Perché i Cinque Stelle non potranno mai essere un’alternativa credibile?

:
16 Dicembre 2015

Ieri sera  ad Otto e Mezzo, il programma condotto dalla Gruber, era ospite il Vicepresidente della Camera, Membro del Direttorio e possibile Leader dei 5S in caso di elezioni, Luigi Di Maio.  L’On. Di Maio viene da più parti elogiato, soprattutto dalla stampa che fino a qualche anno fa i 5S definivano “di regime”, come la contrapposizione di Grillo. Tanto ruspante e prepotente Beppe, tanto moderato e seducente il Vicepresidente.

Ecco. Premettendo che, sulla vicenda ho già espresso il mio parere, che sicuramente non è filo governativo,  stanotte ho avuto modo di guardare il video della puntata di otto e mezzo (per chi volesse è qui in versione integrale) e devo dire che, ancora una volta, sono sempre più convinto che il Movimento Cinque Stelle non sia una credibile alternativa a nessuno dei partiti italiani, o meglio, probabilmente lo è perché, per quantità di disinformazione e slogan, non è da meno dei suddetti partiti.

Ma andiamo in ordine cronologico.

Tra 00.15 secondi e 00.25  l’On. di Maio parte lanciato e dice

“…abbiamo lanciato un mozione di sfiducia perché per via del conflitto d’interessi enorme che si è verificato nell’ultimo anno, il Governo con dentro la Ministra Boschi ha fatto tre atti, tre decreti…che intervengono sulla banca della famiglia Boschi..”

Tralasciando, per un istante, gli atti (poi ci tornerò), la prima grande “non verità” è che Banca Etruria sia di proprietà della famiglia Boschi. In realtà, ma non sono io a dirlo, ma lo stesso Movimento 5 Stelle,  sappiamo che:

–        Il padre, Pierluigi Boschi, è stato vicepresidente di Banca Etruria per 8 mesi, dal Maggio 2014 (tra l’altro la figlia, Maria Elena Boschi, era Ministra già da 3 mesi), ed era nel Cda di Banca Etruria dal 2011, decaduto poi nel Febbraio 2015.

–        Il fratello, Emanuele Boschi, è stato per 6 anni, dal 2009 al 2015, impiegato (responsabile del servizio cost management) ed ha cambiato lavoro nel Marzo 2015.

–        La ministra, Maria Elena Boschi, detiene circa 1500 azioni della società che valgono, al momento della scrittura di questo articolo, 0,6 € ad azione, per un totale di 900€

Ora definire Banca Etruria, la Banca della Famiglia Boschi, visti questi fatti, se non è falsità in malafede è quantomeno una grossa, grossissima esagerazione.

Al minuto 2.07, incalzato da Mieli che gli chiede quanto valgono queste azioni, di Maio risponde che “non conosce il valore attuale delle azioni” ma che con il decreto Banche Popolari, di cui parlerò dopo, il valore  delle azioni è aumentato del 65%. Ancora una volta, l’On. Di Maio dice una falsità, in quanto basta andare su Yahoo Finance, cercare “Banca Etruria” e ci si rende conto che da Dicembre 2013 ad oggi, il picco del valore toccato dalle azioni di Banca Etruria è stato di 1,03 € nell’Aprile 2014 (sotto il grafico, qui la pagina di Yahoo Finance per i controlli). Quindi il valore del pacchetto azionario delle Ministra passa da un valore massimo di 1500€ a quello attuale di 900€, non proprio “capitale di maggioranza”, se vogliamo definirlo così. Inoltre, l’on. Di Maio aggiunge che tale “speculazione” è avvenuta quando il padre del ministro era vicepresidente, ma se il picco è stato ad Aprile 2015 e il padre del Ministro è decaduto a Febbraio 2015, ancora una volta le date NON COINCIDONO.

Banca Etruria

 

Al minuto 2.30, l’On. Di Maio sostiene che il Governo Renzi ha attuato 3 decreti che “aiutano la Banca”.

Quali sono questi decreti?

