Poesia | Corrado Benigni

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20 dicembre 2019

Tacet

 

Quanta vita si perde e torna in altre forme.

L’attrito delle voci nell’aria,

un suono che chiama dal fondo

il nome di una donna sulla superficie sgretolata di un muro.

Scrivi, perché il tempo non si disperda.

Traduci in figure ciò che tace

e scorre insonne sotto le parole,

spazio senza spazio nella stretta del fiato.

Chi fra noi è già dentro il confine di un nome,

deve sempre ancora entrare.

Il silenzio sceglie con cura a chi dare la parola.

 

 

***

Corrado Benigni è nato nel 1975 a Bergamo, dove vive e lavora. Ha pubblicato i libri di poesia: Tempo riflesso (Interlinea, 2018), con cui ha vinto il Premio “Europa in versi” 2018 e Tribunale della mente (Interlinea, 2012). Nel 2010 la sua silloge Giustizia è stata inclusa nel Decimo Quaderno italiano di poesia contemporanea, edito da Marcos y Marcos. Sue poesie sono tradotte in inglese e spagnolo. Suoi testi sono apparsi su diverse riviste specializzate italiane ed estere.

Foto di copertina di Dino Ignani; foto di Masao Yamamoto.

TAG: Corrado Benigni, Inedito, letteratura, poesia, scrittura
CAT: Letteratura

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