Perché gli elettori di Sanders, in queste ore, mi ricordano Il Grande Lebowski

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9 Novembre 2016

Molti amici, in queste ore di shock per la vittoria di Trump nel voto americano, stanno commentando sui social il loro sentire. Un gran numero sostiene che se il candidato del partito democratico fosse stato Bernie Sanders l’esito sarebbe stato del tutto diverso. È divertente (lo dico con rispetto) questa posizione, perché rispecchia per l’appunto il pensiero di molti elettori americani, che se gli fosse stato il candidato che preferivano, mettiamo che fosse Sanders, sarebbero andati a votare; ma siccome le primarie del Partito Democratico sono state vinte dalla Clinton, hanno preferito starsene a casa.

Mi ha fatto venire in mente, questo loro atteggiamento, una scena di uno dei miei film preferiti, Il grande Lebowski. In concreto, quando Walter vuole dare una lezione al piccolo Larry perché crede che con i suoi soldi si sia comprato la fiammante Corvette parcheggiata difronte a casa dei suoi genitori. Esce di casa, prende una spranga e, al grido Lo vedi cosa succede Larry? Lo vedi cosa succede quando vuoi fottere chi non conosci? Sprangate al parabrezza, alla carrozzeria e ai fanali che vanno in polvere. Lo vedi cosa succede? Lo vedi cosa succede Larry? Se doppiassimo quella scena, mettendo in bocca al reduce del Vietnam, Walter, il nome di Sanders, il ritratto di questa posizione sarebbe perfetto: Lo vedi cosa succede se non candidi Sanders Larry? Lo vedi cosa succede? Questo succede Larry, questo succede.

Succede che vince Trump. Come un padre troppo severo che vuol dare una lezione esemplare a un figlio che si è permesso di disobbedirgli, il popolo di Bernie Sanders riversa in queste ore il proprio atto di accusa contro il Partito Democratico americano, colpevole di aver candidato la donna sbagliata contro l’avversario sbagliato. Se Sanders fosse stato il candidato lo avremmo votato, ma la Clinton proprio non si poteva. E a chi gli fa notare che se Sanders era davvero questo candidato imbattibile, come si spiega che abbia perduto le primarie contro Hillary Clinton? Rispondono che le primarie potrebbero essere state truccate, e che comunque il candidato di Wall Street è peggio di Trump, che con Trump almeno cambia qualcosa, e giù a sfasciare l’automobile davanti a casa: lezione esemplare e che non si ripeta!

La cosa più divertente, come ricorderà chi ha visto il film, è che l’automobile presa a sprangate da Walter non era affatto di proprietà del piccolo Larry, ma del vicino di casa, che a un certo punto esce inferocito e obbliga Walter a chiedere clemenza. Le conseguenze dell’errore di Walter le pagherà, come sempre, la scarcassata automobile di Drugo, che assisteva alla scena perplesso, con la barba di un mese. Diciamo che ogni metafora sulla macchina di Drugo, su che cosa rappresenti in questo momento e per i prossimi quattro anni, è del tutto casuale.

TAG: Berien Sanders, Il grande Lebowski, Sinistra radicale, Trump
CAT: Geopolitica

2 Commenti

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  1. vincesko 4 anni fa

    Sanders per i (pochi) ricchi e benestanti del Partito Democratico che decidono è troppo a sinistra. E, a parte gli eventuali, adombrati brogli, il popolo democratico ha ubbidito. Poi non tutti i delegati sono eletti nei caucus, ci sono 712 superdelegati, che sono liberi di scegliere http://www.repubblica.it/static/speciale/2016/primarie-usa/democratici.html. Un’oligarchia al potere. Scalfari dice che è stato sempre così e che va bene. Ma lui è benestante e invecchiando è diventato un conservatore. Io non sono d’accordo, dico che i ricchi sono degli egoisti e cercano di pagare il meno possibile, scaricando il peso maggiore sui poveri, come è successo in Italia durante il governo Berlusconi, e – come diceva anche lui non un secolo fa ma 6 anni fa, nel 2010 – dovrebbero accettare una più equa distribuzione dei sacrifici “prima che la casa vi crolli addosso”. Infatti, qui non è che uno vuole fare la rivoluzione, ma realizzare una maggiore equità, fare un passo indietro a prima che il neo-liberismo facesse i guasti che ha fatto, cioè all’epoca in cui i governi conservatori decidevano, oltre una certa soglia di reddito, una curva delle aliquote fiscali fortemente progressiva e tassavano severamente l’eredità, per oliare l’ascensore sociale. Ma da almeno 20 anni questo intento di stampo socialdemocratico cozza non solo contro il muro dei ricchi potenti, bulimici e spietati – il che è normale – ma anche contro il tradimento dei partiti di sinistra – il che lo è un po’ meno – e la solita ammuina autolesionistica dei poveri. PS: Carlo Clericetti – 2 GIU 2016 “Hillary come Dorando Pietri” http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2016/06/02/hillary-come-dorando-pietri/.

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  2. ihatemilano 4 anni fa

    Se Sanders sarebbe stato in grado di vincere contro Trump non lo sapremo mai. Quello che sappiamo e’ che i Democratici hanno alterato il normale svolgimento delle Primarie per far vincere Hillary.

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