Il primo decreto, il decreto Banche Popolari S.p.A., è un provvedimento che cancella alcuni articoli del testo unico bancario, in pratica elimina la possibilità di possedere non più dell’ 1% del capitale delle banche popolari (cioè le rende più esposte a possibili scalate) ed elimina il principio del voto capitario (cioè la rappresentanza “una testa, un voto” nelle assemblee delle banche popolari). Premettendo che personalmente non sono favorevole a questo intervento, non capisco però per quale motivo questo specifico intervento aiuti in qualche modo Banca Etruria, dato che ci sono 10 istituti interessati (Ubi, Banco Popolare, Bpm, Bper, Creval, Popolare di Sondrio, Banca Etruria, Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Popolare di Bari) e dato che, proprio a fronte di questo decreto si è avuta la decadenza del padre della Ministra Boschi da vicepresidente, considerato che, con il passaggio da Banco Popolare ad S.p.A., Banca Etruria, così come gli altri istituti di credito, ha dovuto razionalizzare molte delle sue spese interne.

Il secondo decreto, ovvero il BRRD,  Bank Recovery and Resolution Directive, è un decreto di cui ho già parlato qui. L’on. Di Maio sostiene che con l’attuazione di questo decreto “siano stati azzerati i risparmi di 12.000 cittadini italiani”. Visto e considerato che il BRRD non è altri che il Bail in, ovvero il passaggio di responsabilità dai contribuenti (il cosiddetto bail out) ai privati (correntisti con valori >100.000€ e possessori del capitale di rischio, ovvero obbligazionisti e azionisti) non si capisce, ancora una volta, come questo decreto, tra l’altro di respiro europeo, possa avere aiutato nello specifico Banca Etruria. A MENO CHE, l’On. Di Maio non creda che, su pressione della Boschi, Renzi sia andato in Europa e abbia fatto pressioni sulla Bce e sui Ministri delle Finanze degli altri paesi, per far passare il BRRD per aiutare nello specifico Banca Etruria. Ed una trama del genere credo non sarebbe stata mai sognata nemmeno da Michael Dobbs.

Il terzo decreto, l’On. Di Maio lo definisce “la normativa dell’attuazione sul Bail in”. Tralasciando che al normativa di attuazione del Bail in era il BRRD, cioè il secondo decreto che è diventato anche il terzo (il famoso doppio potere dei decreti), il decreto al quale l’Onorevole fa riferimento è il “Salvabanche” (che non è l’attuazione del Bail in) e che, secondo LiberoQuotidiano, conterebbe questo comma:

 

Uno scudo legale per gli ex amministratori e l’impossibilità, per azionisti e obbligazionisti truffati, di rifarsi. Nel decreto (180/181), il Salvabanche che Padoan si ostina a chiamare “risoluzione”, salta fuori un comma che protegge gli ex vertici (tra cui il papa della ministra Boschi che è stato per 8 mesi vicepresidente della Banca Etruria), da qualsiasi azione di rivalsa. Di più: non solo gli ex amministratori delle 4 banche fallite e salvate non rischiano alcuna azione legale ma possono serenamente tornare nella cabina di regia di qualche istituto di credito dopo aver fatto precipitare miliardi di euro – e centinaia di migliaia di risparmiatori – in una voragine finanziaria.

 

Che dovrebbe essere contenuto nell’art. 35 comma 3 della legge 180, la Salvabanche appunto.

Peccato però che questo comma faccia riferimento all’AZIONE SOCIALE DI RESPONSABILITA’, ovvero responsabilità degli amministratori nei confronti della società, ovvero è l’assemblea societaria stessa che delibera nei confronti degli amministratori,  E NON verso i creditori sociali o verso i soci o terzi. Quindi le azioni legali sono possibili e il decreto non protegge gli amministratori. Da punto di vista penale gli ex dirigenti delle 4 banche, tra cui il padre della ministro Boschi, sono perseguibili penalmente. Per un approfondimento sul comma in questione, vi rimando all’articolo

Tra l’altro, sulla falsariga dello scudo per gli amministratori (che ricordiamolo ancora una volta, è una bufala)  l’on. Di Maio sostiene che BankItalia è la prima ad avere un conflitto d’interessi in quanto BankItalia sarebbe di proprietà delle banche. Ora è inutile sostenere, ancora una volta, che BankItalia è un istituto di carattere pubblico con partecipazioni di Banche Nazionali che, quando è stata creata BankItalia (1936), erano pubbliche, poiché la convinzione che BankItalia sia una Banca privata è fortemente radicata nella letteratura grillina, quindi vi rimando all’articolo.

