Per Rami ci sarà un giorno un posto in Parlamento. Per Salvini no

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23 marzo 2019

È raro che agli uomini vengano concessi, nello stesso momento, successo e lungimiranza

( Tito Livio)

 

Infastidito come non mai e parecchio nervoso, da segretario della Lega, Matteo Salvini è intervenuto da par suo nel dibattito scatenato sui piccoli eroi del pulmann scolastico incendiato dall’autista.

Si è rivolto direttamente ad uno di loro (un ragazzo di 13 anni!): “Vuole lo ius soli? Lo potrà fare quando sarà eletto in Parlamento”.

Il nostro prode politico dimentica (o forse lo sa bene, ed è per questo che è così nervoso) che lo ius soli in Italia esiste già.

Dunque quando i piccoli eroi del pulmann arriveranno a 18 anni, potranno chiedere ed ottenere la cittadinanza italiana.

E a 18 anni diventeranno cittadini ed elettori.

Nessuno può dubitare che si ricorderanno facilmente di chi li ha trattati col fastidio degli ospiti indesiderati fino a quel giorno.

Salvini è un soldato, capace di vincere battaglie in serie.

Ma difetta di strategia, di lungimiranza. Non è in grado di vincere la guerra.

Non potrebbe essere altrimenti perché vive del fiuto con cui cavalca gli umori che si sa sono assai volatili.

Motivo per cui posso essere facile profeta: i piccoli eroi ci saranno un giorno in parlamento eletti da un’Italia che avanza a passi veloci e inesorabili.

Per Salvini sono sicuro quel giorno un posto in parlamento non ci sarà più.

TAG: matteo salvini, Rami
CAT: immigrazione, Partiti e politici

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