I dischi che usciranno quest’anno

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2 gennaio 2020

Inizia un nuovo anno e con esso le aspettative per i prodotti artistici musicali che ci accompagneranno per i prossimi 12 mesi. La cosa più interessante da dire è che, come prevedono tutti, ci sarà un ulteriore corsa/ritorno al vinile e le case discografiche già negli ultimi anni hanno preso provvedimenti sperimentando nuove forme di uscita per tanti artisti ripubblicando edizioni ormai storiche di album leggendari, o facendo uscire 33 e 45 giri in edizioni limitate per occasioni speciali e per due date importanti come il Record Store Day primaverile e il Black Friday di fine autunno.

Ci saranno anche tanti concerti attesi soprattutto per l’estate ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa ascolteremo in radio, in tv, in Rete o sul nostro stereo di casa.

Il 2019 si è chiuso con una conferma, la maturità di Lana Del Rey raggiunta con un disco che è in testa alle classifiche di fine anno di diverse testate giornalistiche specializzate internazionali. Nel 2020, a quanto pare, Lana ci potrebbe dare un altro assaggio del suo ispirato momento artistico. Ci sarebbe già un titolo: “White Hot Forever” che potrebbe arrivare ad un anno di distanza dal precedente, in conclusione dell’estate.

Dua Lipa, il nuovo disco si intitolerà “Future Nostalgia”?

Sempre per quanto riguarda le voci femminili è alta l’attesa per il ritorno di Dua Lipa, che ha anticipato qualcosa con il suo ultimo singolo “Don’t Start Now” ma non ha ancora indicato un titolo (probabilmente “Future Nostalgia”) o una data per la nuova fatica discografica. Di sicuro tra una settimana saranno fuori i nuovi dischi di Kesha, Selena Gomez e Poppy. Torneranno anche la splendida voce di Alicia Keys e la carismatica Alanis Morissette con un tour assieme a Garbage e Liz Phair e un nuovo album in uscita il primo maggio: “Such Pretty Forks in the Road”.

In ambito rock sono pronti i Green Day con il loro nuovo lavoro “Father of All Motherfuckers” in arrivo la prima settimana di febbraio, dopo il discreto successo ricevuto con il loro ultimo “Revolution Radio”. Occhi, o meglio orecchie, puntati sul nuovo disco del re delle tenebre, sua maestà Ozzy Osbourne che realizza il suo nuovo disco in 10 anni con una ritrovata energia ed ispirazione, destinata ad arrivare sugli scaffali nei primi mesi del 2020. Sono invece ormai 7 lunghi anni che i Pearl Jam non fanno uscire nulla di nuovo, ma la prossima estate saranno in Italia con una data già considerata come storica. Ci sarà anche un nuovo album? I fan lo sperano, soprattutto dopo aver ricevuto come regalo una bellissima edizione dell’Unplugged a MTV lo scorso black friday, andato sold out in edizione limitatissima.

In ambito più alternativo è molto atteso il terzo disco degli americani Algiers, “There Is No Year” (qui sopra un assaggio del nuovo singolo), che dopo aver stupito il pubblico con due dischi pieni di contaminazioni e aver incontrato sulla loro strada l’ex batterista dei Bloc Party Matt Tong sono pronti a tornare (anche con due date a fine febbraio in Italia). I loro dischi, ineccepibili quanto riguarda a potenza e a liriche di protesta sono un mix letale di potenza e passione. “Lo spettro dell’espropriazione tormenta tutti noi. Ovunque l’imperialismo reprime le storie macabre del nostro passato, presente e futuro. I testi di Franklin in ‘Dispossession’ e nel nostro nuovo album ‘There Is No Year’, come un romanzo neo-Southern Gothic con un sottofondo di anti-oppressione, testimoniano questo orrore moderno e raccontano i vari modi in cui tutti noi – vivendo e desiderando – sopportiamo e resistiamo a suoi continui attacchi”, ha detto il polistrumentista Ryan Mahan a proposito del nuovo disco.