Al minuto 7.37 si tocca quella che potrebbe essere definita l’apice di tutto il programma. L’on. Di Maio, in dieci secondi netti, sostiene che tutti i decreti legge, di cui uno di respiro europeo, ovvero il BRRD che è stato votato dai Ministri delle Finanze di 25 Paesi e solo recepito dall’Italia, siano stati votati dal Governo Renzi per spostare i “risparmi” dei cittadini (che in realtà sono investitori/obbligazionisti in quanto i risparmiatori, ovvero i correntisti, sono stati abbondantemente salvati) per salvare la Banca della Famiglia Boschi, ovvero il padre della Ministra. Io credo che fosse dai tempi di “Ruby nipote di Mubarak” che non si vedevano una simile quantità di falsità contenute in pochi secondi. Netti.

Al minuto 8.40, l’On. Di Maio, su domanda della Gruber “ma voi (5Stelle) cosa avreste fatto?”, risponde che loro (i 5Stelle) avrebbero seguito due delle tre strade.

La prima, il Bail In, ovviamente viene rifiutata (“se la sono votata loro”).

Come seconda, l’On. Di Maio, cita il fondo Interbancario, ovvero il FITD. L’Onorevole sostiene che, tramite il fondo interbancario, si sarebbero potuti salvare le persone che, ad oggi, hanno perso i risparmi. Tuttavia, sempre considerando che le persone erano obbligazionisti (E NON RISPARMIATORI) basta andare sulla pagina UFFICIALE del FITD e andare nella FAQ per leggere che:

COSA E’ GARANTITO?

 

R. Conti correnti, depositi (anche vincolati), assegni circolari, certificati di deposito nominativi.

 

LE OBBLIGAZIONI, LE AZIONI E I TITOLI DI STATO SONO TUTELATI DAL FITD?

 

R. Si tratta di investimenti e non di depositi e pertanto non sono tutelati dal FITD. 

 

Quindi ancora una volta, l’On. Di Maio, ha detto una falsità, oppure diciamo che ha fatto disinformazione.

Al minuto 10, l’On. Di Maio sostiene che loro (i 5 Stelle) avrebbero fatto intervenire il fondo interbancario per salvare le banche con i soldi delle banche e che, tale metodo, è stato utilizzato per le banche tedesche. Ancora una volta, l’On. Di Maio dice una falsità, poiché l’unico caso di Banca Tedesca che aveva questa natura (Kommerzbank) non è stata aiutata dalle banche tedesche. Ma, il Governo Tedesco vi è entrato e ha garantito alcuni asset (la stessa cosa fatta dal Governo con Cassa Depositi e Prestiti). La differenza sostanziale, e questo l’ho sostenuto anche nel mio precedente articolo, è che il Governo Tedesco è stato presente nella Kommerzbank sino alla risoluzione dei problemi svolgendo attività di monitoraggio sul management della banca, cosa che in Italia non è stata presa in considerazione.

Al minuto 14.13, l’On. Di Maio sostiene la tesi grillina per eccellenza, ovvero che il Governo non sia passato per il voto popolare. Ancora una volta, duole ricordare ad un ex studente di Giurisprudenza che, vivendo in una Repubblica Parlamentare, il PdC viene nominato dal PdR, una volta nominato, forma un Governo che viene fiduciato dalle Camere. Quindi, possiamo dire che, in quasi 70 anni di Repubblica Italiana, nessun Governo, o meglio nessun Premier, è stato direttamente votato.

Infine, l’On. Di Maio sostiene che lui “non vuole far confusione” e vuole essere chiaro per i cittadini. E’ anche questa è una falsità?

TAG: banche, Luigi Di Maio, movimento 5 stelle, otto e mezzo, Salvabanche
CAT: Governo, Partiti e politici

23 Commenti

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

    1. feliceluca 5 anni fa

      Se un singolo (di maio, che teoricamente dovrebbe essere la faccia preparata del movimento) in una sola trasmissione, è riuscito a dire così tante inesattezze, mi chiedo in cosa queste persone sia così diverse e oneste.

