cartoline acustiche da Venezia #11 Dreaming of Drowning a Bell

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17 maggio 2020

Ho sognato di annegare una campana enorme. Nulla di bellicoso o violento… anzi. Ho sognato che io e lei ci facevamo un tuffo in laguna. Abbracciati come due amanti (più precisamente, vista la sua assenza di arti, ero io che l’abbracciavo pur essendo un “campanone“ enorme da basilica).

Tutto ciò può sembrare irreale perché, ovviamente, lo è ma la cosa veramente inaspettata era che sul fondo della laguna non trovavamo pezzi di elettrodomestici, latte di gasolio arruginite, copertoni (si in laguna hanno trovato anche dei copertoni, e un vecchio motorino!!!!)(realtà non sogno)ecc. ma tutta una serie di pesci, polpetti, granchi, alghe simpatiche e danzanti… insomma, tutto ciò che sta emergendo ora a Venezia, due anni dopo questo strano sogno, in piena pandemia. E così, malgrado le mie intenzioni, il sogno finiva che abbandonavo il campanone sul fondo per riemergere senza fiato fra un centinaio di feroci gabbiani affamati pronti a spolparmi come un’acciuga e, per fortuna, mi sono svegliato!

Questa cartolina acustica è un minuscolo resoconto di un minuscolo sogno e per certi aspetti… incubo. La bellezza dei suoni sta, secondo me, proprio nella capacità di attivare un immaginario personale e unico che nulla ha a che vedere, perdonate il gioco di parole, con ciò che ci è dato vedere all’esterno di noi stessi. La scelta di costruire questa serie di cartoline acustiche su Instagram, l’impero delle immagini tendenzialmente sature e costruite spesso per vendere prodotti, ha questo scopo utopico e piuttosto donchisciottesco:

libera le tue immagini interiori!

Detto ciò, cari amici che seguite questa pagina e le altra pagine veneziane, vi comunico che non siete più soli! Ieri è uscito un bellissimo e importante articolo di Rachel Spence sul Financial Times che parla di queste cartoline e oggi un’altro articolo altrettanto interessante di Claudio Cabona su Il Secolo XIX

Buon ascolto, buona lettura e buon tutto!

Alla prossima
A.

Financial Times: Venice finds its voice with Andrea Liberovici’s audio postcards

Ilsecoloxix: Le “cartoline acustiche” di Andrea Liberovici fanno il giro del mondo e arrivano sul Financial Times

Ps: vi ricordo che la serie di cartoline acustiche la potete trovare qui!

https://www.youtube.com/watch?v=95pdfn_-95o

https://www.instagram.com/acoustic_postcards_venice/

https://www.facebook.com/AcousticPostcardsVenice/

https://www.liberovici.it/

 

TAG: Claudio Cabona, financial times, ilsecoloxix, Rachel Spence
CAT: Musica

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