Draghi invitato da Mattarella? Non scherziamo, è l’Europa che l’ha imposto

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7 Febbraio 2021

Da quando Draghi è stato invitato da Mattarella a formare un Governo, laddove la politica nostrana non ne cavava uno, grazie alle perfidie di partiti, oramai dediti solo a garantire la loro sopravvivenza, a scapito di un intero paese, e con ovvie ripercussioni su tutta l’Europa,  tutti se ne arrogano l’iniziativa.

Non c’è segretario di partito che non abbia asserito che da tempo aveva indicato questa strada. Tutti sempre contrari ad un Governo di tecnici o quanto meno diretto da un tecnico, oggi sono tutti allineati e coperti come delle nuove reclute della politica. Hanno smussato i loro toni. Ora son tutti disponibili e tutti ipocritamente asseriscono di essere al servizio del bene del Paese.

Ritorniamo invece su chi ha voluto Draghi. Con tutto il dovuto rispetto per il nostro Presidente della Repubblica, penso che l’idea le sia stata  caldeggiata (diciamo meglio e giustamente) imposta dall’Unione Europea, oramai stufa dell’incomprensibile disordine politico italiano. Io credo che sia stata proprio l’UE  che ha imposto e voluto perentoriamente Draghi.

Mario Draghi è certamente ritenuto uno dei pochi guru della finanza mondiale. L’uomo a cui non pochi Capi di Stato si rivolgevano per chiedere consiglio. Quindi un personaggio intelligente, capace, grande analista e conoscente delle debolezze politiche economiche del mondo. E secondo voi un individuo di questa levatura si fa fagocitare dalla rissosa e malsana politica italiana? Il buon senso dovrebbe portarlo lontano anni luce da questo marasma. Invece lui accetta l’offerta di Mattarella. Perché? Perché è il nostro Presidente della Repubblica che glielo chiede? No, sono i poteri forti della finanza, oltre al governo dell’Europa Unita, che preoccupati del disastro economico e politico italiano hanno imposto a Draghi e all’Italia di optare per questa scelta. Draghi, proprio per quanto anzidetto, avrebbe al limite potuto accettare la carica di Presidente della Repubblica. L’avvento dell’era Biden negli USA presuppone una ripresa dei rapporti economici che certamente andranno a rafforzare il dollaro, che se troppo forte potrebbe danneggiare l’Europa. Se poi al fenomeno Biden ci aggiungiamo anche un tracollo economico e politico dell’Italia, questo trascinerebbe a fondo l’euro con conseguenze deleterie per tutte le nostre importazioni, che ahinoi sono sempre tante.

Certo la politica nostrana ha dimostrato di essere molto malata. Una malattia che ritengo sia frutto di un decadimento etico e culturale, dove da qualche decennio l’interesse dalla Nazione è sottoposto a quello personale di chi, si è visto assegnare, attraverso il voto libero, il dovere di governarci.

Una pletora di ipocriti alla ricerca spasmodica di un posto al tavolo della spartizione dei fondi europei. Vedi Salvini, antieuropeista per eccezione, sovranista, ora asserisce di appoggiare Draghi senza condizioni. Il M5S capace di di fare in sole 24 ore una fenomenale inversione ad U appoggiando la soluzione Draghi.

Mi sa che l’unica anima politica che ha dimostrato una vera coerenza è la Meloni dei Fratelli d’Italia. Che se continuerà su questa strada (ovviamente per certi versi non condivisa) si approprierà di buona parte degli elettori della Lega, a cui questa giravolta di Salvini non sarà certo un facile boccone da digerire.

Sta di fatto che alla fine della giostra, la scelta di Draghi per ora appare la soluzione che potrebbe farci sperare  in un periodo di minore turbolenza e forse di condizioni economiche quanto meno migliori delle attuali. Non dimentichiamo comunque una cosa: Draghi dovrà sempre passare per il Parlamento, che per ora è composto di quei soliti soggetti che incuranti del vero interesse del Paese, ci stavano portando alla vera e propria bancarotta, facendoci fare una figura pessima di fronte a tutto il mondo, nel bel mezzo di una pandemia.

TAG: mario draghi, sergio mattarella
CAT: Partiti e politici

3 Commenti

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  1. alessandrobottai 2 mesi fa

    Diciamo che le opinioni di tutti sono importanti, però forse questo non è il momento adatto per screditare la posizione di Draghi fomentando gli spiriti anti-europeisti, no?
    Tra l’altro, a che pro? Chi potrebbe trarre un vantaggio, oggi, dal pensare che Draghi è un’imposizione dell’Europa piuttosto che una scelta oculata del nostro Presidente della Repubblica?
    Possibile che non si riesca a resistere alla tentazione di esternare le proprie opinioni, neanche quando si rischia di essere inopportuni?

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  2. evoque 2 mesi fa

    Penso esattamente come alessandrobottai. Già l’inizio dell’articolo non è dei migliori con il solito e frusto riferimento ai poteri forti, poi non si trova di meglio se non elogiare la Meloni per la sua coerenza. Salvini e Meloni ripetono all’unisono che la via migliore sarebbe quella di andare al voto.Che farlocchi , a parte l’idea demenziale di andare al voto nel bel mezzo di una pandemia che non accenna a lasciarci, sanno benissimo quei farlocconi che i loro parlamentari e un po’ tutto il parlamento vede le elezioni come il toro vede il panno rosso: il parlamento dimezzerà i propri inquilini e molti senza le ricche prebende parlamentari che noi paghiamo loro non saprebbero come sbarcare il lunario. Ve li vedete personaggi come Salvini o Meloni, mettersi a lavorare seriamente, ma anche i Cinquestelle ? Non saprebbero da che parte si incomincia. E visto che siamo in tema di gossip, si dice che la UE abbia comprato tanti vaccini Usa per compiacere Biden…
    Ah ah ah

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  3. cyrana56 2 mesi fa

    non è stato solo per le ragioni descritte che l’UE ha imposto Draghi: il recovery plan era stato a torto definito uno schifo da gente che non si era data la pena di leggerlo e parlava per partito preso, o meglio per prezzo concordato… mentre Domenico De Masi, personaggio di indiscutibile spessore e competenza, l’ha letto e definito esaustivo e ben fatto, solo che… mancavano le riforme! quelle dell’austerità, che i giornalai pennivendoli non hanno mai menzionato: ad es il catasto=più tasse sulla casa, o le pensioni=via quota 100 e magari qualche sforbiciata, più altre, che sicuramente messer draghi, emissario dell’establishment e della UE, applicherà senza se e senza ma. Siamo commissariati e finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo.

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