      Rispondi 1 1
        1. feliceluca 5 anni fa

          Concordiamo di non concordare. Io ritengo che, aldilà di qualunque bandiera politica, sia la competenza ciò che fa la differenza. Dire di un partito “sono predisposti all’onestà” ed affibbiare un marchio di genuinità è il principio di tutte le peggiori dittature del ‘900. Basta solo studiare la storia per accorgersene.

          Rispondi 1 0
    2. feliceluca 5 anni fa

      Concordiamo di non concordare. Io ritengo che, aldilà di qualunque bandiera politica, sia la competenza ciò che fa la differenza. Dire di un partito “sono predisposti all’onestà” ed affibbiare un marchio di genuinità è il principio di tutte le peggiori dittature del ‘900. Basta solo studiare la storia per accorgersene.

      Rispondi 1 0
      1. luca-cioni 5 anni fa

        Concordo che la competenza sia importante ma la competenza che lei difende finora ha portato il paese al collasso e ad essere uno degli ultimi in europa.
        Quindi se il M5S non ha le competenze giuste, visti i risultati stessa cosa non la hanno i partiti che finora ci hanno governato.

        Rispondi 0 0
    3. feliceluca 5 anni fa

      Concordiamo di non concordare. Io ritengo che, aldilà di qualunque bandiera politica, sia la competenza ciò che fa la differenza. Dire di un partito “sono predisposti all’onestà” ed affibbiare un marchio di genuinità è il principio di tutte le peggiori dittature del ‘900. Basta solo studiare la storia per accorgersene.

      Rispondi 0 0
    4. fabio-cardone 5 anni fa

      Sarebbe bello chee tutta l’informazione fosse così scupolosa con qualunque forza politica.
      Anch’io mi aspetto da un politico che dica tutta la verità e solo la verità, ma sappiamo benissimo che questa è un’utopia per diverse ragioni.
      Inoltre, a mio parere, bisogna consideare un contesto in cui tutti mentono spudoratamente ed in questo ecosistema Di Maio e i 5s si sono dovuti adattare per poter attaccare e infatti in questo articolo si analizza un attacco bello e buono ad un partito incoerente cercando e ingrandendo qualunque argomento attaccabile.
      Proprio allo stesso modo anche l’articolo è costruito per attaccare decontestualizzando?

      Rispondi 0 0
      1. feliceluca 5 anni fa

        Se mi permette, le posto altri due articoli che ho avuto il privilegio di scrivere, dove non prendo propriamente delle posizioni filo-governative, ma faccio parecchie pulci.

        http://www.glistatigenerali.com/banche_partiti-politici/il-richiamo-del-populismo-banche-e-salvabanche-ma-cosa-succede/

        http://www.glistatigenerali.com/geopolitica_questione-islamica/perche-non-dobbiamo-perdere-la-ragione/

        Se mi farà l’onore di leggere e commentare, magari può farsi un’idea.

        Rispondi 0 0
    5. gianluca.greco 5 anni fa

      Bella e puntuale ricostruzione. Però, non da meno di Di Maio, confondi un po’. Le obbligazioni ordinarie non sono capitale di rischio sono uno strumento di debito (vedi qualche manuale di primo anno di economia o il glossario della Borsa Italiana). Esiste tuttavia una tipologia molto ampia di obbligazioni. Le obbligazioni che nel caso di Banca Etruria hanno visto azzerato il loro valore sono le cosiddette “obbligazioni subordinate”, che sono state azzerate perché fanno riferimento ad una Banca che non esiste più. Al contrario le obbligazioni ordinarie di Banca Etruria, sono tuttora valide perché sono state imputate alla Nuova Banca Etruria.

      Rispondi 0 0
      1. feliceluca 5 anni fa

        Mi scusi, ma io “manuali di economia” credo di averne letti più d’uno. Mi permetto di fare mia la nota ufficiale del FITD ovvero “Si tratta di investimenti e non di depositi e pertanto non sono tutelati dal FITD.” Quando parlo di “capitale di rischio” intendo “investimenti” ovvero “soggetti al rischio operativo e/o di mercato” per distinguerli dai “risparmiatori” che sono tutelati dall’art. 47 della nostra Costituzione. Le obbligazioni subordinate, che hanno visto azzerato il loro valore, devono questo azzeramento al rischio operativo di una qualunque attività, ovvero la possibilità che tale attività fallisca. La ringrazio.

