Sanzioni corporali

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5 agosto 2019

 

Supermercato sotto casa, ore undici, arrivo alla cassa con il mio carrello.

Davanti a me c’è una vecchietta piccolissima.

Mentre aspetto di depositare la mia roba sul bancone la cassiera dai capelli biondi esce dalla sua postazione, si avvicina alla vecchietta e la percuote dolcemente sulla schiena con la targa con la scritta “CLIENTE SUCCESSIVO” .

Ridono entrambe.

Cerco di capire.
Rivolgendomi alla cassiera dico: “Sono previste sanzioni corporali oggi? ”

Lei mi guarda, poi ride e dice: “Solo per chi si comporta male”.

Chissà cosa si sono dette un attimo prima che arrivassi…

Poi si rivolge alla vecchietta chiedendole il tesserino dei punti.
La vecchietta glielo dà e poi chiede: “Li hai segnati bene?”

La cassiera la guarda ridendo in maniera affettuosa poi le dice: “In testa te li segno, hai capito? Ciao, amore!”

Insomma un teatrino: hanno fatto finta di picchiarsi e di insultarsi, ma si amano.

La commessa sa di avere offerto alla sua cliente un momento di allegria (offrendolo anche a se stessa e a me) la vecchietta si è sentita meno sola e, per un attimo, al centro dell’attenzione.

Andando via, mi chiedo quando sarà il mio turno di essere trattato così affettuosamente dalla cassiera dai capelli biondi.

Mi sa che dovrò aspettare ancora qualche anno
Per il momento sono troppo giovane.
In più parlo sempre in italiano (gli scambi che ho descritto si sono svolti in dialetto), la chiamo rigorosamente “signora”, insomma le metto, senza volerlo, un pochettino di soggezione.

Ma con il tempo, conoscendoci meglio…

TAG: supermercato
CAT: Letteratura

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