Il clickbait di Matteo Salvini

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17 Giugno 2015

Che Facebook sia un po’ il “regno” di Matteo Salvini non è certo una novità: già qualche tempo fa avevamo analizzato il suo modo molto particolare di sfruttare le potenzialità del più noto social network con competenze da vero social media manager, tanto da configurare un nuovo tipo di abilità richiesta a ogni politico che voglia mettersi in mostra quanto più possibile al “popolo di Fb”: il social-populismo. Si tratta, in estrema sintesi, di una serie di trucchi che Salvini utilizza con sapienza, allo scopo di aumentare drasticamente i like, le condivisioni, i commenti ai suoi post.

Il tutto sfruttando l’algoritmo di Facebook, che considera questi fattori (numero di like, ecc.) degli elementi fondamentali per aumentare il ranking di una pagina e far crescere a dismisura la “reach” dei post di Salvini. Stratagemmi che permettono a Salvini di rendere i suoi post estremamente visibili e quindi a renderlo sempre più protagonista su Facebook, con tutto ciò che ne consegue in termini di visibilità e potenza del suo megafono virtuale.

Ieri Salvini ha fatto un ulteriore passo avanti nella sua carriera da social media manager. Non più solo domande agli utenti sui temi più disparati per incentivare i commenti, non più solo linguaggio scurrile per far crescere i like, ma un vero e proprio utilizzo del cosiddetto clickbaiting (ne avevamo parlato qui): il lancio di post con notizie riportate in maniera sensazionalistica o addirittura distorta allo scopo di aumentare drasticamente il numero di click su quel post (e quindi al link del sito che di solito promuove).

Nel caso di Salvini sarebbe forse il caso di parlare di “like-baiting” ma il concetto è lo stesso. Cos’ha scritto Salvini?

Il ministro francese dell’Ecologia, la socialista Royal, ha invitato i cittadini a “non mangiare più la Nutella per salvare il Pianeta”.
Poiché contiene olio di palma, sarebbe causa della deforestazione.
Un ministro così merita… la RUSPA!!! Nutella libera.

Ora, un post del genere andrebbe benissimo se lo scrivesse un tizio qualunque per fare una battuta. Da parte di Salvini (cioè un politico con responsabilità pubbliche), il tutto assume un tono diverso: il tema della deforestazione – e della conseguente perdita del loro habitat da parte di animali selvatici costretti a vivere in spazi sempre più ridotti con tutto ciò che consegue (e che alla fin fine mette a rischio la sopravvivenza stessa della specie) – liquidato con una battuta da bar.

Un tema così importante non andrebbe affrontato con una questa disarmante superficialità, nemmeno su Facebook: “Poiché contiene olio di palma, sarebbe la causa della deforestazione”. Così, come se a mettere in relazione la deforestazione e l’olio di palma fossero solo degli ecologisti-fanatici-fruttariani-complottisti. Nessun interesse per il tema, per la sua eventuale veridicità, il tutto è liquidato con una “ruspa” e utilizzato solo per fare il simpaticone su Facebook.

Ancora peggio è il fatto che, visto quanto detto sulle competenze da social media manager di Salvini, è molto probabile che il leader leghista faccia mosse di questo tipo perché perfettamente consapevole di quanto un bel “Nutella libera” attragga un numero enorme di “like” e condivisioni da parte dei tanti che vogliono solo farsi una risata alle spalle degli ecologisti senza porsi troppi problemi.

E così, ancora una volta, Salvini riuscirà in quella che è la sua missione su Facebook: aumentare il ranking della sua pagina. Un tema come la deforestazione buttato in caciara in due righe e sfruttato per qualche like. Questo è il livello di certa comunicazione politica.

@signorelli82

TAG: matteo salvini facebook
CAT: Partiti e politici

Un commento

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  1. marco-straforini 5 anni fa

    Non c’e’ da stupirsi, di tutto si puo’ dire di Salvini meno che sia uno stupido che non sa come farsi pubblicita’, imparando dai politici prima di lui, utilizzando il mezzo che piu’ attira la folla in quel momento. Dopo la guerra erano le chiese e le piazze. Poi sono venuti i giornali. Poi la televisione, prima quella pubblica (con la divisione delle tre reti tra i tre maggiori partiti politici), poi le private (con la comparsa di Silvio Berlusconi). Adesso e’ il tempo di internet, a iniziare dalla coppia Casaleggio-Grillo con un blog, adesso si usano i social come Facebook. Nulla di nuovo sotto il sole. Cambia lo strumento ma la tecnica e’ la stessa, parlare di luoghi comuni, accuse senza senso, rivisitare le notizie storpiandole e interpretarle secondo i propri fini. Fare leva sul grande pubblico che crede nelle scie chimiche, che il Nuovo Ordine Mondiale ci sta gia’ controllando, che l’ISIS lo ha creato il Presidente Obama, che il Presidente Putin e’ una brava persona che vuole bene ai bambini, che Berlsuconi e’ un perseguitato della Magistratura, che la Nutella causa il global warming.

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