        Rispondi 0 0
        1. gianluca.greco 5 anni fa

          Il fatto che li abbia letti non significa che li ricordi ancora: lei confonde ancora “investire” con “il partecipare al rischio operativo di impresa”. Investire in obbligazioni comporta un rischio ma che non è legato al rischio operativo di impresa: l’impresa può andare molto male o molto bene e comunque onorare le sue obbligazioni nei termini previsti. Il valore e di dividendi delle azioni sono una forma diversa di investimento che è invece strettamente legato al risultato operativo d’impresa. A meno che lei non abbia una concezione di rischio pari a quella della buon’anima di mia nonna che mi suggeriva di non rischiare a prestare denaro agli amici. Infatti, sarà tanto gentile da spiegare perché le obbligazioni ordinarie sono ancora valide (o io mi sbaglio?) mentre quelle subordinate sono state azzerate. Una distinzione fra di diversi tipi di obbligazione che lei non hai mai citato, mettendo insieme sotto lo stesso cappello generiche obbligazioni e azioni. Secondo lei, solo i correntisti sono stati salvati, il che non è vero: anche gli obbligazionisti ordinari sono stati salvati. Inoltre la Costituzione introduce un concetto ancora diverso, quello di risparmio. E’ compito della legge ordinaria poi dare un contenuto a tale concetto. Per esempio per la legge italiana che a quanto ne so non è incostituzionale, non tutti i depositi sono tutelati, ma quelli fino ad un certo ammontare, eppure parliamo di depositi in conto corrente.

          Rispondi 0 0
          1. feliceluca 5 anni fa

            Le rispondo. in primis, sì le obbligazioni senior o ordinarie sono state rimborsate. Bisogna fare la differenza tra Bond Senior, titoli covered, senior secured e senior unsecured che rientrano tutte nella tipologia delle obbligazioni ordinarie che vengono rimborsate per prime. Ma attenzione. Non c’è scritto da nessuna parte che questo caso sia un caso usuale. Tant’è che è specificato, all’atto dell’acquisto, che in caso di default il rimborso può essere parziale. Poi ci sono le subordinate, a loro volta divise in TierI, Tier II ecc ecc, che NON sono state rimborsate e che avevano un rendimento superiore essendo più rischiose. Ancora una volta, è valido il mio precedente appunto preso dal FITD, ovvero sono stati salvati i risparmatori e non, come sta insinuando la vulgata corrente “i risparmiatori hanno visto azzerare i loro risparmi” (facciamo attenzione). Infine, secondo l’art. 47 della Costituzione “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.” Non vedo parlare di importi. Tuttavia, è corretto sostenere che dal primo gennaio, coloro che hanno dei conti correnti superiori a 100.000€ potranno essere chiamati in causa in caso di default. E’ il bail in. E ne ho parlato nell’articolo.

            Rispondi 0 1
    6. john-plot 5 anni fa

      Voto 5 stelle e sono d’accordo che Di Maio abbia fatto una figuraccia immensa. Era impreciso, impreparato e anche seccante. Ciò non toglie che il governo avrebbe dovuto inserire un emendamento che fa sospendere o decadere i requisiti di professionalità e di onorabilità agli ex amministratori coinvolti in ciascuna di queste banche, come richiesto dalle opposizioni. In questo potrebbe esserci conflitto di interessi, basti vedere il padre della Boschi in quanti cda lavora.
      E

      Rispondi 0 0
      1. feliceluca 5 anni fa

        Su questo sono d’accordo. Tant’è che nel mio precedente articolo criticavo Renzi che ha populisticamente attaccato la Germania quando, nel caso di Kommerzbank, la Germania ha esercitato funzioni di controllo sui dirigenti fino a quando le loro posizioni non sono state chiarite. Cosa che in Italia non è stato fatto.

