Boschi contestata a Milano sul referendum, tira fuori gli artigli

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4 Settembre 2016

Maria Elena Boschi sfida i contestatori a Milano alla festa dell’Unita e li invita a confrontarsi sul merito
“Ci dicono che con questa riforma chi vince le elezioni si eleggera’ il Capo dello Stato: non è vero, ci vorranno i 3/5 del Parlamento dal terzo scrutinio”
Ci dicono che questa riforma stravolge la vecchia carta: è vero il contrario, gli stessi padri della Costituzione hanno lasciato aperta la porta a possibili interventi per cambiarla”
Tra le urla dei contestatori si alza anche quella di chi chiede che siano allontanati, e qualcuno prova anche a passare alle vie di fatto. Ma la dirigenza Pd invita alla calma e a far rimanere i contestatori. Si va avanti cosi. E il ministro finisce il suo intervento tra gli applausi. Qui sotto le immagini.

Boschi contestata

Boschi e le ragioni del si

Applausi finali

TAG: maria elena boschi, milano, Riforma costituzionale
CAT: Governo, Milano

4 Commenti

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  1. marco-rota 4 anni fa

    Che schifo di donna!! Ma chi crede di voler prendere in giro??? Ribatterei punto per punto le puttanate che va dicendo… Ma non voglio neppure perdere tempo con una fallita con un excursus terrificanti.. Alls prostituzione al palazzo vecchio alle voragini in centro città di Firenze… A fatti criminalità inautita von la banca del padre.. Una donna se così si può chiamare ormai sbeffeggiata da chiunque…. Arrivata come la fatina la meretrice della mafia ha dimostrato il suo reale aspetto…

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  2. mario-thompson-nati 4 anni fa

    Questo “articolo” velatamente sa di prostituzione piddina.

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  3. mario-thompson-nati 4 anni fa

    Questo “articolo” velatamente sa di prostituzione piddina.

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  4. mabau-smart 4 anni fa

    Non sono uno psicologo, ma un tecnico di prodotti e processi che lavora in progetti di sostenibilità ambientale e di nuova economia circolare. Non voglio quindi dare giudizi comportamentali se non esprimere una impressione: ho trovato la Ministra Boschi un po’ nervosa con una postura ingessata (in 12 minuti e 46 secondi di filmato non ha cambiato una volta posizione… fateci caso) di chi non racconta le cose con la coscienza a posto, infastidita, stizzita, aggressiva, direi cattedrattica e im-positrice. Cambiare sì, è necessario cambiare. Ma cambiare con riforme che non sembra possano dare (altra impressione) quei vantaggi attesi e non riescono comunque ad essere spiegate serenamente al Popolo, mi dà da pensare. Che spiegazioni ha dato qui la Ministra sul merito? Si è limitata a affermare che “occorre votare sì, perchè loro la riforma l’hanno fatta, al contrario di altri…” e giù con i soliti riferimenti polemici (a che serve??) al passato. Cambiare per cambiare… no, la storia, anche recente, così come la letteratura Italiana (i.e. Il Gattopardo) è piena di esempi di rivoluzione, capaci di farci riflettere, create apposta per …cambiare tutto, in apparenza, ma poi lasciare tutto come sta… Popolo sovrano? No, neanche stavolta. L’Europa va avanti, alla faccia dell’Art. n.1 della costituzione Italiana, come sempre, e impera… e lei, la Boschi, per stirpe e progenie e per quel che rappresenta, resta espressione di questo. Non del Popolo, certamente. Manca di credibilità e, credo, anche dopo questo intervento, di sincerità.
    Scusate l’impressione espressa. Torno al mio lavoro, a testa bassa, nel mio piccolo di proposte di nuova economia circolare e territoriale.

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