Lettera: Salvini voti per il no. Non faccia autogol

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31 Agosto 2020

Carissimo Onorevole Salvini,

in questo delicato momento politico la battaglia per il referendum sul taglio dei parlamentari esige comportamenti che vanno al di là della congerie e della facile demagogia ed uno scatto di provato e dimostrato senso dello Stato.

Stamane “Il Giornale “riportava la buona notizia che l’onorevole Silvio Berlusconi,per chiare ed inconfutabili ragioni, si schiera  per il No al taglio.

1-È stato acclarato che i Grillini hanno subito l’effetto della legge dantesca sul contrappasso: questa per loro è una battaglia identitaria e se la vincono si rafforzano. La Casta sono loro e,non potendo saper far nulla dopo la fine della legislatura ( molti di loro non lavorano e non hanno professione),difendono lo scranno come leoni.

Ma non hanno il senso dello Stato, se ne infischiano degli effetti della riforma e non capiscono nulla di meccanismi istituzionali. Per loro conta solo vincere e mantenere la poltrona:per questo sono diventati- vedi contrappasso- sostenitori del taglio. Se infatti passa la riforma, la legislatura continua:hanno il malcelato desiderio di perpetuarla  sino alla fine. Infatti per molti di essi si preannuncia la discesa da cavallo. Non è assicurata la candidatura per la prossima tornata elettorale e dunque tirare sino alla fine è una manna dal cielo: ha l’effetto di lucrare uno stipendio ragguardevole ed essere titolati di tutti i benefits : telefonino gratis, assistenti, automobile con autista.

Quando saranno appiedati se lo scorderanno questo ben di Dio.

Abbiamo visto che come classe dirigente combinano solo pasticci e grovigli.Vedi Azzolina e Bonafede  o il Di Maio,a cui piace stare sulla giostra e farsi solo fotografare. Zero politica estera, solo ritratti in posa su giornali gossippari.

Se lei appoggia il referendum,segue la loro  becera demagogia e strumentalizzazione politica. E questo non depone bene per Lei e per il popolo della Lega che infatti vuole liberarsi del movimento 5 Stelle. Lei,appoggiando questo referendum-apra gli occhi- ,fa il loro gioco:rafforza questo governo e ritarda le elezioni, ammesso che si possa pensare ad una fine anticipata.

Valuti invece che perdano il referendum: a furor di popolo dovranno scendere da cavallo e Mattarella andrà in difficoltà; Scalfaro,quando Segni vinse il referendum sulla preferenza unica, sciolse le Camere.

Attenzione se passa il No al taglio,Mattarella dovrà sentire anche le ragioni dei vincitori: e sarebbe la chiara dimostrazione che il paese reale non segue quello legale.

2-I 5 Stelle non capiscono nulla di istituzioni: un serio giornale, “Il Manifesto”, ma anche il recente articolo del politologo Carlo Galli su “La Repubblica”,fanno comprendere gli effetti deleteri della vittoria del Si.

3- L’iniziativa del taglio è slegata:

a)alla riforma dei regolamenti parlamentari,

b)alla riforma elettorale sulla legge proporzionale,

c)alla rideterminazione delle circoscrizioni elettorali non più in linea nel rapporto adeguato tra tanti elettori per pochi eletti.

d) Al rispetto per le minoranze che non potranno trovare ingresso nel prossimo Parlamento.

e) Tenga presente, come ha dimostrato Calenda,che il risparmio è ridicolo: vale un caffè per il bilancio dello Stato.

f) Non ascolti Di Maio che non studia quando cita Nilde Iotti. Lo ha smentito il portavoce di quest’ultima-Giorgio Frasca Polara– su “La Repubblica”.
È vero che la Iotti, De Mita,Aldo Bozzi, D’Alema, tutti i protagonisti della prima e seconda Repubblica,(anche lo stesso Berlusconi)  sostenevano il taglio dei Parlamentari, ma collegando questa riforma alla revisione della complessa macchina istituzionale, non isolandola.

Prenderla di per sé, slegandola, si compie un misfatto, un groviglio ed un ginepraio, per le ragioni dette.Per i grillini non contano queste argomentazioni. Danno in pasto al popolo di Facebook solo considerazioni sul taglio di risparmio bagattellare e null’altro dicono, perché non capiscono alcunché.

Rifletta dunque che la questione è solo politica e stia attento  a non fare autogol,  se dovesse votare per il Si.

Voti per il No.

Liberiamoci dei Grillini.

 

TAG: referendum, salvini
CAT: Parlamento, Partiti e politici

3 Commenti

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  1. raffaella 3 settimane fa

    A parte le sgrammaticature, gli errori di punteggiatura e il nome sbagliato di un ministro (il che dimostra la competenza e la conoscenza della politica, da parte di colui che scrive), chi sarebbe questa perla di avvocato-giornalista? Ma, soprattutto, si rivolge a Salvini, noto incompetente totale in ogni materia (a parte i selfies estivi e i drink in spiaggia) per fargli capire cosa? Veramente senza parole.

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  2. raffaella 3 settimane fa

    Ma forse era una lettera ironica. Ripensandoci.

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  3. biagioriccio 3 settimane fa

    Quali sarebbero le sgrammaticature ed errori di punteggiatura?
    Lei è una saccente.

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