Rivoluzione del trasporto pubblico e trasparenza: la Roma di Virginia Raggi

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22 luglio 2016

Trasparenza, sostenibilità ambientale e l’ambizioso obiettivo di dare vita ad una rivoluzione del trasporto pubblico. C’è un po’ di tutto nel plico di 50 pagine, su cui verrà costruita la Roma del futuro, che oggi pomeriggio la sindaca Virginia Raggi presenterà nell’aula Giulio Cesare. “Troviamo un’amministrazione capitolina ferma per un lunghissimo periodo in assenza di una direzione politica”, si legge nelle premesse delle linee programmatiche 2016-2021 presentate gia ieri dalla Sindaca in giunta. L’obiettivo è chiaro: “Riconsegnare la fiducia nel prossimo, nella propria amministrazione cittadina e nel futuro è condizione indispensabile per sviluppare benessere ed è una priorità di questa Amministrazione”.

La mobilità scolastica alternativa sarà incentivata con forme di mobilità sostenibile, soprattutto in prossimità delle scuole (percorsi ciclo-pedonali e pedibus) e sarà promosso un Piano integrato di trasporto pubblico per le scuole “da realizzare attraverso il riordino degli orari e dei percorsi”. Sarà avviato un programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici attraverso un apposito “Piano comunale per a sicurezza scolastica”. Inoltre, sarà avviato un programma di educazione ambientale nelle scuole. Con l’anno 2016-2017 partirà un progetto formativo che coinvolgerà le scuole della città. Mentre ogni municipio sarà dotato di uno sportello informativo sull’amianto per chiedere info e indicazioni su possibilità bonifica e si procederà con una strategia coordinata di metodo su risoluzione problema amianto nel territorio romano

Su Acea, le intenzioni restano quelle della campagna elettorale, ossia rafforzare volontà popolare gestione pubblica e partecipata del servizio idrico. Mentre su Atac l’obiettivo è quello di dare vita ad una “Riforma generale del trasporto pubblico” a Roma. Si partirà da un “nuovo piano industriale che affronti l’intera governance di Atac”. Saranno messe a sistema le esigenze di spostamento dei cittadini per capire dove si muove il traffico. Poi semafori intelligenti, che sappiano alternare i flussi in ragione del traffico e diano priorità a trasporto pubblico, piste ciclabili, incentivare telelavoro per ridurre gli spostamenti. Promuovere bike e car sharing, car sharing comunale a flusso libero. In ogni Municipio ci saranno aree pedonali sul modello francese delle aree di traffic calming. Si punterà sull’entrata anteriore bus e sull’intermodalità (trasportare bici su mezzi pubblici), prevedendo sanzioni severe a chi occupa aree riservate a disabili.

Sulla culturà una delle priorità annunciate è quella di ridare spazi alla comunità. “La cultura ha subito pesanti contrazioni negli ultimi anni. Bisogna invertire la tendenza usando le risorse disponibili, riducendo gli sprechi e lavorando per attrarne di nuove”. Rimettere a disposizione delle comunità i luoghi in cui si è investito e che attendono di tornare a vivere come il Centro culturale Elsa Morante, il Cinema Aquila e il Teatro Valle.

Per quanto concerne l’open government, l’obiettivo è quello di porre alla base del governo dell’amministrazione la trasparenza, supportata dai dati aperti, focalizzandosi su partecipazione e collaborazione. Dare conto, inoltre, delle decisioni e dei risultati raggiunti (accountability). Realizzazione sul sito web di Roma Capitale di un “Portale della partecipazione”, uno spazio pubblico per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva (petizioni, buone pratiche, idee, proposte, ecc.). Per “sviluppare potenzialità della città”, ad esempio, “sarà creata una cabina di regia sui fondi Comunitari per una gestione “trasparente delle risorse disponibili” al fine di “migliorare l’efficacia degli interventi”.

Sugli appalti, la “rivoluzione” a 5 Stelle passerà tramite la trasparenza dei procedimenti di gara con la pubblicazione dei nomi degli appaltatori, importi e tempi; la riorganizzazione sistema amministrativo capitolino nel settore degli appalti; il reperimento di risorse economiche per una programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina, quali illuminazione e rifacimento marciapiedi. I mercati rionali, inoltre, verranno rilanciati anche attraverso l’estensione della somministrazione di cibi e bevande in accordo con normativa esistente e l’implementazione dei prodotti a km 0. Mentre per il turismo, si punta alla promozione di circuiti turistici altrernativi, collaborando con gli operatori internet. L’obiettivo: dare massima visibilità al minor costo a tutti gli angoli di Roma.

 

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CAT: Governo, Partiti e politici, Roma

2 Commenti

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  1. aldo-ferrara 3 anni fa
    Caro Carta sarebbe opportuno che dalle belle e ipotetiche quanto generiche affermazioni si arrivasse a progetti concreti, molto concreti. http://www.glistatigenerali.com/beni-comuni_inquinamento/proposta-per-roma-ed-i-cinguettii-dei-candidati/
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  2. marco-pascucci 3 anni fa
    Per quanto riguarda l'aspetto della mobilità, mi dispiace, ma non ci siamo proprio. Virginia Raggi non ci dice nulla sulle metropolitane? E, soprattutto, su cosa pensa di fare con la costruenda Linea C, del cui completamento a nord la città ha bisogno come il pane, malgrado le ben note vicende legate ai suoi costi maggiorati. E nulla anche sui rapporti con FS e sul completamento dell’anello ferroviario? E se volete, continuo… Siamo d'accordo sul fatto che ATAC abbia bisogno di una profonda ristrutturazione, trattandosi di un’azienda decotta e gestita malissimo. Ma questo è il presente. E il futuro? Solo piste ciclabili e semafori “intelligenti”? Di questi ultimi se ne parlava già 30 anni fa, se non sbaglio. Se il buongiorno si vede dal mattino, ahimè, non ci siamo.
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