A Milano siamo innovatori ma – diciamocelo – anche meno di quello che pensiamo. Sono infatti ormai decine le città grandi e piccole che in questi anni hanno organizzato il Capodanno nelle proprie piazze, spesso unico baluardo di fronte a comunità sempre più sfilacciate, in cui i più fortunati possono permettersi serate di lusso in ristoranti o nelle seconde case fuori città e ai meno abbienti tocca, se va bene, il count down a casa, davanti alla tv. Quest’anno, solo per citarne alcune, ci si sono cimentate con successo da Alghero a Napoli, da Bologna a Torino (che pure ha una storia dolorosa in termini di gestione della Piazza e grandi eventi) e non risulta che al momento siano successi disordini di rilievo.

A Milano, nel 2025, invece, solo transenne, zone rosse, caschi e polizia antisommossa.
Per il quinto anno consecutivo, nell’anno delle Olimpiadi Invernali e con un’attenzione internazionale senza precedenti, Piazza Duomo è rimasta vuota. Anzi, peggio. Quegli agenti che avrebbero potuto essere impiegati per la gestione di una piazza viva sono stati schierati per presidiare, come accaduto anche nei municipi, una piazza morta, spenta, militarizzata. Avrebbero dovuto proteggere le persone, non hanno protetto nessuno. Stesso costo e nessun beneficio.   Ancora una volta stessa soluzione che neanche nel passato ha evitato molestie o scontri con ragazzini che neanche l’ultimo dell’anno possono viversi il centro scintillante per fare festa.

A nulla valgono le scuse del poco budget, delle strutture già presenti sulla piazza, della sicurezza, appunto, o di altri presunti temi più importanti che certamente ci sono sempre.  La città ha mancato ancora una volta, a dispetto dei grandi palinsesti estivi che la celebrano viva la sua chance di presentarsi ai propri cittadini e ai turisti con una proposta concreta e inclusiva per celebrare l’anno nuovo. Ce l’hanno fatta Firenze, Roma, Palermo, Verona, Sassari. Milano ha scelto di non provarci e per molti questo non è solo triste, ma è proprio il simbolo di una politica che ha smesso di credere in sé stessa e nel proprio ruolo, e per questo, è un grande dolore.  Soprattutto in una città che ha sempre mostrato che dialogando nel modo giusto con i privati o a volte semplicemente avendo l’umiltà di chiedere un parere o un aiuto, si attivano velocemente grandissime risorse e partecipazione civica senza eguali.

Per quanto mi riguarda, nel nuovo anno, voglio guardare ancora di più al futuro.
Con altri continuiamo a lavorare per una città e una Politica che stia dalla parte delle persone, ma che soprattutto getti sempre, con capacità e professionalità in ogni ambito, il cuore oltre l’ostacolo e le paure.

 

Capodanno Milano Piazza Duomo 2017
Capodanno Milano in Piazza Duomo 2017
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