L’attesa è quasi finita anche per il nuovo dei The 1975 che il 21 febbraio torneranno con “Notes On A Conditional Form” dopo un’ottima uscita come “A Brief Inquiry into Online Relationships” risalente ormai a poco più di un anno fa, un tour che li ha acclamati come nuovi talenti della scena musicale britannica e l’ormai conclamato status di superstar eclettica e iconica raggiunto da Matt Healy.

Per San Valentino è prevista l’uscita del nuovo disco dei Tame Impala, “The Son Rush” dopo la corale approvazione del precedente Currents che ha sfornato singoli che hanno conquistato vecchi e nuovi fan. Il progetto musicale di Kevin Parker è sicuramente uno dei più interessanti degli ultimi anni, e con 3 album alle spalle sembra ormai essere ritenuto fondamentale per la scena alternativa con ammiccamenti all’elettronica e a suggestioni pop rielaborate con sensibilità e originalità.

Tour pronto e album in arrivo “Imploding The Mirage” anche per i Killers di Brandon Flowers. Una delle voci più significative degli ultimi anni è pronta quindi a tornare per ravvivare il successo ottenuto 3 anni fa con “Wonderful Wonderful” che finì diritto al numero uno nella Billboard 200. L’uscita è prevista per l’estate inoltrata e segna il sesto lavoro in studio della band americana che ha già diffuso sui propri social l’ipotetica tracklist che animerà il nuovo lavoro.

Parlando di “voci”, Amy Lee, leader degli Evanescence ha dichiarato che il gruppo è pronto per tornare sulle scene dopo 9 anni di silenzio dall’ultimo album. Non c’è ancora una data sicura ma nell’ambiente si vocifera che i primi mesi del 2020 potrebbero essere il periodo giusto per ascoltare qualcosa di nuovo.

Novità sparse: torna Grimes con “Miss Anthropocene”, ma anche gli Stone Temple Pilots – orfani di Scott Weiland -, con un nuovo disco acustico che uscirà il 7 febbraio, si intitolerà “Perdida” e sarà molto malinconico e riflessivo. Dopo Kim Gordon anche Lee Ranaldo dei disciolti Sonic Youth è pronto per il disco solista. Il mese scorso, in concerto in Italia aveva dichiarato: “Con Kim Gordon e Thurston Moore, ai tempi Sonic Youth, volevamo fare tutto quello che era nelle nostre possibilità per sperimentare nuove forme espressive. E ancora oggi l’idea di creare musica fuori dagli schemi è molto, molto, stimolante. Sotto questo aspetto la mia nuova sfida è un nuovo album; s’intitola “Names of North End Women”” che, aggiungiamo noi, uscirà a febbraio.
Fine gennaio per il nuovo disco dei Pet Shop Boys, mentre Noel Gallagher, che ha aperto ad una possibile reunion degli Oasis nel 2021, concedendosi un anno di pausa dai concerti, concluderà la sua ultima trilogia di EP con “Blue Moon Rising” previsto per marzo. Gli Weezer, attesi a Firenze per un concerto assieme ai Green Day, sono pronti a fare uscire sempre a marzo con il loro nuovo “Van Weezer”. Rivers Cuomo ha dichiarato che il disco sarà più hard rock del precedente e si ispirerà al suono dell’heavy Metal di fine anni ’70 contenente tanti riff “da far impazzire il pubblico”. Hayley Williams, voce “bellissima”, dei Paramore, ha dichiarato che intende prendersi una pausa dalla band e pensare ad un primo lavoro da solista, un progetto “davvero speciale” che sorprenderà tutti. Non si conoscono ancora molti dettagli, se non quelli che la Williams ha fatto uscire criticamente sul proprio profilo Instagram.

Anthrax, sale l’attesa per il nuovo disco.