        Rispondi 1 0
    7. john-plot 5 anni fa

      E comunque il titolo mi sembra fazioso. Capisco non ti piacciano i 5 stelle, ma sul caso banche stanno lavorando Alessio Villarosa, Daniele Pesco e Dino Alberti insieme ad Adusbef, e, ti consiglierei di ascoltarli, sono piuttosto preparati in materia. Per questo mi sembra stupida la correlazione “Di Maio ha detto un sacco di balle==>>il M5S non è un’alternativa credibile”. Se stiamo a ciò che dici, il Governo dovrebbe rassegnare le dimissioni domattina e non dovremmo più votare alcuna forza politica, perchè non ne esistono di perfette e senza macchia di balle, truffe, scandali e compagnia. Il M5S per fortuna non è solo Di Maio; il leaderismo è da sempre stato fallimentare vuoi per abusi di potere vuoi per cortigianeria dei sodali. Per fortuna ci sono altri come ho già detto, come Villarosa, Marco Zanni ecc… che hanno le idee più chiare di altri.

      Rispondi 0 0
      1. feliceluca 5 anni fa

        Li ho sentiti e non mi paiono più preparati di Di Maio.

        Rispondi 0 0
        1. john-plot 5 anni fa

          Non ti credo. :P È da quando sono in Parlamento che, essendo in commissione Finanze, si occupano solo di quello. Se ti va, guarda questo intervento: https://www.youtube.com/watch?v=lYnJsL26dw8
          Villarosa è mooolto preciso.

          Rispondi 0 0
          1. feliceluca 5 anni fa

            L’ho visto stanotte. Mi pare SICURAMENTE più preparato di Dibba o Pagnotta Di Maio (l’avevo visto in un’altra trasmissione e non mi aveva colpito). Devo fare però due critiche. Uno: sul conflitto d’interesse (ammettilo, perché mi sembri un grillino cosciente) anche lui non sa cosa dire perché, obiettivamente, non esiste. Due: Per quanto riguarda il D.l. 49/2011 le riporto il titolo “DECRETO LEGISLATIVO 24 marzo 2011, n. 49
            Attuazione della direttiva 2009/14/CE, che modifica la direttiva 94/19/CE, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi per quanto riguarda il livello di copertura e il termine di rimborso. (11G0090) (GU n.93 del 22-4-2011 )” quindi è ATTUAZIONE DI UNA DIRETTIVA EUROPEA, e non di carattere nazionale, come dimentica di dire (se noti). Per il resto, fossi un elettore grillino, farei parlare sempre lui invece che Dibba, Pagnotta o Sibilla (tra l’altro, ridicolo oggi con il post sulla Boschi)

            Rispondi 0 0
    8. gio 5 anni fa

      Concordo con le sue affermazioni ma vorrei dire qualcosa in piu’ e di ben piu’ importante. Di Maio ha riportato alcune inesattezze ed ha ragione a criticarlo ma perche’ ci si concentra sugli errori di Di Maio e non gli si da il giusto peso ha cio’ che sta facendo di buono? Anche Falcone e Borsellino hanno commesso degli errori, a volte apparentemente grossolani, eppure stavano compiendo un grande gesto. Tanto grande che li hanno ammazzati.

      Secondo una intercettazione di alcuni mafiosi vi sono molti modi per eliminare gli avversari ed uno e’ quello che si porti gli interlucotori tra cui i media a parlare dell’avversario invece dei temi che vuole trattare.

      Giusta la sua osservazione ma sbagliata la conclusione perche’ si e’ fatto fregare dai mafiosi (alti e bassi) che penso siano tra i piu’ esperti al mondo su come distruggere la vita ad un avversario mentre sono tra i peggiori gestori di “cose” pubbliche al mondo….ormai ci dovrebbe essere chiaro senza alcuna ombra di dubbio.

      La invito a riflettere su questo aspetto meno accademico ma concreto.

      Rispondi 0 0
      1. feliceluca 5 anni fa

        Attenzione. Io la ringrazio per il commento, tuttavia ci tengo a precisare che la mia critica non è unidirezionale (ai 5S). Se legge il mio precedente articolo, sempre pubblicato qui, noterà come sulla faccenda delle banche ho criticato anche Renzi e la Lega (oltre che i 5S). Grazie per il commento.

        Rispondi 0 0
    9. gio 5 anni fa

      a senza h ;)….mi ripeto…giusto fare delle critiche anche negative alla persona laddove sbaglia ma non cada nella trappola della cultura mafiosa.

      Rispondi 0 0
    CARICAMENTO...