Dal Fabbro (Snam): “Vogliamo rendere permanente la parità di genere in Cda”

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1 agosto 2019

I primi sei mesi del 2019, per Snam, fanno segnare un utile netto in crescita di oltre l’11%, a 581 milioni di euro, e un utile operativo pari a 756 milioni (+3,7%). Ma oltre ai numeri, dal Consiglio di amministrazione che li ha ratificati, esce un’indicazione precisa per la parità di genere negi organi societari.

Il cda infatti ha convocato l’assemblea degli azionisti, straordinaria e ordinaria, per il prossimo 23 ottobre. L’assise dovrà deliberare, tra l’altro, su una modifica dello statuto sociale di Snam volta a mantenere le disposizioni vigenti in tema di equilibrio di genere negli organi di amministrazione e controllo della società anche in considerazione del venir meno degli effetti della cosiddetta “Legge Golfo-Mosca”.

“Il Consiglio – ha commentato infatti il presidente di Snam, Luca Dal Fabbro – propone di inserire in modo permanente nel nostro statuto sociale il tema dell’equilibrio di genere nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio Sindacale, anche in caso di mancato rinnovo delle disposizioni vigenti. L’iniziativa è coerente con l’impegno di Snam sulla parità di genere e in generale sulle tematiche ESG, che riteniamo fondamentali per il successo della nostra società”.

Il prime semestre, intanto, ha fatto registrare investimenti tecnici per 408 milioni (contro i 349 del primo semestre 2018), incluse le iniziative su innovazione e transizione energetica targate Snamtec (per 89 milioni), e il free cash flow a 794 milioni. Positivi anche tutti gli altri principali indicatori finanziari, con i ricavi totali in crescita del 4,8% a 1,33 miliardi e l’ebitda del 4,4% a 1,1 miliardi. La società ha anche rivisto al rialzo le stime di utile netto per il 2019 (+6-7% rispetto alla precedente indicazione di +5%)

“Nel primo semestre – dichiara l’amministratore delegato Marco Alverà – abbiamo ottenuto risultati in crescita, in linea con gli obiettivi di piano, ponendo le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder. I nostri investimenti in Italia sono in aumento di oltre il 15% rispetto al primo semestre del 2018 e prevediamo di raggiungere 1 miliardo nell’intero anno, anche con il contributo delle iniziative del progetto Snamtec”.

“Le infrastrutture del gas – prosegue l’ad – hanno confermato di avere una funzione centrale nel percorso di decarbonizzazione, garantendo flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti in un contesto di incremento dei volumi del 17% nel settore termoelettrico, anche a scapito della generazione a carbone”. Alverà ha quindi concluso: “La nostra rete è sempre più moderna, sostenibile e proiettata nel futuro, come dimostra l’avvio della sperimentazione sull’idrogeno nel corso del semestre. Snam conferma così il proprio ruolo di protagonista della transizione energetica, al servizio dello sviluppo dei territori nei quali opera”.

TAG: Snam
CAT: Grandi imprese, Questioni di genere

3 Commenti

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  1. lina-arena 3 mesi fa
    Vi chiedo: ma con la partecipazione in maggior numero delle donne nei posti di responsabilità e di comando, il capitalismo diventa più umano?Forse più razzista.
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  2. dopo54 2 mesi fa
    In CDA. E i manovali.
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  3. dopo54 2 mesi fa
    In CDA. E i manovali.
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