Spostandoci sul lato più “oscuro” del rock, il 2020 segnerà il ritorno degli Anthrax con un nuovo disco che Scott Ian ha definito come il loro “Dark Side Of The Moon, ma un po’ più veloce”, di cui però non si sa ancora il titolo. Sarà l’anno del nuovo lavoro per gli Ashes Divided del chitarrista degli A Perfect Circle Billy Howerdel, dopo 12 anni dal debutto. Instancabile negli ultimi anni anche Maynard Keenan, pronto a tornare questa volta coi Puscifer. Ancora da definire, ma dato per sicuro, il ritorno dei Deftones di Chino Moreno, probabilmente già nei primi mesi del nuovo anno. Dopo un ottimo “Prequelle” tornano anche i Ghost di Tobias Forge, forse dopo le elezioni americane, forse a fine anno, non si sa ancora molto ma le voci parlano di un qualcosa di più heavy e pieno di riff. Forse torna anche il reverendo Marylin Manson con le atmosfere gotiche che ormai contraddistinguono i suoi ultimi lavori e due singoli usciti da poco per tenere alta l’attenzione dei fans. Occhi aperti anche sul futuro dei Nine Inch Nails, Trent Reznor ha ammesso di avere in programma collaborazioni con artisti molto interessanti, mentre c’è qualcosa in ballo anche per i Megadeth che avrebbero già pronte 9 canzoni con Dave Mustaine messo a dura prova da un cancro alla gola. Slipknot di nuovo pronti per il successore di All Hope Is Gone dello scorso anno, un qualcosa di più sperimentale e più melodico che forse avrà spazio nei prossimi mesi o forse nei primi del 2021. Dopo il nuovo lavoro da regista sarebbe tornato alla musica anche Rob Zombie con un nuovo disco e una nuova etichetta, ma con l’ormai collaudato collaboratore John 5 alla chitarra.

Facendo un po’ di “fanta-musica”, invece è auspicabile che i Red Hot Chili Peppers, con il ritorno di John Frusciante, pensino a qualcosa di nuovo da registrare. A giugno saranno a Firenze ma è forse troppo presto pensare ad un nuovo disco anche se forse il ritorno del “figliol prodigo” potrebbe aver portato già nuove idee magari improntate su un lato più elettronico della musica, come quello battuto negli ultimi dischi solisti del chitarrista. Il 2019 si è chiuso anche con il ritorno sulle scene dei My Chemical Romance con un Gerard Way che deve ancora recuperare la forma ma che sembra non aver perso più di tanto lo smalto vocale di una volta. Un’altra eroina del rock’n’roll ha annunciato il ritorno sulle scene, si tratta di Taylor Momsen e dei suoi Pretty Reckless, che sarebbero già stati in studio sotto la supervisione di Matt Cameron dei Pearl Jam (e Soundgarden), “Death By Rock & Roll” è il possibile titolo. Sembrerebbe l’anno giusto anche per gli Strokes che non pubblicano nulla di nuovo dal 2013. Julian Casablancas ha detto che nel 2020 la band è pronta a tornare. Anche i Foo Fighters di Dave Grohl stanno facendo parecchio rumore in sala di incisione, per il loro 25esimo anno di attività potrebbero regalarci qualcosa di nuovo. Arriverà, anche se non si sa ancora nulla di preciso, anche la prima fatica solista di Matt Berninger, l’iconica voce dei The National, che avrebbe già raccolto al suo fianco “20 brillanti musicisti” che lo accompagneranno nella sua nuova avventura. Dopo il disco solista di Sergio Pizzorno sarebbero pronti anche i Kasabian con un qualcosa di nuovo e sperimentale. Dopo 3 nuovi singoli anche le HAIM dovrebbero preparare un disco nuovo a 3 anni da Something To Tell You. La prova estiva di Summer Girl ha ricevuto ottimi consensi, così come l’ultimo singolo “Halleluja”, ci aspetta, forse, un qualcosa di meno pop ma più acustico e intimista?

Questo, al momento, è lo scenario che ci si presenta. Ci saranno sicuramente delle sorprese, ad esempio i Coldplay avrebbero già pronto un nuovo disco, ma le conosceremo solo con il passare dei mesi. Saranno tante anche le commemorazioni per dischi usciti 10, 20, 30, 40 anni fa, ma avremo modo di riparlarne. Un nuovo anno è cominciato: buona musica a tuttii!

TAG: 2020, Dua Lipa, Green Day, lana del rey, Musica, Ozzy Osbourne, Pearl Jam, pop, Rock
CAT: Musica

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